Questo Blob non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Le immagini inserite in questo Forum sono tratte in massima parte da Internet, così come alcuni articoli. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarcelo e saranno subito rimossi.

REGOLE PER OTTENERE LA RECENSIONE DEL TUO LIBRO SU QUESTO BLOG

giovedì 28 maggio 2015

Il fenomeno delle "Ombre Notturne"

Chi non ha mai sentito parlare di “ombre notturne”?
Sembrerebbe che un gran numero di persone siano state direttamente coinvolte in episodi, di presunta origine paranormale, nei quali l'avvistamento “anomalo” avrebbe riguardato proprio ombre, intese nel modo più classico (ombre sui muri, sul pavimento, sul soffitto ecc)
Per i testimoni non vi è stato alcun dubbio, alla vista delle “ombre” la loro mente avrebbe immediatamente associato l'idea del fantasma, o dello spirito (i termini sono impropriamente definiti sinonimi).

Prima di ipotizzare qualsiasi cosa, cerchiamo di definire meglio l'evento.

  • Le ombre si sposterebbero, sulle superfici sulle quali sarebbero proiettate, in maniera molto rapida:
Per meglio dibattere su questo punto, occorre ricercare la comune definizione di ombra e tenerla ben presente, ergo apriamo il nostro bel Dizionario.
1 Zona di oscurità o minore luminosità prodotta dall'interposizione di un corpo opaco tra essa e la sorgente di luce. - La figura, la sagoma oscura proiettata su una superficie da un corpo opaco colpito dalla luce.
Si evince che per “creare” un ombra su una qualsiasi superficie sono necessari 2 fattori: Una fonte di luce ed un corpo opaco (Che non lasci filtrare buona parte dello spettro luminoso visibile) tra la fonte luminosa e la superficie di proiezione.
Dobbiamo quindi presupporre che l'ombra vista non sia l'entità in essere ma, suonerà strano, la sua ombra nel vero senso della parola.
Mi chiedo dunque come mai un uomo riuscirebbe ad intravedere l'ombra e non il corpo che la proietta, in seguito cercheremo di ipotizzare alcune soluzioni a tal quesito.
Queste ombre si sposterebbero in maniera rapida.
Lo spostamento in se dell'ombra potrebbe derivare da 2 fattori: Lo spostamento della fonte di luce o lo spostamento del corpo proiettante.
Tenderei ad escludere lo spostamento della fonte luminosa in quanto spesso si tratta di lampade notturne o altre fonti di norma fisse in un determinato punto, ergo non resta che l'ipotesi dello spostamento del corpo che, per giunta, confermerebbe l'esistenza dello stesso a me invisibile.

  • Chi avvista le ombre e colto da improvvisa paralisi, spesso da sonnolenza profonda.
Il 50% dei testimoni del fenomeno riferirebbe di aver assistito all'evento in un particolare stato di Dormi-Veglia o appena svegli.
Questi testimoni, con molta probabilità, hanno avuto una famosa “Paralisi Ipnagogica”.
Si tratta di un disturbo del sonno in cui nel momento prima di addormentarsi o, più comunemente, al risveglio ci si trova impossibilitati a muoversi.
In realtà è un importantissimo meccanismo di autodifesa messo in atto dal nostro organismo per limitare i movimenti muscolari al fine di impedire, ad esempio, di prendere a pugni il muro imitando i movimenti del sogno che si sta compiendo.
Pur trattandosi di uno stato attivato nel momento di minima coscienza, capita non di rado di prenderne atto e di concepire il tutto come uno stato anomalo e paranormale in cui tutti i nostri movimenti sono inibiti a parte quello degli occhi, della lingua o lievissimi movimenti degli arti.
Chi è colto da questo disturbo ne è spesso terrorizzato, notando una profonda discordanza tra volontà di reagire e movimento corporeo.
Molti proverebbero ad urlare, inutilmente, e non di rado si avvertirebbero voci di parenti ed amici che parrebbero chiamare il proprio nome.
Cosa centra tutto ciò con la visione delle ombre notturne?
Le paralisi nel sonno si accompagnano spesso alle “Illusioni Ipnagogiche”, stati in cui si manifesterebbero sensazioni vivide e talvolta terrificanti di “presenze” ostili spesso definite come “ombre” o “spiriti”.
Queste illusioni non sono "irreali" come ciò che vediamo durante la fase REM del sonno, ciò in quanto ci si trova in una fase di transizione fra il sonno e la veglia tale da darci l'illusoria convinzione di essere totalmente svegli e coscienti.
Il più delle volte poi, il sonno ha il sopravvento ed il tutto viene ricordato, con non poco sconcerto, solo il mattino seguente.
È indubbio che tale stato alterato del sonno sia alla base di un gran numero di testimonianze fatte ricondurre, certamente senza cattiva intenzione, all'opera di “essenze spiritiche”.
Bisogna però tener conto dell'altro 50% delle testimonianze nelle quali si riscontrano caratteristiche non riconducibili alla famosa Paralisi Ipnagogica.
Molti testimoni dichiarano di aver visto ombre notturne in stato di perfetta veglia, mentre svolgevano le normali attività quotidiane, ergo in una fase che esclude a priori qualsiasi problema legato al sonno.
Interessante è la sensazione da tutti descritta a seguito e durante l'avvistamento, ossia terrore, difficoltà nei movimenti ed improvvisa stanchezza.
Si potrebbe ipotizzare una situazione di forte stress o di stanchezza dovuta a cattive abitudini (famoso colpo di sonno che coglie il guidatore), invece da brevi indagini si evince l'assoluta casualità del fenomeno difficilmente riconducibile a fattori medici, almeno non comunemente riscontrabili da un primo e superficiale dibattito tra ricercatore e testimone.

Passiamo adesso a qualche ipotesi.
Come potrebbe un corpo, un entità invisibile, proiettare un ombra scura e ben visibile?

Per “Invisibilità” si intende lo stato di un oggetto che non può essere visto, sebbene molti romanzi e film fantascientifici abbiano da secoli ipotizzato tale probabilità, anche nell'ambito della scienza ufficiale si sono condotti vari studi atti allo scopo, soprattutto in merito allo sviluppo di differenti tecnologie militari.
Recentemente alcuni ricercatori avrebbero dichiarato che, grazie all'utilizzo di “metamateriali”, sarebbe ipoteticamente possibile deviare la radiazione elettromagnetica, di cui fa parte anche la luce, e farle riprendere la normale traiettoria al di la dell'oggetto da occultare, in tal modo lo stesso risulterebbe invisibile e senza traccia di ombra, ciò in quanto non sarebbe colpito da alcuna radiazione luminosa.
Per metamateriali si intendono materiali creati artificialmente, la cui composizione chimica e struttura geometrica studiata in fase di creazione, sono in grado di donare particolari proprietà elettromagnetiche.
Al di la della teoria, ad oggi, non mi risultano creazioni pratiche che possano dimostrare l'effettiva realizzazione di materiali invisibili, almeno non in ambito civile.
Ciò che conta è che tale teoria avvalora la possibilità dell'eventuale esistenza di esseri che, per via della loro struttura bio-molecolare, potrebbero riuscire a deviare buona parte della luce visibile, non riuscendo però a rendersi totalmente invisibili e dunque finendo con il proiettare, in determinate circostanze, un ombra visibile.
Stesso discorso potrebbe reggere le ipotesi di quanti attribuirebbero il fenomeno delle ombre notturne ad entità di tipo “Alieno” in grado di rendersi quasi totalmente invisibili sfruttando la loro avanzatissima tecnologia.
Un altro dato da non sottovalutare è la vasta documentazione visiva del fenomeno.
Se fino a qualche decennio fa un ricercatore poteva contare esclusivamente sull'attendibilità della testimonianza, che mai avrebbe potuto portare ad una piena conferma del fenomeno per via delle numerosissime variabili che entravano in gioco, oggi è possibile reperire molto materiale visivo ottenuto soprattutto da sistemi di videosorveglianza.
Tale tecnologia non è solo fonte di informazione in grado di mostrare il fenomeno ripreso spesso per pura casualità, diviene un mezzo di indagine in grado di confermare alcune testimonianze che citano una regolare ripetitività dell'evento.

Ipotizziamo di essere contattati da un uomo che affermasse di trovarsi, ogni notte, ad avere a che fare con entità che si manifesterebbero in forma di ombre sul muro.
La prima cosa che io farei, se dovessi ritenere attendibile il testimone, sarebbe quella di monitorare gli ambienti tramite una videosorveglianza notturna, sperando in tal modo di confermare il fenomeno strumentalmente.
Al limite potrei sempre confermare i disturbi del sonno del testimone e potrei usare il famoso K2 EMF meter con cognizione, ciò perché l'inquinamento elettromagnetico sarebbe la causa di almeno il 60% dei disturbi del sonno, tra i quali le paralisi e le illusioni Ipnagogiche.

Altro esempio che vorrei fornirvi è inerente ad un indagine da me svolta con l'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero presso il Castello Imperiali sito in Francavila Fontana.
Nel maniero, durante i lavori di restauro, i muratori dichiararono di aver sentito in più occasioni strani rumori provenire da stanze vuote.
Gli stessi ebbero la netta sensazione di aver ritrovato i loro attrezzi in luoghi diversi da quelli in cui erano stati adagiati.
Il tutto non ebbe seguito e fu attribuito a suggestione, a mio avviso ingiustificata in quanto, stranamente, in questo maniero non vi era alcuna leggenda legata a presunti “fantasmi”.
Successivamente al restauro il maniero divenne, ed è tutt'ora, sede degli uffici comunali, proprio in questa occasione fu instaurato ed attivato un sistema di videosorveglianza ad Infrarossi, in grado di osservare gli ambienti durante le ore notturne.
Dopo alcuni mesi di attività, una delle videocamere montata in un lungo corridoio, riprese un evento anomalo ed ingiustificato razionalmente: Due ombre dall'aspetto umanoide furono registrate mentre percorrevano l'intero corridoio in pochissimi secondi, ovviamente proiettate sul muro.
Una registrazione casuale dunque, che ben dimostra quanto da me sopra espresso e che fu all'origine di successive indagini all'interno del sito.


Le ombre notturne sono quindi un fenomeno ancora da capire, certamente da studiare e da interpretare in relazione a differenti fattori, di sicuro non da sottovalutare ne da relegare alla mera immaginazione.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

sabato 23 maggio 2015

L'importanza di uno studio interdisciplinare - Associazione Italiana Ricercatori del Mistero

Lo studio sui fenomeni paranormali deve, per forza di cose, essere interdisciplinare, sono infatti tante le materie che entrano in gioco e tanti i collegamenti tra le stesse.
Ufolofia, Spiritismo, Esoterismo, Antroposofia religiosa etc. tutto deve essere trattato con la massima serietà, per questo L'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (www.associazioneairm.it) ha deciso di creare diversi gruppi di ricerca, per facilitare la ricerca nelle diverse discipline interconnesse.
Anche per tale motivo ci teniamo a prendere le dovute distanze da quanti si reputano (ghost hunters), NOI NON CACCIAMO FANTASMI noi cerchiamo di documentare e capire i meccanismi alla base di eventuali fenomeni paranormali studiati.
Il termine “Ghost” è spesso utilizzato senza la minima cognizione di causa in un ottica di ricerca che in realtà potrebbe far riferimento a fenomeni la cui natura nulla avrebbe a che fare con l'essere alla base della comune idea di “fantasma”.


Molte volte ho tentato di spiegare i possibili collegamenti tra il fenomeno UFO ed alieni ed il fenomeno “Spiriti ed apparizioni spiritiche”.
Non starò a ripetere le stesse cose per l'ennesima volta, francamente non ne ho più voglia, ribadirò i punti essenziali ed andremo oltre.
Li dove il termine UFO si dovrebbe intendere letteralmente, ossia oggetto volante non identificato (qualsiasi sia la sua natura), non potrebbe essere esclusa un eventuale essenza spiritica li dove è certamente possibile, storicamente narrato e recentemente studiato da ricercatori più o meno noti alle masse, che alcune forme spiritiche potrebbero essere in grado di “apportare” oggetti di varia natura dal luogo X al luogo prescelto.
È stato finanche ipotizzato il meccanismo che potrebbe celarsi dietro, ossia non una trasformazione dell'oggetto in energia e successiva ricomposizione ma una creazione ex novo sulla base di uno schema (traccia di memoria) esistente nell'etere. (anche qui non è il caso di dilungarsi, non in questo contesto)
Lo stesso termine ALIENO ha un preciso significato etimologico: Estraneo; Esterno; Straniero...
In base a tale etimologia, uno spirito che, teoricamente abiti dimensioni differenti dalla nostra, potrebbe essere definito “alino” senza il minimo margine di errore.
La parola EXTRATERRESTRE è relativamente interpretabile come sopra ed anch'essa rapportabile al fenomeno spiritico.
Lasciamo dunque da parte la comparazione Spirito – Alieno, li dove nessuno potrebbe avere la presunzione di possedere l'esatta definizione dei due termini viste le innumerevoli variabili in gioco e passiamo ad altra riflessione.


Lo studio dello spiritismo (anche a livello “parascientifico”) è facilmente riconducibile allo studio dell'esoterismo, ma meglio sarebbe affermare che lo spiritismo è studiabile a livello esoterico li dove il termine esoterismo fa specifico riferimento allo studio e alla successiva interpretazione dei messaggi, o insegnamenti, nascosti, celati, ossia “esoterici”.
Medesimo ragionamento è fattibile per il fenomeno Ufo ed Alieni anche se sembrerebbe difficile trovare nessi tra i 2 studi, questa difficoltà è dovuta esclusivamente a disinformazione.
Potremmo ancora affermare quanto detto pur senza ricondurre gli “Alieni” a esseri spiritici intesi nel più spicciolo significato del termine?
Certo, ed è stato fatto innumerevoli volte, ogni qual volta si è voluto celare esotericamente in testi sacri di varia natura la possibilità di una o più divinità rappresentanti, in realtà, civiltà aliene creatrici dell'uomo grazie a tecnologie basate sulla genetica.
Sembrerebbe che tale messaggio sia celato persino nella Bibbia, ed attualmente è motivo di studio e ricerca del Dot. Mauro Biglino, che molte pubblicazioni ha dedicato proprio a questa chiave interpretativa del testo sacro.


Senza scendere troppo nei dettagli, possiamo ritrovare nella Bibbia, più di una volta, riferimenti ad apparizioni di Dio simili ad odierne descrizioni del fenomeno UFO, compresi effetti fisici dovuti alla presenza di forti campi elettromagnetici.
"al terzo giorno, sul far del mattino, ci furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte Sinai ed un suono fortissimo di tromba. Tutto il popolo fu scosso dal terrore. Il monte Sinai era tutto fumante" (Es., 19, 16-17)
Potrei riportare diversi versetti nei quali Dio apparirebbe nel cielo dentro una nube, o avvolto da una nube, proprio come oggigiorno si è soliti credere per il fenomeno UFO, ossia oggetti volanti mascherati all'interno di nubi.
Anche i boati rispecchiano quelli sordi descritti nelle testimonianze più accreditate.
Non parliamo poi di colonne di fuoco notturne ben descritte nella Bibbia e che ben ricordano le luminescenze di noti avvistamenti descritti in centinaia di testimonianze.
Persino la piaga egizia delle acque che diventano rosse, o di sangue secondo alcuni, potrebbe essere riconducibile al fenomeno ufo, di seguito il motivo.


In una pagina curata dal CUN Genova, di seguito l'attuale link (http://web.tiscalinet.it/lareteufo/genova1.htm) è riportato quanto segue:


1608, agosto – Genova-Nizza – Nel mare genovese vengono visti affiorare fino all'ombelico esseri con figura umana e braccia coperte di squame con 2 serpenti volanti in mano. Molti colpi di cannone non sortiscono alcun effetto. Avvistati nello stesso periodo a Nizza "strani oggetti nel cielo che gettano sangue sulla terra".


Di questa testimonianza è molto interessante proprio il riferimento al “sangue” gettato sulla terra, probabilmente una reazione chimica dovuta alla tecnologia presumibilmente “aliena” alla base del fenomeno, tale da provocare la particolare “pioggia rossa”.
Non potrebbe esser stata una simile tecnologia a modificare il colore dell'acqua del Nilo in Egitto durante il biblico racconto?


Anche Alfredo Lissoni si è occupato del caso sopra narrato, in una pagina di NotiziarioUFO:
"Così in un documento degli Archivi Municipali di Nizza:
"Inizio di agosto dell'anno di grazia del Signore 1608, sul mare di Gennes (Genova), si è visto il più orribile segno che di memoria d'uomo se ne sia parlato o scritto, che il Signore ci protegga".
In questo modo inizia un fatto riportato negli annali storici di Nizza; il cronista che scrisse queste cose doveva essere alquanto scosso quando riferì di mostruose apparizioni, "gli uni erano con figura umana, ma con le braccia che sembravano coperte di squame e che tenevano in ciascuna mano degli orribili serpenti volanti che si attorcigliavano attorno alle braccia; apparivano solo dall'ombelico in su fuori dal mare, lanciando dei gridi orribili che era cosa del tutto spaventevole; certe volte si tuffavano e ne riuscivano poi in altri punti, sempre gettando dei gridi così spaventevoli che molta gente ne rimase ammalata di paura. Certi sembravano avere figura di donna, altri con forma umana ma con il corpo tutto coperto di squame e con la testa che sembrava quella di un drago. La Signoria della città fece portare dei cannoni, e con la speranza di farli scappare dal luogo gli sparò qualche cosa come 800 colpi, ma invano. Le Chiese si riunirono e per trovare un rimedio fecero molte processioni e comandarono il digiuno. I buoni frati Cappuccini ordinarono le 40 ore di penitenza... Il quindicesimo giorno del detto mese, apparvero sul mare tre carrozze, tirate ciascuna da sei figure tutte in fuoco e con somiglianza di draghi, e correvano le dette carrozze tirate dai detti draghi, accompagnate da quelli che avevano sembianze umane con i loro serpenti attorcigliati attorno alle braccia e continuando i loro gridi spaventevoli. Dopo che le dette spaventevoli cose ebbero fatto tre volte il giro del porto, e che ebbero lanciato dei gridi così potenti che fecero risuonare le montagne del circondario, si persero tutti dentro nel mare, e poi non se ne seppe più nulla. Questo fatto spaventevole, apportò molto danno a molti cittadini di Genova e molti ne morirono di paura, tra questi il figlio del Sor Gasparino de Loro, e anche il fratello del Sor Antonio Bagatello; molte donne anche ne sono state afflitte e hanno avuto una tale paura, che qualche d'una ne è morta. Da allora si continua a cantare il Te Deum, e sono tutti spariti; delle grandi piogge di sangue sono state registrate subito dopo in tutta la regione, e anche fino in Provence.



Credo sia inutile ripetere nuovamente la similitudine con le varie descrizioni presenti nel testo sacro e già sopra riportate.
Vi segnalo una discussione proprio sul famoso caso di Genova sopra riportato, nel forum Home Base The Box, al seguente link: (http://hbtb.forumcommunity.net/?t=57463499)


Ergo è logico pensare che un interpretazione del significato nascosto di molti testi sacri, ergo il loro studio esoterico, possa essere collegato facilmente al fenomeno UFO ed Alieni.
Altro esempio è possibile ritrovarlo in diverse teosofie, non dimentichiamoci i famosi Vimana Indiani.
Per quanto sopra espresso e per quanto ripetuto più volte in diversi articoli, ritengo indispensabile e di primaria importanza addentrarsi nello studio del “paranormale” esclusivamente con metodo che tenga in considerazione differenti campi di ricerca, in caso contrario, a mio modesto parere, le possibilità di giungere ad un qualche possibile risultato si abbasserebbero sensibilmente.


Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata
www.associazioneairm.it

giovedì 21 maggio 2015

Probabile essere spiritico - anomalia in foto ripresa dall'associazione Italiana Ricercatori del Mistero

Questa immagine, così come riportata, è stata scattata all'aperto, nei pressi di una vecchia abazia, in Puglia, durante un sopralluogo dell'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero www.associazioneairm.it
In data 5/5/2015.

L'originale è molto scura per cui ho elaborato l'immagine per renderla più nitida, solo in quel momento ho notato l'anomalia che segnalo nel riquadro giallo.

Per lo scatto è stata utilizzata una fotocamera full spectrum.




















Mario Contino: Presidente AIRM
www.associazioneairm.it
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

sabato 16 maggio 2015

Orbs tra ricerca e scetticismo

ORBS, ormai tutti noi sappiamo perfettamente a cosa ci si riferisce quando qualcuno pronuncia tale vocabolo, in linea di massima la nostra mente ci riporta all'immagine di strane sfere semitrasparenti che sembrerebbero fluttuare sulle nostre teste, impresse in foto o riprese in video.
A mio avviso questo fenomeno è molto più complicato di quanto studiosi o semplici curiosi vogliano ammettere, ciò è motivo di mille teorie più o meno accettate da tutti ma probabilmente causa di blocco della stessa ricerca in merito al fatto in essere.
In poche parole ad oggi nessuno potrebbe ammettere di aver capito, senza ombra di dubbio, cosa sia un ORBS, termine che per altro è utilizzato in maniera generica e spesso inappropriata per descrivere fenomeni probabilmente simili solo nell'apparenza.

Secondo la teoria più accreditata, gli Orbs non sarebbero che effetti ottici attribuibili ad oggetti (polvere o particelle acque in sospensione) fuori fuoco che, a causa della diffrazione, vendono ripresi dalle fotocamere come sfere spesso luminose.
Tale fenomeno sarebbe evidente maggiormente su foto ottenute con macchine digitali compatte, per via della loro particolare struttura che vede il flash più vicino all'ottica, e meno con reflex.
In particolar modo, secondo tale teoria, la luce emessa dal flash rifletterebbe sulla particella e ne restituirebbe un immagine sferica, evanescente ed ingrandita secondo precisi rapporti.
Ergo, sempre in relazione a quanto sopra esposto, queste sfere nulla avrebbero a che fare con le più svariate ipotesi sul “paranormale”.

A mio avviso quanto su esposto è vero in parte, riporterò di seguito alcuni punti importanti da tener ben presenti cercando di capire meglio il fenomeno in questione:

  1. Gli Orbs appaiono maggiormente con fotocamere digitali;
  2. Sono riconducibili a polvere o umidità;
  3. Il loro colore varia;
  4. Non sempre il loro movimento è casuale;
  5. Non è corretto definire Orbs qualsiasi sfera luminosa ripresa.

Sui i primi due punti c'è veramente poco da dibattere, ingiusto sarebbe ritenere tali conclusioni quali la prova per decretare l'insussistenza di un fenomeno paranormale in un dato luogo.
Quanto appena detto in relazione al fatto che, un eventuale fenomeno anomalo, potrebbe necessitare di polvere (intesa come componenti minerali essenziali e polverizzati) ed umidità, il tutto utile ad una qualche probabile forma di manifestazione.
Ergo non sarebbe l'orb in essere il fenomeno paranormale ma potrebbe essere valutato quale componente essenziale in grado di “avvisarci” su un probabile immediato evento in quel dato luogo.
Il loro colore varia, ovviamente in base a diversi fattori tra i quali la natura stessa degli orbs (inteso quale componente chimico).
In relazione a ciò, dovremmo cercare di capire quali componenti siano presenti, e visibili sotto questa forma, nei luoghi in cui in seguito si ottengono anomalie rilevanti dalle registrazioni strumentali, cosa non semplice ma fattibile.

In quasi tutti i dibattiti ai quali ho assistito è emersa la “falsa” convinzione che tutti gli orbs seguano movimenti dovuti a spostamenti d'aria, siano essi dovuti a fonti di calore, a movimento dei ricercatori o ad altre cause naturali diversamente individuabili.
Bene mi spiace smentire tali certezze ma in alcuni video, perché è impossibile determinare ciò da foto, si possono notare sfere luminose muoversi secondo precisi schemi logici, assecondare quasi le richieste del ricercatore o spostarsi nei punti in cui, in seguito, saranno rilevate diverse anomalie.
Anche qui occorre fare attenzione, non possiamo certo dichiarare di avere la certezze che queste sfere luminose siano dotate di una forma di intelligenza, potremmo però ipotizzare che seguano qualcosa che di tale caratteristica possa essere ben dotata, una forma spiritica ancora non manifesta (non in forma visibile)

L'ultimo punto è essenziale, non tutte le sfere luminose riprese hanno caratteristiche riconducibili ai famosi orbs, ergo è inutile fare di tutta l'erba un fascio in quanto se queste sfere fossero dotate di una propria luminescenza occorrerebbe certamente far riferimento a fenomeni differenti.


Spero di poter leggere sempre meno dichiarazioni scontate in merito a tale fenomeno.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

sabato 2 maggio 2015

Il K2 EMF meter non è un rilevatore di spiriti

Scrivo questo articolo in quanto ne ho le scatole piene, scusate la sfrontatezza, di gente che armata di questo strumento si professa cacciatore di spiriti, mostrando l'apparecchio quale “rilevatore di entità”, una vera e propria cavolata che è ora di smentire.

Cosa rileva il K2 EMF Meter?

Certamente non gli spiriti, o per meglio dire non è questo lo scopo per il quale è nato.
Lo strumento misura i campi elettromagnetici a basse frequenze, esprimendo i valori in “milliGAUS” (mG).
Il K2 è dotato di una scala di valori compresi tra 1,5 mG e 20 mG, è anche presente una tecnologia led con scala cromatica da verde a rosso in grado di dare un idea rapida sull'intensità del campo elettromagnetico rilevato.

Cosa centrano dunque i presunti “esseri spiritici” (non ho scritto la parola “fantasma” di proposito) con questo strumento?

Fenomeni elettromagnetici anomali ed improvvisi, spesso privi di logica giustificazione (ma per determinare ciò occorrono studi complessi con strumenti molto più precisi del K2), si verificherebbero nei luoghi ove si manifesterebbero fenomeni presumibilmente riconducibili ad azione spiritica, ma non solo, ergo sarebbe opportuno parlare di “manifestazione di origine anomala”, lasciando la giusta definizione al post studio.
Mi riferisco ad interferenze con apparecchiature elettriche in generale:
Disturbi al segnale TV (soprattutto nei vecchi modelli a tubo);
Interferenze nel segnale radio;
Interferenze con le lampade ad incandescenza (spesso si fulminerebbero) ecc...
Tutte manifestazioni più o meno riscontrabili senza l'ausilio di strumentazione e che trovano, nel K2 EMF meter, solo una conferma del fenomeno in essere, senza alcuna possibilità di poter ricondurre lo stesso ad una presunta attività paranormale se non grazie all'ausilio di altri strumenti ed alla comparazione dei dati ottenuti.
Ergo e logico pensare che lo strumento può essere utile solo ad una prima analisi del luogo preso in esame, a rilevare possibili condizioni che potrebbero rappresentare un buon punto di partenza per l'impostazione della successiva indagine.
In relazione ad altre teorie, e citando il termine “fantasma” riferendomi alla sua concezione più spicciola, ossia “spirito umano sopravvissuto alla morte”, come vorrebbe il volgo, non possiamo non considerare gli studi del  professore McFadden della Scuola di Scienze Biomediche e della Vita docente presso l'Università di Surrey in Gran Bretagna.
Il professore, nell'ambito dei suoi affascinanti studi,  afferma che la coscienza della nostra mente è un campo elettromagnetico, egli scoprì che ogni volta che un nervo funziona, l'attività elettrica invia un segnale al campo elettromagnetico del cervello, ergo inizia a palesarsi una possibilità in base alla quale l'uso dello strumento K2 sarebbe giustificato in relazione agli studi impropriamente definiti “sul paranormale”.
Se la coscienza fosse un campo elettromagnetico e la stessa potesse sopravvivere alla morte fisica mantenendo una certa forma ed individualità, allora lo spirito umano identificato dai più come “la coscienza” (avrei molti dubbi in proposito) potrebbe essere rilevato con il K2.
Volendo anche ammettere quest'ultima ipotesi, si potrebbe realmente utilizzare il rilevatore di campi elettromagnetici quale rilevatore di “Entità”?
Certo che no, non si avrebbe la possibilità materiale di eliminare dal rilevamento la miriade di campi elettromagnetici di origine naturale o umana che oggi invadono, letteralmente, il nostro pianeta, ergo non e affatto possibile affermare di aver contattato uno spirito ogni qual volta i led luminosi dello strumento segnalano un campo elettromagnetico.
Diverso uso, più sensato, potrebbe essere fatto dello stesso strumento.
Un utilizzo più responsabile che certamente renderebbe più credibili le vostre ricerche e potrebbe fornirvi maggiore mole di dati da poter utilizzare durante i vostri studi.
Mi riferisco ad un uso del K2 che sfrutti proprio il segnale luminoso di cui lo strumento è dotato, i led.
Non possiamo essere certi in alcun modo che l'entità da noi contattata sia composta da un campo elettromagnetico, anzi sarebbe logico pensare che quest'ultimo sia una conseguenza diretta o indiretta di un eventuale azione spiritica e non lo spirito stesso.
Ossia che lo spirito sfrutti i campi elettromagnetici di origine naturale o umana sia per palesarsi che per interagire nella nostra realtà.
Ho usato il termine realtà non a caso, perché è logico pensare che se tali entità “abitino” piani dimensionali differenti, l'utilizzo di strumenti standard sia utile solo nel momento in cui la loro azione si palesa sul nostro stesso piano dimensionale, ma ciò è un argomento che tratterò in seguito.

Ritornando al K2 ed al tema di questo articolo, i suoi led potrebbero essere sfruttati non tanto per determinare la presenza spiritica in dato luogo ma per instaurare un “rapporto” con l'eventuale “spirito”.
Se accettiamo come vera l'ipotesi secondo la quale queste entità, tramite i campi elettromagnetici, riescano ad interferire con lo strumento K2 facendo accendere i suoi led, allora è più utile utilizzare lo stesso cercando una “interazione intelligente”.
Mi riferisco ad n preciso studio che sfrutti il K2 in modo tale da poter fungere quale mezzo di dialogo (accordarsi con l'entità eventualmente presente, in modo tale che la stessa faccia accendere i led esclusivamente ad una risposta affermativa.)
A tal proposito avremmo preparato una serie di domande semplici ed impostate in modo tale da ridurre al massimo la possibilità di casualità, che pur resta in determinata percentuale.

Tutto ciò ovviamente è utile ipotizzando che l'eventuale entità:
1) Sia senziente
2) Abbia voglia di interagire con noi
3) Non ci veda ostili (non è scontato)
4) Capisca il nostro linguaggio ecc
A mio avviso questo è l'unico modo in cui il K2 EMF meter potrebbe avere una qualche utilità al fine di un'indagine.
Spero di non aver offeso nessuno ma ho visto madri disperate che, sulla scia di video e trasmissioni televisive, hanno acquistato un K2 sperando di rintracciare in casa lo spirito del “caro estinto”.
Purtroppo tale atteggiamento è dovuto alla cattiva informazione ed a gruppi che continuano a citare il K2 come strumento capace di segnalare la presenza di uno spirito in un dato ambiente, cosa che, come spero di aver spiegato in questo articolo, non è esatta.

di Mario Contino
Presidente: Associazione Italiana Ricercatori del Mistero.
www.associazioneairm.it
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata