Questo Blob non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Le immagini inserite in questo Forum sono tratte in massima parte da Internet, così come alcuni articoli. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarcelo e saranno subito rimossi.

REGOLE PER OTTENERE LA RECENSIONE DEL TUO LIBRO SU QUESTO BLOG

martedì 30 dicembre 2014

Ufo: segnalazioni di avvistamenti in costante aumento in Puglia

Foto solo rappresentativa.
La Puglia è sempre stata meta turistica molto ambita, di recente però sembrerebbe che ben altri visitatori si stiano interessando alla nostra Regione, mi riferisco a presunti “turisti Alieni”.

Avete ben capito, le segnalazioni di cittadini che sono fermamente convinti di aver assistito al transito di un presunto “Disco Volante” si moltiplicano di giorno in giorno e sebbene molte di queste siano da archiviare quali sviste dovute all'inganno dei sensi, non si può certo non considerare quella piccola percentuale di avvistamenti che sembrerebbe far riferimento a qualcosa che va ben oltre l'umano ingegno o il fenomeno naturale.

Probabilmente l'aumento delle segnalazioni nasce come conseguenza di un migliore sistema comunicativo basato sui social network e sullo scambio virale dell'informazione stessa, vi è poi la possibilità di trovare organizzazioni serie sul proprio territorio a cui affidare la propria testimonianza senza temere di essere derisi o giudicati.

Ho parlato di “inganno dei sensi” in riferimento a segnalazioni di presunti UFO (Unidentified Flying Object) dimostratisi, in seguito a perizie sull'eventuale materiale audio-video e su un sistema di investigazione atto ad escludere ogni minimo dubbio: lanterne cinesi, droni, volatili fotografati in movimento, meteoriti, riflessi luminosi dovuti ad errori fotografici ecc.
A questi però si accostano descrizioni e fotografie che mostrerebbero oggetti più o meno nitidi che sembrerebbero realmente “sconosciuti” e per i quali è corretto l'utilizzo dell'appellativo “UFO”, anche se tale termine non potrebbe in alcun caso certificare l'origine “aliena” dell'oggetto in questione che, a ragion di logica, potrebbe essere un velivolo militare sperimentale o simile.

Un breve esempio per chiarire quanto sopra espresso:
Se in lontananza vedessi un oggetto sferico in volo, e lo stesso venisse fotografato e successivamente non identificato per mancanza di dettagli utili, quello sarebbe, senza alcun dubbio, un UFO.
Qualcuno potrebbe, in assenza di prove, escludere la presenza di palloni sonda anche artigianali?
Certo che no, ecco che dunque che l'UFO, se pur tale, potrebbe non avere un origine “Aliena”.
Si parla di UFO in senso stretto quando invece, un apparizione nitida seguita da testimonianze certe e foto dettagliate, mostrano un oggetto sconosciuto all'umano ingegno, le cui caratteristiche esulano dalle comuni conoscenze in campo scientifico.

Le segnalazioni pervenute all'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (www.associazioneairm.it), nel 2014, sono state 25, di queste solo 5 sono state ritenute degne di approfondimento, le altre sono state reputate quali effetti ottici o errata interpretazione di fenomeni comuni, come quelli sopra elencati.
Le 5 prese in considerazione fanno riferimento a:
  • 2 avvistamenti zona Giovinazzo (BA)
  • 2 avvistamenti zona Lecce città
  • 1 avvistamento zona Galatina (LE).

Ben 4 delle segnalazioni ricevute facevano riferimento ad oggetti luminosissimi ed apparentemente sferici, non avrebbero emanato alcun bagliore ad intermittenza e non avrebbero avuto le classiche luci segnaletiche rosse o verdi tipiche degli aerei o dei droni.
I loro movimenti sarebbero stati lenti e se pur visti ad una distanza relativamente vicina al punto in cui si trovava l'osservatore, non sarebbe stato avvertito alcun tipo di suono.
Gli oggetti sarebbero poi spariti improvvisamente nel nulla senza lasciar traccia.
I loro movimenti, ben studiati, sarebbero incompatibili con eventuali lanterne cinesi, e le loro caratteristiche sembrerebbero non avere nulla in comune con Palloni sonda, Droni o altre tecnologie conosciute.

Il fenomeno UFO in Puglia, come del resto in tutto il mondo, non è certo nuovo, sono tantissime le testimonianze raccolte oggi ma facenti riferimento ad avvenimenti accaduti decine di anni fa, come il caso di una ragazza, ormai venticinquenne, che da bambina, mentre giocava con altri amici in Giovinazzo (BA) avrebbe avvistato un oggetto siluriforme apparso dal nulla e fluttuante sulle loro teste senza emanare alcun suono, il suo movimento è stato descritto come una specie di galleggiamento sull'aria, con costanti movimenti di salita in quota e discesa.
Anche gli altri bambini del gruppo avrebbero visto l'oggetto il che aumenta la probabilità della sua reale apparizione.

I casi sopra riportati sono una piccola parte di quelli realmente registrati e studiati, utili a far capire che il fenomeno UFO ed “Alieni” sembrerebbe aver raggiunto dimensioni non trascurabili ed è bello constatare che il popolo pugliese stia prendendo atto della situazione, reagendo non con timore o pregiudizio ma con positiva curiosità.

Articolo di Mario Contino
Copiryght, vietata ogni riproduzione non autorizzata
Articolo scritto per il "Giornale di Puglia"

martedì 23 dicembre 2014

Torre Navarino tra Storia e Misteri

Nel territorio di Molfetta, nascosta tra gli ulivi secolari, è sita Torre Navarino, un antico casale ormai eroso dall'usura del tempo ma ancora in grado di far parlare di se, per la sua imponente architettura e le leggende ad esso legate. Proprio seguendo tali leggende, relative a presunte apparizioni spiritiche in loco, l'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (www.associazioneairm.it) è riuscita a risalire ai proprietari e ad ottenere le dovute autorizzazioni per indagare all'interno del sito e cercare di trovare prove concrete che potessero confermare o smentire le leggende legate all'infestazione della torre. Chi già conosce e frequenta il casolare si starà chiedendo: “Autorizzazioni?” Certamente, il sito è privato e ci sono, ovviamente, i legittimi proprietari da interpellare per poter accedere senza violare le leggi ed incorrere in denunce e sansoni che potrebbero essere anche di carattere penale. È storicamente accertato che nel 1749 l'abate Giulio, ospitò tre pellegrini che in una notte tempestosa si recarono al casato in cerca di riparo. In realtà si trattava di tre ladri che sfruttando la situazione derubarono l'abate senza tener minimamente conto del nobile gesto che aveva spinto l'uomo ad ospitarli. L'abate riusci comunque a risalire all'identità dei fuorilegge e segnalò la vicenda al Re Carlo III che per giustizia li fece impiccare a tre ulivi del luogo. Attualmente la proprietà è purtroppo meta di ragazzi, e non solo, in cerca del brivido dell'avventura, questi accedono facilmente al casato attraversando l'uliveto o il lungo vialetto che dalla strada principale porta all'ingresso principale del fabbricato. Inutile puntualizzare che il tutto avviene in maniera illegale, infatti il viale è sbarrato da un cancelletto che sembrerebbe non fermare gli avventori, pronti a macchiarsi del reato di violazione di proprietà privata, anche per tali motivi negli ultimi mesi la sorveglianza della zona è stata incrementata. La costruzione in essere non ha porte o murature che impediscano l'accesso al suo interno, per questo motivo l'azione dei vandali, ben visibile ovunque, nel corso degli anni ha contribuito a rendere quasi irriconoscibile un pezzo di storia che andrebbe invece tutelata e valorizzata. Solo la stupidità e l'ignoranza possono essere alla base dei cospicui danni afflitti alla storica Torre. Da un modesto passaggio, un tempo un portone, si accede all'antica cappella, in essa è visibile un affresco completamente deturpato, un altare distrutto probabilmente da persone in cerca di “tesori” nascosti, delle aperture sul muro che ricordano, per forma e dimensioni, nicchie in cui venivano poste anticamente le acquasantiere. L'icona sacra che certamente era affrescata sul retro altare è stata cancellata, al suo posto versi della divina commedia relativi all'incisione che Il Sommo Poeta avrebbe letto sulla porta dell'inferno: “Lasciate ogni speranza voi che entrate”. Probabilmente una forma indiretta di minaccia rivolta da frequentatori abituali del luogo agli intrusi di turno. Per nulla scoraggiati dall'avvertimento, ci siamo inoltrati all'interno della costruzione, curiosi di scoprire se le leggende riguardanti presunti spettri, visti più volte da diverse persone, potevano essere riconducibili a fenomeni paranormali o all'azione di vandali pronti a terrorizzare il prossimo pur di trasformare il luogo nel loro “rifugio”, un ipotesi certamente da non scartare visti i tanti simboli disegnati su tutti i muri dell'edificio con vernice di vario colore. Simboli esoterici utilizzati forse per compiere determinati rituali ma, più probabilmente posti li da ragazzini in cerca di forme di divertimento alternative. Abbiamo effettuato registrazioni video con tecnologia capace di riprendere lo spettro luminoso degli Ultravioletti e degli Infrarossi, in pratica una parte di ciò che, per limiti umani, è normalmente invisibile. Ci siamo poi dedicati alle registrazioni audio, con potenti strumenti capaci di registrare in maniera nitida suoni nel range degli Ultrasuoni e degli Infrasuoni. Dapprima ci siamo dedicati al pian terreno, dove sono state registrate anche differenti anomalie nei campi elettromagnetici che però sono da ritenersi esclusivamente indicative, ciò in quanto in assenza di un “interazione intelligente” tramite indicatori led di cui sono dotati i nostri rilevatori, non può essere esclusa l'interferenza data dall'inquinamento elettromagnetico che ha ormai raggiunto livelli preoccupanti anche in aree rurali. Successivamente ci siamo recati nel piano superiore, incuriositi da suoni ben udibili percepiti durante l'ispezione precedente, suoni simili a quelli prodotti durante lo spostamento, per trascinamento, di pesanti mobili in legno. Inutile confermare che all'interno del fabbricato non è presente alcun mobile ne altri oggetti in grado di provocare rumori simili. In una delle stanze poste al primo piano è sito un vecchio camino, qui ci siamo concentrati a seguito di una segnalazione molto curiosa, sembrerebbe infatti che un turista, durante una scampagnata, sia entrato nel fabbricato ed abbia scattato alcune fotografie. Proprio in questa stanza sembra che abbia ripreso la sagoma di un uomo con giacca e camicia. Secondo alcune testimonianze si tratterebbe dello spettro del vecchio proprietario dell'immobile, molto legato alla costruzione e, forse, intento a proteggerla. Dopo i rilevamenti classici ci siamo inoltrati nei sotterranei dell'edificio, luogo in cui alcuni ragazzi affermarono di aver visto un ombra nera, scambiata per la sagoma di un uomo, scomparire letteralmente nel nulla lasciandoli in uno stato di profonda paura. In seguito alle analisi sul materiale audio-visivo ottenuto, abbiamo potuto riscontrare differenti anomalie che, potrebbero avvalorare le tante leggende su Torre Navarino, voci pronuncianti parole nitide ed in forma dialettale, ad esempio in una traccia audio è ben udibile la parola “Vattin”, vattene in dialetto locale. Questa ed altre anomalie saranno meglio esplicate in un video che sarà divulgato dall'Associazione AIRM attraverso i propri canali, possiamo però affermare che Torre Navarino merita realmente l'appellativo di Luogo misterioso, probabilmente uno dei più interessanti dell'intera regione Puglia. -

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata.
Articolo scritto per il "Giornale di Puglia"