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domenica 17 aprile 2016

Ricerca sui fenomeni paranormali - Evoluzione delle tecniche tra errori e presunzioni

Oggi giorno è molto semplice accendere la TV e guardare trasmissioni televisive che propongono ricercatori o presunti tali cimentarsi nella "ricerca" di presunti fenomeni di origine "paranormale", pretendendo di essere definiti "non plus ultra" del mondo della ricerca, solo perchè sono apparsi sul giornale o in una trasmissione televisiva.
Nulla di strano, nulla da obiettare se tali programmi venissero considerati qual tali, ossia puro spettacolo, ovviamente non intendo affatto generalizzare e devo ammettere che io stesso, in un paio di occasioni e non essendo amante della televisione, mi sono trovato ad osservare ricercatori che con metodo e serietà si muovevano alla ricerca di "prove" del fenomeno X. Rarità nel mondo televisivo ma approccio apprezzabile.
Ciò che più mi sorprende è la tecnica utilizzata dalla maggior parte dei ricercatori, che si avvalgono di strumenti a led, misuratori di campi elettromagnetici ed altre tecnologie che, a ragion di logica sono utili e da me stesso utilizzati ma, in maniera differente e senza traviare la loro stessa natura.
Un rilevatore di campi elettromagnetici, quale il famoso K2 EMF meter, è stato creato proprio allo specifico scopo di misurare in milli gauss la radiazione elettromagnetica, non certo per rintracciare entità spiritiche sulla scia di note scene cinematografiche.
Un uso differente della vasta attrezzatura utilizzata dai vari gruppi di ricerca definitisi "di ghost Hunter", un utilizzo intelligente, può e deve certamente essere messo in atto per ottenere risultati apprezzabili e soprattutto dotare la propria ricerca di un briciolo di serietà.
Se ciò non avviene, a mio parere, è per una mancanza di nozioni fondamentali su quella che storicamente è stato lo studio sulla comunicazione medianica, nell'ambito della parapsicologia, di seguito cercherò di elencare alcune tecniche che, anche senza troppa tecnologia, hanno contribuito all'ottenimento di risultati di grande rilevanza scientifica.

  • Tiptologia: Come citato in altri articoli, alla base dello spiritismo e come una delle prime comunicazioni tra essere umano e "spirito", vi è la storia della famiglia Fox. Fu Kate Fox ad instaurare un dialogo con lo spirito dell'uomo assassinato in casa sua qualche anno prima sfruttando un codice basato sulla corrispondenza tra numero di colpi battuti sul muro e lettera dell'alfabeto.
    Con l'avvento dello spiritismo e delle famose "sedute", entrò in scena un tavolino a 3 piedi solitamente di forma circolare. I partecipanti alla seduta ponevano le mani sul tavolo a forma di catena (le mani si toccavano con pollici ed indici ergo erano collegate come una catena mettendo in connessione i vari partecipanti), i colpi erano battuti da una delle gambe del tavolo sul pavimento (il tavolo si muoveva sfruttando le restanti due gambe come mezzi di leva e definizione dell'asse di rotazione del mobiletto.
    Ovviamente oggi tale tecnica non è più ritenuta idonea nè tanto credibile, per gli usi e gli abusi che ne sono derivati nel corso degli anni.
    Principalmente il dubbio che implicazioni telepatiche, magari di natura inconscia, subentrino nella seduta, è più che legittimo.
    Escludendo ovviamente le frodi, smascherabili con un minimo di arguzia, tutto il sistema presenta evidenti falle ma si attesta come uno dei primi tentativi di accostare la ragione, o il razionale, a ciò che da sempre si ritenne confinato ad un piano estraneo alla ragione.
  • Tabellone e biccherino: si tratta di un quadro sul quale sono riportate lettere, numeri ed altri simboli, solitamente in ordine casuale, sul quale viene fatto scorrere un bicchierino in cristallo (vetro di solito) oppure un piattino, una moneta ecc..
    Sull'oggetto scorrevole, i partecipanti (anche un unica persona) poggiano un dito e si pongono in condizione di attesa. Se il fenomeno dovesse palesarsi, i presenti (partecipanti diretti) osserveranno il loro braccio muoversi in autonomia ma senza l'esplicità volontà umana e spostare l'oggetto sulle lettere o sui numeri al fine di creare parole o frasi di senso compiuto, spesso in risposta di specifiche domande.
    Nel corso degli anni, ed escludendo le ipotesi di frode che pure sono possibili e di semplice realizzazione, si è notato in ambito alla ricerca che alcuni medium muovevano il bicchierino anche bendati, ottenendo medesimo riscontro positivo, altri trascrivevano in maniera vigile quanto giunto loro per "chiaroudienza".
    Questo sistema si ritrova in diverse varianti, ad esempio per i coniugi "Occhipinti", attenti ricercatori (o più precisamente sperimentatori nel campo) prendeva il nome di "telescrittura".
  • Psicografia: La tecnica è anche nota come "scrittura automatica" persino in campo medico-psichiatrico, casi nei quali il soggetto, in stato di coscienza più o meno vigile, si mostri in grado di scrivere parole, frasi o tracciare simboli in maniera ripetitiva e, per l'appunto, automatica.
    Ergo vi è, nell'ambito del paranormale, un individuo che seguendo una volontà non propria, traccia con penna il messaggio utilizzando il codice alfanumerico più idoneo o ricreando immagini concettuali in relazione al singolo caso.
  • Scrittura diretta: Nota anche come "psicografia diretta", da distinguersi dalla scrittura automatica per differenti motivi ma, principalmente, per il fatto che trattasi di un fenomeno telecinetico. Per esser più schietti occorre precisare, qualora non fosse chiaro, che in questo tipo di manifestazione l'oggetto scrivente si muoverebbe da solo, senza alcun contatto fisico dei partecipanti, come se mosso da invisibile mano.
    Storicamente il fenomeno fu causa di molti dubbi e perplessità, se non altro perchè avverrebbe al buio secondo una non ben chiara regola, ergo si penso bene di studiarlo rendendo ben visibile la penna "o altro oggetto scrivente) con vernice fosforescente, ciò non solo permise di ossevare il movimento in se nell'azione dello scrivere ma di constatare l'assenza di mani nell'atto dell'impugnarlo, ciò infatti avrebbe mascherato la luminescenza rendendo palese la probabile truffa.
  • Voce automatica: Caso questo in cui il presunto messaggio venga pronunciato dalla stessa voce del "medium", che solitamente lo riceve in stato di trance. L'automatismo, a giustificazione del nome, sussisterebbe solo quando una parola o una frase fosse ripetuta più e più volte in maniera quasi assillante.
    Il medium potrebbe parlare in prima persona, e dunque si suppone in tal caso un incorporazione, ergo la presunzione che possa essere proprio lo spirito ad esprimersi tramite il "mezzo"; potrebbe anche avvenire che il medium si esprima in terza persona e quindi si suppone che in tal casoo sia sotto chiaroveggenza o chiaroudienza che il messaggio sia sopraggiunto. In caso di incorporazione, potrebbe capitare che il medium assuma voce differente, utilizzi dialetti ad egli ignoti o lingue straniere, spesso antiche come il latino, il greco, l'aramaico. A seconda degli studi, della cultura e del ceto sociale del medium, nonché a seguito di scrupolose ricerche, si potrebbe escludere o meno che tali cadenze vocali possano essere conosciute dal soggetto. Quando dovesse essere accertato l'utilizzo di lingue sconosciute al medium, allora si parlerebbe di "xenoglossia".
  • Voce diretta: Fenomeno questo molto particolare, per alcuni inquietante ma, a mio parere, molto affascinante. La voce del presunto spirito non proverrebbe dal medium, nè da altro apparato vocale dei partecipanti alo studio, nè da strumenti di tipo acustico o in grado di riprodurre una parola o un suono. A volte la voce si materializza da più punti contemporaneamente o con rapidissimo spostamento, ed anche in condizioni di buona visibilità che farebbero escludere sia ipotesi di truffa che di formazioni anomale quali, condensazioni ectoplasmatiche o di altra natura. Resta ad oggi un fenomeno poco noto e compreso, per quanto sia lecito parlare di "comprensione" in questo specifico campo di studio.
  • Psicofonia: Manifestazione per la quale il messaggio vocale verrebbe ricevuto per via elettronica, tramite registratori o altri apparecchi utili, basti ricordarsi della Metafonia trattata da Bacci ed altri ricercatori, ovviamente tutte manifestazioni che potrebbero essere pilotate ma che, anche per logica, non avrebbero certo motivo per esser create a tal scopo, li dove poi non sussista una fonte di guadagno ne diretta ne indiretta ed anzi, a fronte dell'evento, si corra anche il rischio della derisione e segregazione sociale.
Queste le tecniche storicamente più utilizzate nell'ambito della ricerca, oggi cosa utilizzano i ricercatori più noti alle masse?
Utilizzano strumenti tecnologici al passo con i tempi, ergo nulla da obiettare se non su un piano pratico-concettuale, ossia li utilizzano nel peggiore dei modi e per motivi errati.

Esistono strumenti basati sull'intercettazione dei campi elettromagnetici, utilizzati per intraprendere una comunicazione con un ipotetica entità, dal famoso K2 EMF meter ad altre "diavolerie simili".
Spesso questi strumenti sono dotati di led per segnalare visivamente l'intensità del campo elettromagnetico intercettato, altre volte sono creati in modo tale che il campo elettromagnetico, posto a distanza ravvicinata, possa accendere il led luminoso in corrispondenza della parola "si" oppure della parola "no", si spera in tal caso in una comunicazione basata sulla proposta di semplici domande ad una entità X e all'ottenimento di risposte tramite lo strumento.
Devo ammettere che la seconda tecnica, quella delle 2 risposte, è certamente più intelligente che non quella che additerebbe il rilevatore quale capace di captare la presenza spiritica, in ogni caso entrambi gli studi avrebbero grossi limiti relative a presunzioni dei ricercatori:
  1. Si avrebbe la presunzione che l'entità possa sfruttare il campo elettromagnetico in maniera cosciente o, ancor peggio, esserne costituita.
  2. Si avrebbe la presunzione che l'entità sia cosciente ed intelligente
  3. Si avrebbe la presunzione che questa abbia voglia di chiacchierare con noi in ogni caso, spesso passando sopra la prepotenza dei ricercatori e gli insulti che questi gli rivolgerebbero per tentare, a detta loro, di stimolarla all'interazione.
Mi limito ai tre punti sopra esposti per evitare fraintendimenti vari e polemiche, e chiaro che non escludo affatto che un ipotetica entità X possa decidere di comunicare con il sottoscritto tramite l'utilizzo di un rilevatore di campo elettromagnetico, un codice alfanumerico basato sull'interazione tra essa ed il segnalatore luminoso e domande precise e basate su uno schema preimpostato.
Certo è che se mi limitasi a questa singola ipotesi escluderei a priori molte altre probabilità, e siccome sono convinto della pluralità delle manifestazioni e della moltitudine di esseri con natura e caratteristiche differenti, non oso auto impormi un freno di tale stupida natura.

Lo stesso discorso vale per le tecniche che sfruttino registratori ed apparecchi acustici, che non possono essere schermati contro ogni tipo di interferenza ed ergo possono dare "falsi positivi".
Una voce fuori campo potrebbe essere registrata senza che l'orecchio umano la odano, poi amplificata nel post analisi ed ascoltata come "anomala". È anche probabile che casualmente possa essere una logica risposta ad una delle domande poste dai ricercatori.
Quindi io personalmente inizierei a parlare di anomalia di origine paranormale solo se su 10 precise domande otterrei almeno 7 precise risposte.
Anche in questo caso occorre comprendere che il dubbio sull'interferenza, o sull'interazione voluta da terze parti e perpetrata con apposita strumentazione, deve essere reale e lecito.

Alcuni ora mi additeranno dicendomi: "Tu utilizzi gli stessi strumenti"...
Esatto, e proprio per questo sono conscio dei loro limiti e degli errori nell'utilizzo classico che se ne fa, fortunatamente con un minimo di umiltà e qualche buona lettura è possibile ricercare con gusto ed ottenere comunque risultati accettabili.
Non trascriverò in questo articolo le varie tecniche che a mio avviso sarebbero più efficienti in quanto ne ho già abbondantemente discusso nella mia pubblicazione libraria dal titolo:
"MANIFESTAZIONI SPIRITICHE, Testimonianze, Studi, Ipotesi" (Risveglio Edizioni 2015).
Il mio obiettivo, dopo aver esposto le tecniche di indagine più utilizzate dalla fine dell'1800 ad oggi, almeno negli ambienti comuni (perchè è facile supporre che in ricerche accademiche in alcune facoltà universitarie, soprattutto negli USA, si disponga di ben altri mezzi) e di far comprendere ai ricercatori amatoriali che dichiarare di aver registrato lo spirito di Tizio e Caio, non riconoscendo i grandi limiti della ricerca normalmente definita di Ghost Hunting (che è quella più pubblicizzata in TV), significa essenzialmente dare troppe cose per scontato e di conseguenza porti tanti limiti che si sommano a quelli di cui l'essere umano è naturalmente dotato.

Pongo solo 1 esempio su tanti citabili.

Fenomeni medianici, non è corretto classificare ogni fenomeno di origine paranormale, se mai fosse accertato, come causa dell'azione spiritica.
I fenomeni medianici si suddividono in 2 macro gruppi:
  • Fenomeni psicodinamici: traenti origine dalle facoltà dell'individuo X, di norma rientranti nelle casistiche di cui si occupa la parapsicologia classica.
  • Fenomeni Spiritici: Provocati da esseri disincarnati, o incorporei, che direttamente o indirettamente si renderebbero protagonisti dell'evento
Senza approfondire i due punti, servirebbero intere pubblicazioni a riguardo, io vi pongo una domanda. Una sfera in plastica posta su una superficie piana (ammettiamo in assenza di fenomeni fisici standard all'origine del moto) che si sposta a seguito di una richiesta, sarebbe da considerarsi quale risposta dello spirito o una conseguenza dell'azione dello stesso ricercatore che, per aspettativa ed auto condizionamento si è reso responsabile di un fenomeno di interazione tra mente e materia? (psicocinesi in questo caso).
Lo stesso varrebbe per l'accensione dei LED del K2 EMF meter, ed addirittura per la risposta X registrata (esistono in letteratura molti esempi su studi in tal direzione).

Spero quindi che questo articolo possa accendere in voi un sano dubbio, perchè ad oggi a livello dilettantistico non esiste alcuna certezza e senza il dubbio ed eventualmente un cambio di rotta, non si otterranno mai progressi.

Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

martedì 12 aprile 2016

AIRM - Miti e Leggende: IL VAMPIRO

Le leggende sui Vampiri popolano l'immaginario collettivo, questo video chiarirà le idee in merito unendo nozioni folkloristiche a conoscienze scientifiche odierne.
www.associazioneairm.it

Testi: Mario Contino

Presenta: Milena Mezzina

Intervista su A.I.R.M. rilasciata da Mario Contino per Misteri d'Italia

Intervista su A.I.R.M. rilasciata da Mario Contino per Misteri d'Italia
Articolo di Agostino De Santi Abati.

L'associazione Italiana Ricercatori del Mistero è un associazione Apolitica e No-Profit operante su tutto il territorio nazionale e prevalentemente Pugliese, il suo obiettivo principale è quello di studiare e comprendere i “fenomeni paranormali”.
Questo quanto si legge sulla Home Page del sito internet dell'associazione (www.associazioneairm.it), oggi però intervisteremo Mario Contino, Presidente A.I.R.M. nonché ricercatore e scrittore.

Sig. Contino come nasce l'associazione A.I.R.M.?
Grazie per aver voluto approfondire quanto si evince dalla sintetica descrizione presente sul nostro portale.
A.I.R.M. Nasce nel Settembre 2013, dall'idea di un gruppo di amici che condividevano la curiosità di scoprire quanto di vero potesse esserci in leggende e dicerie, aventi per oggetto presunte attività paranormali di differente natura ed in differenti luoghi.
Da allora l'organizzazione si è evoluta e l'organigramma interno si è suddiviso in tre rami principali, permettendo quindi di studiare non solo le “attività paranormali” in senso stretto, ossia rientranti nella parapsicologia e nello spiritismo ma anche gli archeomisteri (misteri legati a ritrovamenti archeologici) e l'esoterismo (studio esoterico che è fondamentale per comprendere l'antica concezione delle odierne osservazioni).

Lei crede nei “fenomeni paranormali”?
Certo, credo fermamente nell'esistenza di molti fenomeni definiti impropriamente paranormali, altrimenti non ricercherei. Impropriamente in quanto meglio sarebbe definire questi avvenimenti non con il termine paranormali, ossia quasi normali, ma incompresi.

Quindi l'apparizione di un fantasma è per lei un fenomeno incompreso?
Certo, nel momento in cui si esclude il difetto fotografico, l'autosuggestione, la pareidolia ecc. allora il fenomeno intravisto, o fotografato, o registrato, non potrebbe essere definito paranormale ma incompreso.
Le pongo un esempio: Fino a pochi decenni fa, chi assisteva alla “materializzazione” di un fulmine
globulare, veniva ritenuto un folle che raccontava un esperienza sul paranormale, questo solo perché la scienza non aveva ancora compreso e studiato il fenomeno.

La strumentazione che utilizzate è creata per scovare queste “entità”?
Assolutamente no.
La strumentazione che utilizziamo è creata per scopi specifici differenti: Fotografare, registrare audio, rilevare campi elettromagnetici, misurare temperatura atmosferica ecc.
L'uso che se ne fa deve per forza di cose rispettare la natura dell'oggetto, altrimenti sarebbe una ricerca falsa.
Non posso mica registrare un suono con un termometro, questo per dirle che l'utilizzo nel campo della nostra ricerca rispetta la natura dello strumento ed è solo dai dati raccolti che noi poniamo o meno l'ipotesi di attività paranormale nel dato luogo e nell'arco temporale nel quale abbiamo operato.

Ma il famoso K2 che tanto mostrano in TV non rileva gli spiriti?
Assolutamente no e chi dovesse dichiarare una cosa del genere sarebbe da “rimproverare”, usiamo questo termine per non offendere nessuno.
Il K2 è un rilevatore di campi elettromagnetici, potrebbe essere utilizzato in tanti modi utili nella ricerca ma spesso viene utilizzato nel peggiore, traviando la sua natura.
Per l'utilizzo degli strumenti e per gli studi tecnici e teorici vi rimando alla mia ultima pubblicazione:
“MANIFESTAZIONI SPIRITICHE; Testimonianze – Studi – Ipotesi”
Edito da Risveglio Edizioni nel 2015.

Ha fatto accenno a diverse pubblicazioni, può spiegarci meglio?

Personalmente ho pubblicato diversi libri sulla ricerca da me svolta, al fine di dettare le regole basilari della stessa e far comprendere la differenza tra chi ricerca e chi fa spettacolo.
– Nel 2013 ho pubblicato il mio primo libro dal titolo “GHOST HUNTING Tra scienza e leggende
edito da Uno Editori.
– Nel 2014 il libro “PUGLIA Misteri & Leggende
edito da ArteBaria edizioni.
– Nel 2015 il libro già citato “Manifestazioni Spiritiche; Testimonianze - Studi - Ipotesi
edito da Risveglio Edizioni.

All'interno di A.I.R.M. È l'unico ad aver pubblicato dei libri?
No, ad esempio l'associato “Agostino De Santi Abati” ha recentemente pubblicato un bel libro
dal titolo “I Segreti Codici della Gioconda” edito da Harmakis edizioni, e scrive articoli pubblicati anche sulla vostra rivista oltre che su ARCHEO MISTERI MAGAZINE, altri hanno pubblicato libri inerenti al loro specifico campo di interesse.

Quali figure professionali collaborano con AIRM?
La nostra associazione è aperta a chiunque voglia scrutare “oltre il proprio naso”, a quanti vogliano
indagare nel campo del “poco noto” ponendosi con serietà e curiosità. Collaborano con AIRM diverse figure professionali: Fisici, Biologi, Geologi, Storici, Filosofi, Tecnici del suono e della
fotografia ecc..
A.I.R.M. Porta avanti una ricerca multidisciplinare, questo perché solo incrociando varie materie si può sperare di comprendere un 1% in più dell'ignoto che ci circonda.

Avete difficoltà ad indagare nei luoghi ritenuti infestati?
Si abbiamo molte difficoltà in quanto occorrono specifiche autorizzazioni per poter accedere in un sito, registrare materiale audiovisivo e divulgarlo.
Non esistono luoghi abbandonati, un proprietario c'è sempre ed in mancanza di eredi privati la proprietà passa agli enti pubblici: Comuni,Province, Regioni ecc.
Ottenere le autorizzazioni significa scontrarsi con un muro di pregiudizi che spesso hanno origine proprio dalle “pagliacciate” che molti presunti ricercatori propongono sui principali mezzi di comunicazione.
Comunque all’attivo abbiamo oltre 50 indagini tra cui molte documentate (le trovate sul nostro sito alla pagina indagini) e oggetto di articoli su testate locali e video che potete visionare sul nostro canale youtube .

Ringraziando il Sig. Contino per averci rilasciato quest'intervista ci sentiamo in dovere di augurare a tutti i membri dell'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero una buona e sana ricerca e di leggere al più presto sulle pagine di ENIGMA un articolo su una nuova indagine dell’AIRM.
Ricordando che l’Associazione ha un sito www.associazioneairm.it dove chi vuole trova tutte le informazioni sull’ A.I.R.M e come eventualmente iscriversi

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mercoledì 6 aprile 2016

Ectoplasma - Riflessioni ed ipotesi

Si sente spesso parlare di Ectoplasma in relazione a molte presunte manifestazioni spiritiche, è convinzione comune che lo spirito stesso sia composto da questa discussa sostanza.
Prima di addentrarci nelle ipotesi e tentare di capire se possa esistere o meno un composto con le caratteristiche dell'ectoplasma, tenteremo di inquadrare meglio il fenomeno, come sempre partendo dalla sua definizione da Dizionario.

Dizionario on-line Traccani.
Ectoplasma: In parapsicologia, la speciale sostanza che, in certe condizioni, uscirebbe dal corpo di taluni medium (è detta anche teleplasma).
Per estens., forma indistinta, evanescente.

Come sospettavo questa, ed altre definizioni molto simili, sono praticamente inutili allo scopo di definizione del fenomeno, se non per la presenza, nel costrutto lessicale della frase, di 3 parole chiave che di seguito elencherò:
  • Parapsicologia
  • Medium
  • Secrezione (intesa dal significato della frase allorquando cita una sostanza che “uscirebbe” da un corpo umano)

Il termine Parapsicologia indica il campo di studio nel quale tale fenomeno è stato osservato e studiato metodicamente al fine di comprenderne i meccanismi naturali alla base dello stesso.
Il Medium (mezzo, strumento) è il termine con il quale si indica, nella parapsicologia, l'uomo o la donna dotati di una particolare capacità che li metterebbe in relazione con presunte entità spiritiche.
Sia ovvio che al fine di questo specifico studio dobbiamo dare per scontate differenti realtà:
  • Esistenza di un piano dimensionale alternativo (o più di uno) proprio degli spiriti in relazione alla loro specifica natura.
  • Esistenza di esseri spiritici, di varia natura, intelligenti e capaci di comunicare ed agire nel nostro piano dimensionale (in differenti modi)
  • Esistenza di esseri umani in grado di “mediare” tra le diverse dimensioni, fungendo dunque da “ponte” tra la realtà umana e quella spiritica.

Con il termine Ectoplasma si indica una sostanza di natura dubbia che fuoriuscirebbe dal corpo di alcuni medium in “stato di trance” e che spesso si “condenserebbe” in figure visibili, umanoidi ed addirittura dotate di intelligenza propria, vera o presunta.
L'ectoplasma non sarebbe direttamente riconducibile all'intervento di entità disincarnate, non una loro conseguenza ma un fenomeno derivante dalla capacità “paranormale” dei medium.
Gli spiriti potrebbero stimolare il fenomeno della secrezione ed usarlo per le loro finalità, per manifestare se stessi o produrre un altro fenomeno fisico, come già detto la sostanza non sarebbe però da loro stessi riproducibile.
L'ectoplasma viene generalmente descritto come una sostanza viscida, morbida o solida, fluida o vaporosa, fredda ma asciutta al tatto.
Il primo ad utilizzare il termine “ectoplasma” in seno alla parapsicologia, fu Charles Richet (1850-1935), premio Nobel per la Medicina del 1913 per gli studi sull'Anafilassi, nonché studioso fervente ed attento nel campo della parapsicologia. A questo ricercatore si deve anche la coniazione del termine Metapsichica(dal greco: meta = oltre; psychè = mente o anima).
La cosa più sorprendente è che l'ectoplasma sembrerebbe fuoriuscire dagli orifizi umani quali orecchio, naso, bocca ecc.. per poi essere riassorbito a seguito della manifestazione stessa, un dato questo che mi porta a supporre che tale sostanza sia indispensabile al normale funzionamento del corpo umano e forse alla vita stessa, a tal punto che la manifestazione spiritica lo prenderebbe solo in prestito.
L'ectoplasma sarebbe suscettibile alla luce intenza, le manifestazioni più sorprendenti sarebbero sempre avvenute al buio o in penombra e questo è stato sempre oggetto di critica in quanto tali condizioni potrebbero essere considerate il preludio di un inganno, in tal senso il medium sarebbe considerato dal mondo scettico quale prestigiatore e nulla di più.
Il suo colore muterebbe in relazione alla sua consistenza, dal vaporoso e semi trasparente al bianco lattiginoso con luminescenza verdastra.
I presenti alla materializzazione ectoplasmatica descrivono il suo odore come vicino a zolfo o ozono.

Consistenza, colore ed odore potrebbero aiutare i ricercatori a meglio definire il fenomeno, allorquando lo si compari con altri già noti alla scienza, ad esempio quello del fulmine globulare, una sfera di “plasma” nota al mondo della “Fisica” con caratteristiche accertate e soprattutto simili a quelli riscontrabili nel “ectoplasma”.
Non mi dilungherò più di tanto su questo aspetto comparativo perché lo già fatto in altre occasioni e perché le caratteristiche del fulmine globulare sono facilmente reperibili in Internet.

L'ectoplasma muterebbe poi la sua forma, “plasmando” immagini più o meno nitide di volti umani o intere figure (corpi completi).
Nel 1860 lo scienziato William Crookes, noto per la coperta del Tallio e la scoperta del tubo catodico per i raggi X, intraprese una serie di esperimenti scientifici su soggetti apparentemente dotati di capacità medianica e lavorando con la medium Florence Chook constatò la formazione (materializzazione) di un essere femminile ectoplasmatico di immane bellezza, di cui si conserverebbero più di 40 fotografie.
L'eccezionalità del fenomeno non consisterebbe solo nella perfetta materializzazione ma nel fatto che l'entità sia poi rimasta attiva nel nostro piano dimensionale per ben 2 anni, scomparendo poi improvvisamente alcuni mesi prima del decesso della stessa medium.

Un 'altra caratteristica da far notare è il legame che persisterebbe tra medium ed ectoplasma, durante la materializzazione, infatti sembrerebbe che il medium provi sensazioni fisiche allorquando l'entità manifestatasi venga toccata.
Questo è un dato di fatto che intendo approfondire maggiormente.
La sensazione fisica, dolore, calore ecc.. è il risultato di un attenta elaborazione che, partendo da uno dei nostri 5 sensi e su stimolazione nervosa, viene elaborata dal nostro cervello al fine di essere vissuta “coscientemente” come piacevole, dolorosa e così via.
Vi è dunque un azione fisica o corporea ed un elaborazione mentale o cosciente.
Potremmo dire, ponendo tra tanti l'esempio del dolore, “l'elaborazione cosciente del dolore o la presa di coscienza del dolore”.
A questo punto occorrerebbe chiedersi cosa sia la coscienza, ma non potendo citare intere pubblicazini librarie sull'argomento cercherò di definirne giusto i contorni, indispensabili a questo contesto.

Coscienza:
  • Il termine coscienza indica quel momento della presenza alla mente della realtà oggettiva sulla quale interviene la "consapevolezza" che le dà senso e significato, raggiungendo quello stato di "conosciuta unità" di ciò che è nell'intelletto.
    Il termine deriva dal latino conscientia, a sua volta derivato di conscire, cioè "essere consapevole, conoscere" (composto da cum e scire, "sapere, conoscere") e indica la consapevolezza che la persona ha di sé e dei propri contenuti mentali.

In sintesi la coscienza è l'auto consapevolezza del proprio essere in un dato quadro di realtà, non solo dovuto all'azione del corpo, sotto la spinta dei 5 sensi, ma da qualcosa di differente, infatti cosa accadrebbe ad un uomo privato dei 5 sensi? Certo perderebbe ogni contatto con la realtà nel quale è immerso ma probabilmente (mio parere personale) resterebbe cosciente di se come forma pensante.

Potrebbe questa coscienza staccarsi dalla mera fisicità del corpo e sfruttare altri modi per palesare se stessa nel piano reale umano?
A mio avviso si e l'Ectoplasma potrebbe esserne la prova, ossia non condizione per la quale una coscienza X ( o spirito) si palesa per via del medium ma, condizione nel quale la stessa coscienza del medium, che esula dalla fisicità del corpo umano, si darebbe nuova forma liberandosi dai vincoli cui suo malgrado è sottoposta.
A questo punto potrebbe entrare in contatto con coscienze collettive umane e non solo ed attingere ad una più ampia forma di consapevolezza che, negli osservatori, creano l'illusione dello spirito intelligente o onnisciente.

Il contatto con il medium sarebbe comunque indispensabile in quanto essendo il corpo una forma della stessa coscienza, sarebbe la separazione lesiva per quello che ora potrebbe essere considerato duplice aspetto della stessa entità sotto forma di manifestazione fisica-umana ed ectoplasmatica-spiritica.

Alla morte del corpo fisico la coscienza, libera del tutto ed autocosciente, così come affermato nello spiritismo classico, potrebbe poi decidere di continuare in diverso modo il suo cammino evolutivo, anche reincarnandosi.

Essendo la materia costrutto mentale, così come nuove teorie la vorrebbero, ed essendo il corpo umano composto da materia, è lecito pensare che questo sia solo costrutto della sua stessa coscienza spiritica condensata in tale forma, quindi non il corpo emanatore dell'ectoplasma ma lo spirito (inteso come sinonimo di coscienza) emanatore sia del corpo che di altre forme di se stesso.

Sperando di non aver confuso troppo le idee, e di essere stato sufficientemente chiaro, mi auguro che questo articolo possa essere spunto per ulteriori approfondimenti.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata