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martedì 29 marzo 2016

Sagato, risveglio di un drago - Nuovo libro di Mario Contino

 Descrizione
Sagato ha sedici anni ed è ospite dell'Istituto Mirus, un orfanotrofio nel regno di Rocford, situato al di sotto della superficie terrestre. Un giorno, inaspettatamente, nell'istituto si reca in visita il Maestro Acerus per scegliere alcuni giovani da introdurre nell'Accademia dei Draghi Supremi, accessibile soltanto ai figli dei nobili. Tre sono i selezionati: la vigorosa Estalia, il forte Mark e, con grande stupore di tutti, l'inesperto Sagato, esile, immaturo e ancora digiuno di magia, a differenza degli altri. Da quel momento, la vita di Sagato cambierà radicalmente: duri addestramenti e ardui duelli forgeranno il suo corpo e la sua mente, fino alla circostanza tanto temuta, lo scontro con il Drago nero Donair, inviato dal negromante Falceus per uccidere il saggio e magnanimo Re Nemesus. Nell'eterna lotta tra il Bene e il Male si snodano le vicende di questo romanzo fantasy, il cui simpatico protagonista, Sagato, narra la sua rocambolesca trasformazione in guerriero e il suo percorso di crescita, dalla scoperta di valori autentici come la lealtà, l'amicizia, l'amore alla consapevolezza di sé e del proprio potere.

Scheda 
  • Copertina flessibile: 156 pagine
  • Editore: Augh! (31 marzo 2016)
  • Collana: Frecce
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8893430185
  • ISBN-13: 978-8893430180
Link:
http://www.aughedizioni.it/frecce/sagato/

http://www.amazon.it/Sagato-risveglio-di-un-drago/dp/8893430185/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1459272425&sr=1-1&keywords=sagato

Autore:
Mario Contino è nato nel 1986 ad Agropoli (SA) e vive in Puglia. Da sempre appassionato di mistero, esoterismo, fenomeni paranormali e ufologia, crea un forum e un blog tra i più popolari, Universo del Mistero, e fonda il team GHP Ghost Hunters Puglia. Nel 2013 pubblica il libro Ghost Hunting tra scienza e leggende – Manuale del vero ghost hunter (Uno Editori), l’anno successivo Puglia Misteri e Leggende (Artebaria Edizioni) e Manifestazioni spiritiche, Testimonianze – Studi – ipotesi (Risveglio Edizioni, 2015). Presidente dell’Associazione Italiana Ricercatori del Mistero, Contino collabora con importanti portali web e riviste, tra cui Home Base – The Box, tra i più rilevanti nel panorama nazionale e internazionale.

domenica 27 marzo 2016

Parapsicologia e Spiritismo - Breve storia e considerazioni

Troppo spesso si sente citare il termine Parapsicologia identificandolo con pratiche che con questa ricerca nulla hanno a che fare.
Spiritismo e Parapsicologia sono ormai considerati quasi sinonimi ma erroneamente, sono cose distinte se pur collegate indissolubilmente ma su un piano pratico più che concettuale.
Senza il presupposto dell'esistenza “spiritica” non esisterebbe lo Spiritismo, esisterebbe invece la Parapsicologia che si addentra anche in altri ambiti di ricerca, spero che questo articolo sia utile a chiarire le idee in merito, soprattutto ai tanti autoproclamatisi “esperti” che spesso meglio farebbero a tacere.

Il lettore curioso, o il ricercatore neofita in questo settore di studio, si imbatte spesso in termini quali:
  • Ricerca Psichica
  • Metapsichica
  • Parapsicologia
Cosa indichino in realtà queste parole è spesso spiegato in maniera confusa ed ancora meno chiara è l'origine di questi termini che, a rigor di logica, non sono certo stati coniati casualmente.

Il primo termine entrato in uso tra i ricercatori, per indicare la specifica ricerca oggetto di questo articolo, è “Ricerca Psichica” (psichical research).
Nel 1882 fu fondata in Inghilterra la prima società specializzata negli studi sulla parapsicologia: “Society For Psychical Research” (S.P.R.), i cui intenti erano quelli di investigare taluni fenomeni con metodica scientifica, senza pregiudizio, tentando di studiare, comprendere, provare e dimostrare i “fatti”.
Due anni dopo nasceva la A.S.P.R. in America, società che adotto il medesimo sostantivo per i suoi studi.

L'ingresso del termine “Parapsicologia”, nel campo di studio specifico, avvenne nel 1889 ad opera dello studioso tedesco Max Dessoir, c'è da sottolineare che il nuovo termine ebbe non troppa fortuna ed all'inizio non venne accolto di buon grado dagli altri ricercatori.

Per quanto riguarda il termine “Metapsichica” (dal greco: meta = oltre; psychè = mente o anima), questo fu coniato nel 1905 dal filosofo francese Charles Richet, premio Nobel per la medicina nonché scopritore dell'anafilassi (il fenomeno clinico alla base delle allergie) ed attento ricercatore impegnato nello studio dei fenomeni che oggi definiremmo ancora “paranormali”.
Questo termine fu adottato subito in quasi tutti gli ambienti di ricerca e solo negli ultimi 50 anni circa, è stato sostituito dal più noto “parapsicologia”.
Il successo del sostantivo “parapsicologia” è direttamente legato agli organismi che ne fecero uso, organizzazioni (ma anche ricercatori autonomi) che incentrarono la ricerca più sulla sperimentazione che sulla semplice osservazione e comprensione del fenomeno.
Si passò dunque a puntare su una multidisciplinarità della ricerca, utilissimi furono i contributi di altre materie quali la Fisica, la Chimica, l'Elettronica, la Medicina ed altre ancora essenziali per la “buona ricerca”.

Come nasce la Parapsicologia?
Se con tale termine si intende far riferimento all'osservazione di fenomeni “anomali”, “paranormali”, allora occorre tornare molto indietro nel tempo, alle narrazioni riportate nei testi sacri di antichi popoli che, spesso in forma romanzata, potrebbero benissimo riferirsi ad eventi oggigiorno oggetto di studio parapsicologico.
L'Antico Testamento, la Bibbia, è colmo di fatti che potrebbero essere ricondotti a Chiaroveggenza, Precognizione, Telepatia ecc..
Se prendiamo come esempio la vita e la storia di Mosè, descritta nel testo sacro sopra citato, potremmo scorgere descrizioni di “fatti miracolosi” che potrebbero essere rivalutati nell'ottica della parapsicologia.
Ad esempio Mosè nel deserto farebbe scaturire l'acqua dalla pietra toccandola con la sua bacchetta, tutto ciò potrebbe far pensare alla “rabdomanzia” una pratica all'origine della più nota e scientifica (almeno in alcune parti del mondo) “Radioestesia”.
Sarebbe stato impossibile per un grande iniziato ai misteri di Osiride possedere simili conoscenze?
A mio parere no, ma è solo la mia modesta opinione e come tale vi prego di valutarla.
I Profeti, e le loro profezie, hanno da sempre affascinato l'uomo e lasciato un segno profondo nella storia.
Molto note erano le profezie degli Oracoli dei templi di Apollo, in Grecia, tra i quali il più importante era probabilmente quello di Delfi.
Dalle poche testimonianze pervenuteci in merito a queste profezie, è veramente difficile capire quali potessero essere fondate realmente su una dote paranormale rientrante nella parapsicologia, quale sul caso e quale sull'inganno vero e proprio.
Ad esempio una delle note profezie di Delfi fu indirizzata al Re Pirro che all'oracolo si era rivolto per conoscere l'esito della battaglia che avrebbe intrapreso contro i Romani.
La risposta fu: “Aio te, Aecida, Romano vincere posse”
La particolarità della frase e che potrebbe essere interpretata in due modi differenti:
  1. Io dico, o figlio di Eco, che tu potrai vincere i romani
  2. Ti dico, o foglio di Eco, che i romani potranno vincere
Questo si ha per l'effetto della particolare frase in lingua latina e certamente gli oracoli sfruttarono ogni risorsa pur di preservare la loro credibilità ed il loro ruolo.

Oltre a queste doti, che potremmo definire come “proprie dell'essere umano”, sono storicamente accertate anche narrazioni di cronache aventi per oggetto le discusse apparizioni spiritiche, le infestazioni di abitazioni ed altre conseguenze attribuite alla presenza dello spirito, o del fantasma come impropriamente ancora oggi si suppone, continuando a cadere in errore interpretativo del fenomeno ed utilizzando un termine del tutto sbagliato. Lasciando la polemica giusto accennata, per adesso, mi pare doveroso citare almeno un esempio di quanto appena dichiarato.
Plinio il giovane, 1^ Secolo a. C., fa riferimento ad una casa di Atene presumibilmente infestata nella quale, tra rumori inspiegabili di vario genere, sarebbe stato visto un fantasma durante le ore notturne. Parrebbe che nell'abitazione si fosse consumato un atroce delitto e che proprio a questo fatto fossero riconducibili gli strani eventi.
Nel Medioevo non si contano le storie inerenti ad infestazioni diaboliche e manifestazioni del maligno di varia natura, certo come potrete immaginare intrise di fanatismo ideologico, alcune comunque abbastanza interessanti al fine di una sana ricerca.
Sempre in questo periodo possiamo rintracciare i principali racconti miracolosi legati alla vita dei Santi, ad esempio basti citare le stigmate di S. Francesco di Assisi, le premonizioni di S. Caterina da Siena, ecc.
Più vicini ai nostri giorni sono le profezie di S. Pio da Pietrelcina e le sue stigmate, le levitazioni attribuite a S. Giuseppe da Copertino, tutti fatti che la Parapsicologia studia, ha studiato, potrebbe studiare, con serietà e senza pregiudizio.
Come non citare le note profezie del medico francese Michele de Notre-Dame, meglio noto come Nostradamus?
Fatti come quelli descritti e moltissimi altri che sarebbe inutile citare, pur appartenenti a ciò che ancora è opportuno e doveroso definire ignoto, vanno al di la dello spiritismo, anche perché proprio sullo spiritismo ancora molti hanno le idee molto confuse, così come sulla ricerca in essere.
Molti si autodefiniscono ricercatori, esperti in parapsicologia e spiritismo, senza avere ne le basi teoriche ne le conoscenze pratiche per poter sperimentare seriamente in questo ambito.

Il periodo “sperimentale” vero e proprio della “parapsicologia” inizia nel 1700 circa.
Nel 1779 è opportuno citare gli studi del medico tedesco Antonio Mesmer sul “Magnetismo Animale”,.
Mesmer fondava la sua teoria miscelando studi medici, ricerche Fisiche e conoscenze astronomiche, sostenendo l'esistenza di un'influenza fra i corpi celesti, la Terra ed il corpo umano.
Lo studioso sostenne dunque l'esistenza di un non ben specificato “Fluido” in grado di poter accendere i processi di auto guarigione, se coscientemente indirizzato a tal senso.
La procedura operativa sugli “ammalati” si esplicava in una specie di rito che prevedeva luci particolari, suoni ben scelti ed una serie di altre pratiche che nel complesso favorivano l'auro suggestione se non l'autoipnosi, momenti nei quali molte malattie di tipo psichico (ossia legate più all'ipocondria o all'auto convinzione) sarebbero potute realmente guarire.
Le commissioni d'esame nominate fecero molti test per tratte le conclusioni sopra riportate e tra gli scienziati che studiarono il caso vi erano studiosi di fama internazionale, basti citare: Beniamino Franklin.
Dagli studi di Mesmer partirono importanti ricerche distinte sullo stato di sonnambulismo e, più avanti, sull'ipnotismo, stati nei quali sarebbe possibile, ad alcuni soggetti, acquisire facoltà paranormali quali chiaroveggenza, premonizione ecc..

Spostiamoci adesso nel 1840, anno nel quale un importantissimo fisiologo americano: Joseph Rhodes Buchanan, docente in ben quattro facoltà di medicina e scopritore della “Psicometria”, con questo termine si identifica la capacità di poter “misurare” l'anima.
Da questa prima scoperta e dai successivi studi, che apportarono numerose pubblicazioni tra le quali cito solo quelle derivanti dagli studi di William Denton, il fenomeno della Psicometria divenne oggetto di studio della parapsicologia.

Un anno importantissimo per la storia della ricerca parapsicologica fu il 1848.
Fu in quest'anno che presso il villaggio di Hydesville, nei pressi di Rochester (New York), qualcosa sconvolse la vita della famiglia Fox, composta da quattro membri: Padre, Madre e le figlie Margaret di 15 anni e Kate di 11.
Nella modesta casa di famiglia si inizio a creare un clima inquieto, soprattutto iniziarono ad essere avvertiti rumori anomali, colpi sulle pareti ed altri suoni ingiustificabili razionalmente.
La famiglia interpello gli amici più stretti e visto che soprattutto i colpi (raps) sembravano avere un origine intelligente, su consiglio di un certo Isaac si cercò di farli corrispondere a determinate lettere alfabetiche.
Senza saperlo, in quello stesso momento, la famiglia Fox diete origine ad uno dei movimenti più importanti di sempre nella storia della parapsicologia: Lo “Spiritismo”.
La tecnica creata, basata sulla corrispondenza tra colpi battuti e lettere, o determinate risposte preimpostate (ad esempio un colpo per SI e due per NO), venne chiamata “Tiptologia”.
Il 31 Marzo del 1948 è una data che sarà tramandata alla storia come giorno nel quale, la prima entità spiritica o spirito di un uomo defunto, avrebbe comunicato all'uomo tramite ciò che potremmo definire la prima seduta spiritica mai effettuata.
L'entità disse di chiamarsi Charles Ryan, affermò di essere stato vittima di omicidio e di essere stato sepolto in quella stessa casa 5 anni prima.
La famiglia Fox effettuò alcune ricerche al fine di verificare le informazioni ottenute e con gran stupore venne rinvenuto lo scheletro di un uomo sepolto proprio sotto l'abitazione.
La notizia fece prima il giro dello stato, poi si allargò a macchia d'olio tanto che l'interesse suscitato costrinse la famiglia Fox a traslocare in una nuova abitazione al fine di ritrovare un po' di serenità.

La domanda che io mi pongo in merito a questa affascinante storia, supponendo che la famiglia ed i presenti fossero all'oscuro dell'esistenza dello scheletro, è la seguente:
Potrebbe essere stata una terza entità a manifestarsi con un nome di fantasia e rivelare la presenza delle ossa umane per un motivo a noi ignoto?
In pratica nessuno potrebbe garantire che l'essere manifestatosi fosse lo spirito del defunto rinvenuto successivamente, per quanto le coincidenze potrebbero indirizzare a tale, troppo semplice, conclusione.

Lo spiritismo ebbe, da questo momento, strada fertile ed il movimento si estese in differenti parti del mondo, anche in Europa, dove però si erano già condotti numerosi esperimenti sui “medium”.
Uno dei principali studiosi in quest'ambito fu il Dott. Justinus Kerner che prese in esame diverse “medium” tra le quali Mary Jane, sua domestica che manifestò doti sorprendenti in stato di ipnosi o semi coscienza.
I medium erano in grado di provocare differenti fenomeni molto interessanti nell'ambito dello studio parapsicologico:
  • Apporti ed Asporti;
  • Telescrittura
  • Voci dirette
  • Suoni di strumenti musicali senza che vi fosse contatto umano ecc..
Tutti episodi fatti risalire all'azione di un entità spiritica che, richiamata e sostenuta dalle doti paranormali del medium, potesse operare liberamente o quasi nella nostra realtà.

Queste ricerche, legate alla presunta esistenza di entità spiritiche e di notevole interesse nell'ambito parapsicologico, culminarono con la creazione di un movimento spiritista di cui Hippolyte Lèon Denizard-Rivail, noto oggi in tutto il mondo con il suo pseudonimo Allan Kardec, potrebbe essere considerato il padre fondatore.
Nel 1857, Allan Kardec scrisse il suo libro più importante, un vero e proprio capolavoro che riscosse interesse e successo in tutto il ondo, tradotto in diverse lingue ed ancora oggi oggetto di ristampe: “Livres des Esprits. Questo volume (Libro degli Spiriti), secondo l'autore fu scritto interamente sotto la dettatura di entità spiritiche, ovviamente invisibili ed ancora oggi è considerato il “testo sacro” della fede spiritista.
Kardec scrisse anche altri libri tra i quali cito solo il “Livre des Mèdium” (Libro dei Medium) datato 1861.

Dallo spiritismo trassero origine studi molto seri, basati proprio sul novello concetto basato sulla presunta esistenza di entità spiritiche e soggetti aventi un qualche maggiore contatto con quesi “esseri”.
Professori di chiara fama, come A. de Gasperin e M. Thury (professore di fisica presso la facoltà di Genevra) si dimostrarono interessati ai fenomeni legati direttamente alla “seduta spiritica”.
Nel 1860, un importantissimo scienziato, William Crookes (Scoperta del Tallio – Scoperta del tubo catodico per i raggi X) intraprese una serie di esperimenti scientifici su soggetti apparentemente dotati di capacità medianica, al fine di studiarne le dinamiche e giungere ad una conclusione logica in merito.
Questo illustre ricercatore fu propenso a confermare molti eventi di presunta origine paranormale, come l'apporto o l'asporto di oggetti, la perdita improvvisa ed inspiegabile del peso della materia (in date e rare circostanze) e soprattutto, lavorando con la medium Florence Chook, la formazione (materializzazione) di un essere femminile di cui si conservano alcune fotografie.
William Crookes si dichiarò più volte certo della genuinità dei fenomeni ma venne sempre criticato dal mondo accademico, come al solito troppo chiuso per poter anche solo accettare l'ipotesi dell'esistenza di taluni fenomeni.
Fortunatamente la grande importanza di Crookes, dovuta alle sue ricerche e scoperte scientifiche, preservarono lo stesso dall'ingiuria, come invece toccò ad altri suoi colleghi meno fortunati.

Il 20 Febbraio del 1882 prendeva vita la già citata S.P.R. (Society for Psichical Research) i cui membri erano quasi tutti professori o studiosi di chiara fama, basti citare Henry Sidgwick (Università di Cambridge, F. W. Myers (grecista presso la stessa Università), ed altri professori dotti in differenti materie.
Nel 1884 prendeva vita in America la gemella A.S.P.R. (aAmerican Society for Psichical Research), Anch'essa meritevole di stima per via dell'importanza dei membri su cui poteva contare.
Le due società furono promotrici di numerosi studi ed inchieste pubbliche che portarono a deduzioni di notevole interesse nell'Ambito della Parapsicologia.

Nel campo dello studio sui fenomeni fisici prodotti dai medium, occorre citare quelli condotti sulla medium italiana Eusapia Paladino nel 1890.
Questa donna riusci ad attirare su di se l'attenzione dei maggiori esperti di tutto il mondo, per la varietà dei fenomeni prodotti e la nitidezza con cui gli stessi si manifestavano.
Levitazioni, Telecinesi, Ectoplasime, tutto questo fece discutere non poco gli esperti che si occuparono del suo caso, tra i quali Myers, Aksakov, Richet ed altri illustri personaggi.

Un'altra data da ricordare è il 1918, anno in cui fu fondato a Parigi l'Institut Mètapsychique International, dall'idea di Gustave Galey ed Eugène Osty.
Gli studi di questa istituzione portarono, nel 1922, ben 34 illustri studiosi (docenti universitari, medici ed altre importanti personalità) a firmare un documento da essi redatto, nel quale si dichiarava che i fenomeni telecinetici osservati dall'Istituto, erano indiscutibilmente reali.
Nello stesso anno nasceva un opera importantissima di Charles Richet: Traité de Mètapsychique.
Le ricerche di quest'ultimo spaziavano in ogni campo diu questa ricerca, è doveroso citare il suo interessantissimo studio condotto sulla sensitiva Lèonie, caso studiato in collaborazione con Pierre Janet, allora ritenuto tra i migliori neuropsichiatri del mondo ed in tutto il mondo stimato.

Non si può parlare di parapsicologia senza citare Joseph Banks Rhine.
Questo studioso, nel suo laboratorio di psicologia presso l'università di Duke a Durham (North Carolina USA), cercava di dimostrare la veridicità della percezione extrasensoriale, utilizzando un metodo tanto semplice quanto geniale.
Il metodo Rhine si basava sull'utilizzo di strumenti basilari, le carte da gioco, già sperimentato con alcune varianti da altri illusti ricercatori (Ch. Richet o W. Barrett), la novità era determinata dall'applicazione del calcolo statistico che poteva dimostrare matematicamente la non casualità del fatto.
Rhine introdusse anche delle carte particolari dette “Carte Zener” (ideate dal suo collaboratore Dott. Carl Zener) o Carte ESP (Exra Sensory Perception).
Nel 1942, Rhine ed i suoi collaboratori (Roll, Pratt, Pearce, Greenwood, Stuart) applicarono metodi matematici per controllare le affermazioni inerenti la presunta capacità della mente umana di spostare oggetti materiali.
Fu in questa occasione che i ricercatori sopra citati coniarono il termine “Psicocinesi” (PK)

Ritengo che quanto scritto possa almeno fornire una prima idea sull'enorme mole di studi portati avanti nell'ambito della Parapsicologia, da organizzazioni al di la degli odierni gruppi di Ghost Hunter che spesso non utilizzano neanche un vero e proprio metodo di ricerca.
Definirsi esperto in parapsicologia è cosa che sfocia nella prepotenza del sapere, personalmente non mi fiderei di chi si autodefinisse un grande parapsicologo e lascerei parlare i fatti.
Stesso discorso vale per lo spiritismo, sperando in tal senso di aver dimostrato che il suo collegamento con la parapsicologia è marginale e non diretto.

In fine mi auguro che, chi realmente sia interessato a questo genere di ricerca, voglia portarlo avanti con l'unica arma in grado di fargli raggiungere degni risultati: l'umiltà.

Articolo di Mario Contino 
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata.

sabato 12 marzo 2016

I cacciatori di fantasmi cacciano illusioni

Quando si parla di spiriti e fantasmi si tende spesso a generalizzare il fenomeno, erroneamente.
Abbiamo già discusso questo punto e per non ripetermi vi rimando al mio libro:
"Manifestazioni Spiritiche; Testimonianze – Studi – Ipotesi" (risveglio Edizioni – 2015).
La mia dichiarazione sembrerà assurda a quanti si definiscono ricercatori dell'ignoto senza "ricercare" seriamente, o almeno tentar di farlo con i pochi mezzi a disposizione dell'"uomo comune"
I fantasmi non esistono e chi continua a definirsi "Cacciatore di fantasmi" deve accettare l'etichetta di "Cacciatore di illusioni", perchè questo è ciò che è in realtà un fantasma inteso in senso stretto, un illusione. Basterebbe aprire un qualsiasi dizionario di lingua italiana per leggere quanto segue:
  • Fantasma: Immagine illusoria prodotta in determinate circostanze dall'immaginazione umana.
Definizioni concettualmente simili sono rintracciabili su ogni dizionario e basterebbero a far cambiar nome, ed idee, a quanti vogliano ricercare ponendosi con sana curiosità.
Francamente io vorrei farvi comprendere quello che è il mio personale punto di vista, basandomi solo sulle 3 fenomenologie più ricorrenti di manifestazione spiritica, riscontrabili da studio di varie testimonianze raccolte, in particolare la visibilità dell'"essere" descritta come:
  • Luminosa, bianca-evanescente (caso A)
  • Scura, nera-fumosa (caso B)
  • Reale, l'essere sembra essere "in carne ed ossa" (caso C)
(caso A) Il classico fantasma (mi viene la pelle d'oca a pronunciare questo insensato ed inutile termine) viene spesso descritto come l'apparizione fugace di una forma antropomorfa biancastra e luminescente, con luminosità più o meno intensa a seconda dei casi.
Se si pongono in relazione differenti e numerose testimonianze, cosa che ogni ricercatore che si fregia di tale titolo dovrebbe fare come base stessa della sua ricerca, si scopre che l'assegnazione dell'identità presunta per tale essere è spesso conseguenza di autosuggestione, mi spiegherò meglio.
Qualora una vedova molto legata al suo marito defunto, dovesse scorgere uno di questi esseri, lo paragonerebbe allo spirito del marito defunto e la luminescenza sarebbe considerata il fattore divino, l'essenza luminosa di chi è vicino a Dio, secondo il parallelismo Dio – Luce.
A mio modesto parere questi esseri nulla hanno a che fare con il presunto spirito umano.
Basandomi su ciò che mi insegna la natura del nostro pianeta, limitandomi alla conoscenza scientifica attuale, potrei ipotizzare esseri visibili solo grazie a particolari fenomeni di bioluminescenza, probabilmente casuali e non voluti.
Il fenomeno della bioluminescenza è spiegabile brevemente come la reazione di alcune molecole che da uno stato elettronico eccitato ritornano ad uno stato di quiete (al loro stato fondamentale) rilasciando energia sotto forma di radiazione luminosa.
Ora potrei ipotizzare 2 cause alla base di questa reazione:
  • Supponendo un salto dimensionale, ossia esseri che da uno loro specifica dimensione si spostino momentaneamente nella nostra dimensione (far riferimento alla teoria delle stringhe e collegate) è lecito supporre un eccitamento molecolare come causa o conseguenza dello stesso spostamento inter-dimensionale ed un successivo stabilizzarsi delle stesse molecole, che quindi emanerebbero radiazioni luminose.
  • Gli stessi esseri sopra descritti, al fine di muoversi e relazionarsi nella nostra dimensione, sottostando alla nostra legge fisica, potrebbero dotarsi di materia basilare.
    Ipotizzerei una sorta di rivestimento molecolare in grado di dar luogo, di tanto in tanto a fenomeni di bioluminescenza o, più probabile in tal circostanza "Chemiluminescenza".
    Per Chemiluminescenza si fa riferimento all'emissione di radiazione elettromagnetica a seguito di una reazione chimica, radiazione visibile nello spettro luminoso normalmente percepito (vedesi il caso del fuoco fatuo) o nell'Infrarosso.
(Caso B) Il caso questo della "famosa" Ombra nera, descritta come terrificante e malefica, associata dalla religione cristiana a demoni ed affini, secondo il parallelismo Demonio – Diavolo.
Sembrerebbe che un gran numero di persone siano state direttamente coinvolte in episodi, di presunta origine paranormale, nei quali l'avvistamento “anomalo” avrebbe riguardato proprio ombre, intese nel modo più classico (ombre sui muri, sul pavimento, sul soffitto), ma anche ombre apparentemente tridimensionali dall'aspetto fumoso.
Potremmo ipotizzare che questi esseri siano visibili nel modo sopra citato per differenti ragioni, di seguito le 2 che ritengo più plausibili.
  • Come potrebbe un corpo, un entità invisibile, proiettare un ombra scura e ben visibile?
    Per “Invisibilità” si intende lo stato di un oggetto che non può essere visto, sebbene molti romanzi e film fantascientifici abbiano da secoli ipotizzato tale probabilità, anche nell'ambito della scienza ufficiale si sono condotti vari studi atti allo scopo, soprattutto in merito allo sviluppo di differenti tecnologie militari.
    Recentemente alcuni ricercatori avrebbero dichiarato che, grazie all'utilizzo di particolari “metamateriali”, sarebbe ipoteticamente possibile deviare la radiazione elettromagnetica, di cui fa parte anche la luce, e farle riprendere la normale traiettoria al di la dell'oggetto da occultare, in tal modo lo stesso risulterebbe invisibile e senza traccia di ombra, ciò in quanto non sarebbe colpito da alcuna radiazione luminosa. Per metamateriali si intendono materiali creati artificialmente, la cui composizione chimica e struttura geometrica studiata in fase di creazione, sono in grado di donare particolari proprietà elettromagnetiche.
    Al di la della teoria, ad oggi, non mi risultano creazioni pratiche che possano dimostrare l'effettiva realizzazione di materiali invisibili, almeno non in ambito civile.
    Ciò che conta è che tale teoria avvalora la possibilità dell'eventuale esistenza di esseri che, per via della loro struttura bio-molecolare, potrebbero riuscire a deviare buona parte della luce visibile, non riuscendo però a rendersi totalmente invisibili e dunque finendo con il proiettare, in determinate circostanze, un ombra visibile su una data superficie.
  • Abbiamo ipotizzato una circostanza nella quale la quasi totale "impermeabilità" alla luce potrebbe determinare la comparsa di un obra (intesa nel modo più classico del termine) su una superficie X..
    Il fatto che il colore predominante in questo tipo di manifestazione sia il nero (ombra nera) potrebbe anche lasciar supporre l'esatto opposto, ossia un totale o quasi totale assorbimento della radiazione luminosa che determinerebbe la particolare visione.
    Il colore nero può essere definito come l'illusione visiva che viene sperimentata quando nessuna luce visibile raggiunge l'occhio, potremmo dunque dedurre che l'immagine percepita sia dovuta alla luce che, sfiorando i contorni dell'oggetto nero, ne delimita i lineamenti. Anche in questo caso vi sarebbe un entità X in grado di sopravvivere alla nostra dimensione sfruttando particolari forme energetiche, radiazione luminosa in primis.
(Caso C) L'entità apparirebbe come essere in carne ed ossa, alcuni testimoni ritengono che l'apparizione sia furtiva e che durerebbe poche decine di secondi, a seguito dei quali l'essere si dissolverebbe nel nulla. Altri testimoni ritengono di aver avuto a che fare con strani individui (apparentemente umani) incontrati casualmente.
Sebbene entrambe ipotesi affascinanti, reputo la seconda molto interessante perchè i testimoni affermano che questi uomini si siano avvicinati delicatamente, abbiano rivelato loro informazioni interessanti e si siano allontanati. A seguito delle informazioni ottenute, costoro sono stati in grado di risolvere problemi X e successivamente, per via di sogni o altre circostanze "casuali" (questo caso che non è un caso) abbiano ricondotto l'esperienza all'azione spiritica, soprattutto all'intercessione del caro defunto.
  • Nel caso della presunta materializzazione e smaterializzazione entra in gioco l'idea di un essere in grado di concentrare su di esso una certa quantità di molecole di varia natura ed ordinarle a tal punto da mostrarsi come materiale e consistente.
    Nel '900 furono condotti diversi studi nell'ambito della parapsicologia e dello spiritismo, tra questi mi hanno particolarmente colpito quelli condotti dal genovese "Alfredo Ferraro", fisico che si è posto con razionalità ma senza il dannoso pregiudizio.
    Tra i tanti fenomeni descritti è stato interessante leggere gli studi sull'"apporto", ossia sulla materializzazione di oggetti X nelle mani o in prossimità el medium.
    Sembrerebbe che Ferraro abbia analizzato uno di questi oggetti e che, da quanto detotto, la struttura dello stesso presentava anomalie a livello di struttura molecolare.
    Ciò che è interessante è proprio l'atto in essere, uno spirito in grado di materializzare qualcosa, non potrebbe forse materializzare se stesso? A mio modesto parere si.
  • Sempre agli studi di Alfredo Ferraro voglio far riferimento per le testimonianze sopra descritte, in relazione a presunti spiriti in forma umana incontrati casualmente.
    Ritengo possibile che entità x possano momentaneamente sfruttare un "mezzo" (medium conscio o inconscio) per materializzarsi operando nella nostra dimensione.
    Del resto non è da sempre nota l'espressione: "Il corpo è il mezzo dell'anima"?
    Ferraro ebbe un esperienza analoga e ritengo l'ipotesi più che plausibile, nonché molto affascinante.
Come ho sinteticamente descritto, e cercato di dimostrare, esistono differenti testimonianze che sembrerebbero far riferimento ad altrettante forma spiritiche probabilmente differenti per origine e struttura fisica, ritenete ancora sensato ricercare in questo campo sotto il nome "Ghost Hunter"?
Non è forse assolutamente illogico, anche sulla base delle poche ipotesi riportate in questo stesso articolo, fare di tutta l'erba un fascio ed utilizzare il termine "Fantasma", per far riferimento ad ogni fenomeno?

Non meno importante è la predisposizione umana a percepire un fenomeno spiritico, lo stesso fenomeno potrebbe essere osservato in maniera differente in relazione a:
  • Grado cognitivo
  • Convinzioni culturali
  • Capacità sensoriali
Ergo, per favore, evitate di ridicolizzare con dichiarazioni fuori luogo e prive di ogni logicità, quella che già viene descritta come la folle ricerca di chi crede nelle favole.
Cercate, anzi cerchiamo, di porci in maniera seria e costruttiva, anche con gli scettici, perchè lo scetticismo non è pregiudizio e tale diventa proprio per la poca serietà di taluni gruppi di ricerca.

Articolo di Mario Contino
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