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martedì 30 dicembre 2014

Ufo: segnalazioni di avvistamenti in costante aumento in Puglia

Foto solo rappresentativa.
La Puglia è sempre stata meta turistica molto ambita, di recente però sembrerebbe che ben altri visitatori si stiano interessando alla nostra Regione, mi riferisco a presunti “turisti Alieni”.

Avete ben capito, le segnalazioni di cittadini che sono fermamente convinti di aver assistito al transito di un presunto “Disco Volante” si moltiplicano di giorno in giorno e sebbene molte di queste siano da archiviare quali sviste dovute all'inganno dei sensi, non si può certo non considerare quella piccola percentuale di avvistamenti che sembrerebbe far riferimento a qualcosa che va ben oltre l'umano ingegno o il fenomeno naturale.

Probabilmente l'aumento delle segnalazioni nasce come conseguenza di un migliore sistema comunicativo basato sui social network e sullo scambio virale dell'informazione stessa, vi è poi la possibilità di trovare organizzazioni serie sul proprio territorio a cui affidare la propria testimonianza senza temere di essere derisi o giudicati.

Ho parlato di “inganno dei sensi” in riferimento a segnalazioni di presunti UFO (Unidentified Flying Object) dimostratisi, in seguito a perizie sull'eventuale materiale audio-video e su un sistema di investigazione atto ad escludere ogni minimo dubbio: lanterne cinesi, droni, volatili fotografati in movimento, meteoriti, riflessi luminosi dovuti ad errori fotografici ecc.
A questi però si accostano descrizioni e fotografie che mostrerebbero oggetti più o meno nitidi che sembrerebbero realmente “sconosciuti” e per i quali è corretto l'utilizzo dell'appellativo “UFO”, anche se tale termine non potrebbe in alcun caso certificare l'origine “aliena” dell'oggetto in questione che, a ragion di logica, potrebbe essere un velivolo militare sperimentale o simile.

Un breve esempio per chiarire quanto sopra espresso:
Se in lontananza vedessi un oggetto sferico in volo, e lo stesso venisse fotografato e successivamente non identificato per mancanza di dettagli utili, quello sarebbe, senza alcun dubbio, un UFO.
Qualcuno potrebbe, in assenza di prove, escludere la presenza di palloni sonda anche artigianali?
Certo che no, ecco che dunque che l'UFO, se pur tale, potrebbe non avere un origine “Aliena”.
Si parla di UFO in senso stretto quando invece, un apparizione nitida seguita da testimonianze certe e foto dettagliate, mostrano un oggetto sconosciuto all'umano ingegno, le cui caratteristiche esulano dalle comuni conoscenze in campo scientifico.

Le segnalazioni pervenute all'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (www.associazioneairm.it), nel 2014, sono state 25, di queste solo 5 sono state ritenute degne di approfondimento, le altre sono state reputate quali effetti ottici o errata interpretazione di fenomeni comuni, come quelli sopra elencati.
Le 5 prese in considerazione fanno riferimento a:
  • 2 avvistamenti zona Giovinazzo (BA)
  • 2 avvistamenti zona Lecce città
  • 1 avvistamento zona Galatina (LE).

Ben 4 delle segnalazioni ricevute facevano riferimento ad oggetti luminosissimi ed apparentemente sferici, non avrebbero emanato alcun bagliore ad intermittenza e non avrebbero avuto le classiche luci segnaletiche rosse o verdi tipiche degli aerei o dei droni.
I loro movimenti sarebbero stati lenti e se pur visti ad una distanza relativamente vicina al punto in cui si trovava l'osservatore, non sarebbe stato avvertito alcun tipo di suono.
Gli oggetti sarebbero poi spariti improvvisamente nel nulla senza lasciar traccia.
I loro movimenti, ben studiati, sarebbero incompatibili con eventuali lanterne cinesi, e le loro caratteristiche sembrerebbero non avere nulla in comune con Palloni sonda, Droni o altre tecnologie conosciute.

Il fenomeno UFO in Puglia, come del resto in tutto il mondo, non è certo nuovo, sono tantissime le testimonianze raccolte oggi ma facenti riferimento ad avvenimenti accaduti decine di anni fa, come il caso di una ragazza, ormai venticinquenne, che da bambina, mentre giocava con altri amici in Giovinazzo (BA) avrebbe avvistato un oggetto siluriforme apparso dal nulla e fluttuante sulle loro teste senza emanare alcun suono, il suo movimento è stato descritto come una specie di galleggiamento sull'aria, con costanti movimenti di salita in quota e discesa.
Anche gli altri bambini del gruppo avrebbero visto l'oggetto il che aumenta la probabilità della sua reale apparizione.

I casi sopra riportati sono una piccola parte di quelli realmente registrati e studiati, utili a far capire che il fenomeno UFO ed “Alieni” sembrerebbe aver raggiunto dimensioni non trascurabili ed è bello constatare che il popolo pugliese stia prendendo atto della situazione, reagendo non con timore o pregiudizio ma con positiva curiosità.

Articolo di Mario Contino
Copiryght, vietata ogni riproduzione non autorizzata
Articolo scritto per il "Giornale di Puglia"

martedì 23 dicembre 2014

Torre Navarino tra Storia e Misteri

Nel territorio di Molfetta, nascosta tra gli ulivi secolari, è sita Torre Navarino, un antico casale ormai eroso dall'usura del tempo ma ancora in grado di far parlare di se, per la sua imponente architettura e le leggende ad esso legate. Proprio seguendo tali leggende, relative a presunte apparizioni spiritiche in loco, l'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (www.associazioneairm.it) è riuscita a risalire ai proprietari e ad ottenere le dovute autorizzazioni per indagare all'interno del sito e cercare di trovare prove concrete che potessero confermare o smentire le leggende legate all'infestazione della torre. Chi già conosce e frequenta il casolare si starà chiedendo: “Autorizzazioni?” Certamente, il sito è privato e ci sono, ovviamente, i legittimi proprietari da interpellare per poter accedere senza violare le leggi ed incorrere in denunce e sansoni che potrebbero essere anche di carattere penale. È storicamente accertato che nel 1749 l'abate Giulio, ospitò tre pellegrini che in una notte tempestosa si recarono al casato in cerca di riparo. In realtà si trattava di tre ladri che sfruttando la situazione derubarono l'abate senza tener minimamente conto del nobile gesto che aveva spinto l'uomo ad ospitarli. L'abate riusci comunque a risalire all'identità dei fuorilegge e segnalò la vicenda al Re Carlo III che per giustizia li fece impiccare a tre ulivi del luogo. Attualmente la proprietà è purtroppo meta di ragazzi, e non solo, in cerca del brivido dell'avventura, questi accedono facilmente al casato attraversando l'uliveto o il lungo vialetto che dalla strada principale porta all'ingresso principale del fabbricato. Inutile puntualizzare che il tutto avviene in maniera illegale, infatti il viale è sbarrato da un cancelletto che sembrerebbe non fermare gli avventori, pronti a macchiarsi del reato di violazione di proprietà privata, anche per tali motivi negli ultimi mesi la sorveglianza della zona è stata incrementata. La costruzione in essere non ha porte o murature che impediscano l'accesso al suo interno, per questo motivo l'azione dei vandali, ben visibile ovunque, nel corso degli anni ha contribuito a rendere quasi irriconoscibile un pezzo di storia che andrebbe invece tutelata e valorizzata. Solo la stupidità e l'ignoranza possono essere alla base dei cospicui danni afflitti alla storica Torre. Da un modesto passaggio, un tempo un portone, si accede all'antica cappella, in essa è visibile un affresco completamente deturpato, un altare distrutto probabilmente da persone in cerca di “tesori” nascosti, delle aperture sul muro che ricordano, per forma e dimensioni, nicchie in cui venivano poste anticamente le acquasantiere. L'icona sacra che certamente era affrescata sul retro altare è stata cancellata, al suo posto versi della divina commedia relativi all'incisione che Il Sommo Poeta avrebbe letto sulla porta dell'inferno: “Lasciate ogni speranza voi che entrate”. Probabilmente una forma indiretta di minaccia rivolta da frequentatori abituali del luogo agli intrusi di turno. Per nulla scoraggiati dall'avvertimento, ci siamo inoltrati all'interno della costruzione, curiosi di scoprire se le leggende riguardanti presunti spettri, visti più volte da diverse persone, potevano essere riconducibili a fenomeni paranormali o all'azione di vandali pronti a terrorizzare il prossimo pur di trasformare il luogo nel loro “rifugio”, un ipotesi certamente da non scartare visti i tanti simboli disegnati su tutti i muri dell'edificio con vernice di vario colore. Simboli esoterici utilizzati forse per compiere determinati rituali ma, più probabilmente posti li da ragazzini in cerca di forme di divertimento alternative. Abbiamo effettuato registrazioni video con tecnologia capace di riprendere lo spettro luminoso degli Ultravioletti e degli Infrarossi, in pratica una parte di ciò che, per limiti umani, è normalmente invisibile. Ci siamo poi dedicati alle registrazioni audio, con potenti strumenti capaci di registrare in maniera nitida suoni nel range degli Ultrasuoni e degli Infrasuoni. Dapprima ci siamo dedicati al pian terreno, dove sono state registrate anche differenti anomalie nei campi elettromagnetici che però sono da ritenersi esclusivamente indicative, ciò in quanto in assenza di un “interazione intelligente” tramite indicatori led di cui sono dotati i nostri rilevatori, non può essere esclusa l'interferenza data dall'inquinamento elettromagnetico che ha ormai raggiunto livelli preoccupanti anche in aree rurali. Successivamente ci siamo recati nel piano superiore, incuriositi da suoni ben udibili percepiti durante l'ispezione precedente, suoni simili a quelli prodotti durante lo spostamento, per trascinamento, di pesanti mobili in legno. Inutile confermare che all'interno del fabbricato non è presente alcun mobile ne altri oggetti in grado di provocare rumori simili. In una delle stanze poste al primo piano è sito un vecchio camino, qui ci siamo concentrati a seguito di una segnalazione molto curiosa, sembrerebbe infatti che un turista, durante una scampagnata, sia entrato nel fabbricato ed abbia scattato alcune fotografie. Proprio in questa stanza sembra che abbia ripreso la sagoma di un uomo con giacca e camicia. Secondo alcune testimonianze si tratterebbe dello spettro del vecchio proprietario dell'immobile, molto legato alla costruzione e, forse, intento a proteggerla. Dopo i rilevamenti classici ci siamo inoltrati nei sotterranei dell'edificio, luogo in cui alcuni ragazzi affermarono di aver visto un ombra nera, scambiata per la sagoma di un uomo, scomparire letteralmente nel nulla lasciandoli in uno stato di profonda paura. In seguito alle analisi sul materiale audio-visivo ottenuto, abbiamo potuto riscontrare differenti anomalie che, potrebbero avvalorare le tante leggende su Torre Navarino, voci pronuncianti parole nitide ed in forma dialettale, ad esempio in una traccia audio è ben udibile la parola “Vattin”, vattene in dialetto locale. Questa ed altre anomalie saranno meglio esplicate in un video che sarà divulgato dall'Associazione AIRM attraverso i propri canali, possiamo però affermare che Torre Navarino merita realmente l'appellativo di Luogo misterioso, probabilmente uno dei più interessanti dell'intera regione Puglia. -

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata.
Articolo scritto per il "Giornale di Puglia"

mercoledì 12 novembre 2014

La mente crea la realtà... Ergo anche alcuni eventi ritenuti paranormali?

Stavo riflettendo da alcuni giorni sulla possibilità di superare determinati limiti, grazie alla presa di coscienza di determinati fatti per me ormai indiscutibili ma non ancora ben delineati a livello concettuale.
Mi son chiesto più e più volte se questo mio limite concettuale, questa limitata capacità di definire determinati fenomeni sotto una forma ed una sostanza, fosse il motivo della scarsa o assente percezione degli stessi.
Come spesso accade quando mi sento un po' confuso, ho cercato di chieder consiglio al “vecchio” Albert Einstein, un uomo che reputo abbastanza simpatico, ho cercato in siti che pubblicano aforismi e citazione ed alla voce relativa allo scienziato ho trovato una frase veramente interessante.


Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è filosofia, questa è fisica. (Albert Einstein)”.


Tutto quello che esiste è energia, ed esiste una relazione tra frequenza, lunghezza d'onda ed energia.
In poche parole tutto ciò che noi percepiamo attraverso i nostri 5 sensi, è un costrutto mentale basato sulla percezione di parte dello spettro elettromagnetico, di energia che si propaga a lunghezze d'onda differenti e che “prende forma e consistenza” in relazione alla nostra percezione.

Secondo le ultime teorie della fisica delle particelle elementari, o fisica sperimentale, l’osservazione di un fenomeno influenza e modifica il fenomeno stesso.
Per osservazione è da intendere la presa di coscienza del fenomeno in essere, ergo la coscienza influenza in qualche modo la realtà.

Siamo punto e d'accapo!!!
Non è che questo mi aiuti più di tanto nelle mie strampalate ricerche ma è già qualcosa, andiamo avanti.

É chiaro che se la questione fosse tanto semplice come sembrerebbe, tutti potrebbero modellare la realtà a loro piacimento, ne risulterebbe una realtà sostanzialmente differente per ognuno, un vero caos, un disordine che non si addice affatto all'ordine che invece sembrerebbe dominare ovunque.
Per quanto riguarda la parte scientifica, ossia il concetto di “tutto è energia”, la questione sembrerebbe essere abbastanza chiara, ergo il problema deve in qualche modo riguardare gli uomini e la loro coscienza e, siccome il genere umano percepisce la realtà più o meno nel medesimo modo, è chiaro che il tutto deve essere legato ad una qualche forma di coscienza collettiva.
Per continuare ad analizzare questo aspetto non mi resta che dare prima definizione al concetto stesso di coscienza.

Per coscienza si intende la consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e della realtà che lo circonda e con la quale si rapporta quotidianamente... A grandi linee.
Esistono diverse definizioni della Coscienza in relazione all'ambito di ricerca nel quale essa si studia.

In Psichiatria con il termine “Coscienza” si intende la funzione psichica in relazione alla quale l'uomo è in grado di definire il proprio IO e separarlo dalla realtà esterna, dunque la coscienza apporta la consapevolezza della propria individualità.

In Psicologia la coscienza si definisce come la capacità di essere consci e si contrappone all'inconscio, ossia quella dimensione psichica contenente pensieri, emozioni, istinti primordiali, ed altri modelli comportamentali alla base dell'agire umano ma di cui il soggetto non è consapevole.
Soffermandoci sulle definizioni basilari di “Coscienza” in campo Psicologico e Psichiatrico, non è certo facile comprende come grazie a questa capacità l'uomo possa arrivare addirittura a modellare la realtà o ad ampliarla.
Certo è che in un universo in cui tutto è relativo, l'universo stesso dovrebbe essere relativo alla percezione che un individuo ha dello stesso, su questo non ci piove.
Io mi interesso però a tutti quei fenomeni rientranti nel cosiddetto “paranormale”, soprattutto alle presunte manifestazioni spiritiche di vario genere e natura.
Perché alcuni riescono a vedere e percepire gli spiriti ed altri non ci riescono?
Sarebbe troppo semplice dire che alcuni sono più sensibili di altri, ciò è scontato, è verissimo, ma non giustificherebbe ogni evento che in base a vari testimoni potrebbe verificarsi.
É anche sorprendente il fatto che alcuni degli eventi più significativi avvengano a persone fino a quel momento scettiche sul fenomeno, che solo in seguito cambiano opinione e modo di pensare.


Ricapitolando mi ritrovo con differenti parole chiave:
Realtà
Energia
Frequenza
Percezione
Coscienza
Non posso escludere lo scetticismo, vediamo un po' cosa è per definizione.


Lo scettico sarebbe, in linea di massima, colui che nega ogni verità differente da quella comunemente ritenuta valida, più nello specifico lo scettico non crede all'esistenza di alcun fenomeno “paranormale” ed è tanto convinto di tale sua verità da arrivare a criticare eventuali prove altrui senza apportare significative sue prove a sostegno della sua tesi.
Ci sono scettici che arrivano persino a negare l'evidenza stessa di un dato fenomeno reputato inesistente in maniera ostinata...


Forse è questo il punto.


Nel momento stesso in cui qualcuno nega ostinatamente l'esistenza di un dato fenomeno, impedisce alla sua mente di creare un immagine dello stesso, ergo per egli tale fenomeno realmente non esiste in quanto non concepito.
Chi invece, per un motivo x, riesce a concepire il fenomeno stesso e, a definirlo in un'ottica X, è in grado di percepirlo in quanto non nega alla sua mente la possibilità di creare l'immagine del fenomeno stesso.


Sarebbe come dire: “Se tu credi fermamente che uno spirito esiste, se riesci a lasciare spazio alla tua mente, affinché crei l'immagine dello stesso, allora tu lo puoi vedere e percepire.


Ancora c'è qualcosa che non quadra, la semplice volontà è veramente sufficiente?
Forse basta per iniziare ad incamminarsi lungo questo tortuoso percorso ma serve altro, ne sono certo.


Energia e Frequenza.
Spirito ed energia.
Differenti Spiriti = Differente energia con differente frequenza.
Anima = Spirito = Energia = Frequenza.


Corpo atto a ricevere l'anima, ossia a sintonizzarsi sulla sua frequenza per sfruttare la sua energia... Forse.
L'insieme delle informazioni prese da questo flusso potrebbe determinare la psiche, alcune elaborate in maniera conscia ed altre inconscia.


Se riuscissimo a sintonizzarci su frequenze differenti da quelle che siamo abituati a ricevere normalmente, ossia da quelle che ci danno facili informazioni da elaborare i maniera conscia, potremmo forse realmente percepire una realtà molto più amplia ed entrare in contatto con altri esseri ritenuti ad oggi improbabili?


A mio avviso è un discorso, che pur avendo alcuni limiti, quali ad esempio l'effettiva capacità di questo corpo-macchina di sintonizzarsi su altre frequenze, potrebbe in qualche modo funzionare, l'uomo creato e creatore a sua volta, un concetto molto affascinante.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata


martedì 11 novembre 2014

La leggenda di San Martino

La festa di San Martino è da tutti conosciuta come una festività cristiana in cui, per qualche strano motivo, si aprono le botti per degustare il vino novello.
Sinceramente mi sorprende non poco il fatto che l'accostamento di queste due realtà: La festività sacra e l'atto legato al vino novello, non abbia mai insospettito nessuno, posso però capire che alla base di tutto vi sia non poca disinformazione e forse l'accostamento del vino al “sangue di Cristo”, come è noto nel Cristianesimo.
Cercherò di chiarire un po' le idee in merito all'antica festa del'11 Novembre.


La Religione Cristiana festeggia in questa Data il Santo Martino di Tours, nella festa conosciuta come “Estate di San Martino”, legata alla leggenda che di seguito riporterò brevemente.


“Martino era un forte e valido Cavaliere, un giorno in cui faceva particolarmente freddo e pioviggina, nel mezzo di una fitta nebbia, l'uomo proseguiva in groppa al suo destriero intento a raggiungere la sua meta.
Improvvisamente notò un povero mendicante fermo sul ciglio della strada, era praticamente nudo tanto erano poveri i suoi vestiti e tremava per il freddo.
Martino non ci pensò due volte, non aveva con se denaro, ne altri indumenti da poter donare al mendicante, l'unica cosa che portava con se era il suo stesso mantello, indumento che lo proteggeva dal pessimo clima di quel giorno.
Scese da cavallo, taglio in due il mantello con la sua spada e ne donò metà al mendicante.
L'uomo accettò di buon grado il dono, sorrise e ringraziò Martino dicendo: “Il signore te ne dia merito”, si alzò e scomparve nella fitta nebbia.
Martino ora era poco coperto ma felice per aver aiutato il vecchietto, improvvisamente la nebbia si diradò, le nubi lasciarono il posto ad un tiepido sole e la temperatura divenne gradevole, Dio aveva ricompensato il Cavaliere per il suo nobile gesto.
In seguitò il cavaliere sognò Gesù e si convertì al Cristianesimo”


Pochi sanno che in questo periodo esistevano già delle feste precristiane, feste che inizialmente furono perseguitate con l'intento di cancellarne il ricordo ma che, in seguito alla presa di coscienza che le stesse erano troppo radicate nella cultura contadina del tempo, furono adattate alla nuova Religione nascente.
Il periodo che va dal 1^ Novembre al 11 dello stesso mese, il Cristianesimo riconosce ben 3 festività importanti:
1^ Novembre festa di Ogni Santi
2 Novembre Commemorazione dei defunti
11 novembre festa di san Martino di Tours.
Benissimo, la notte tra il 31 Ottobre ed il 1^ Novembre è ormai da tutti conosciuta come notte di Halloween ma in realtà si tratta dell'antico Capodanno Celtico che neanche a farlo apposta durava 11 giorni terminando l'11 Novembre in un periodo in cui si susseguivano diverse cerimonie.
Non è tutto, sembra che i Celti venerassero anche un “Dio Cavaliere” che galoppava un cavallo nero ed indossava una mantellina nera e corta, era un dio protettore della natura, vi ricorda qualcosa?
Ai posteri l'ardua sentenza direbbe qualcuno.


Per quanto riguarda il vino novello, diciamo che poco centra con la festa religiosa, semplicemente la ricorrenza cade nel periodo in cui le vecchie botti dovevano essere svuotate per conservare il vino novello, quindi spesso si festeggiava con questa bevanda per consumarla e non sprecarla. D


Ancora una volta viene utilizzata un antichissima ricorrenza per un nuovo culto e, cosa ancor più grave, molti sembrerebbero ignorare sia il mito Celtico che la credenza Cristiana.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

Articolo scritto per il: "Giornale di Puglia"

domenica 9 novembre 2014

Uomini vissuti tanto a lungo da essere Dei

Esistono molte teorie sugli antichi Dei, tutte valide fino a prova contrarie e tutte, inutilmente, basate su ipotesi filosofico religiose.
Sia chiaro che quanto seguirà sarà solo il mio personale punto di vista sulla questione e che con tali ipotesi non intendo ne andar contro ad illustri professori che hanno ipotizzato probabili realtà differenti da quelle che saranno da me espresse, né convincere alcuno della probabile veridicità delle stesse.
Questo articolo vuole solo essere uno spunto di riflessione, forse utile, forse inutile, certamente importante per il sottoscritto, e tanto basta perché io provi a condividere queste idee con voi, discuterle e forse giungere ad un qualche migliore risultato.


Sin da piccolo ho sentito parlare degli antichi Dei, si, anche di un unico Dio ma la questione legata al politeismo e a questi Dei che tanto sembravano somigliare, per alcuni versi, agli esseri umani, mi ha sempre affascinato.
Ricordo ancora la mia prima gita a Paestum, nel salernitano, l'antica città della Magna Grecia chiamata con il nome di Poseidonia in onore del Dio Poseidone, con i suoi fantastici ed imponenti Templi.
Ricordo poi la voce della maestra, che ci insegnava cosa fosse il politeismo e quali fossero gli Dei Greci e Romani, le loro caratteristiche, i loro compiti, il loro pessimo carattere alcune volte, eppure io tanto pessimo non lo trovavo, ma allora ero solo un bambino curioso, e a pensarci bene lo sono ancora.


Una cosa sembrava accomunare tutti questi Dei, erano Immortali.
Per molto tempo ho pensato all'immortalità in relazione al comune modo di intendere tale termine, ossia la capacità di vivere in eterno, affascinante, ma anche estremamente triste pensai, immaginavo me stesso nell'improvviso ruolo di essere immortale, i miei sentimenti mi avrebbero logorato, ergo se questi esseri descritti come uomini e donne potentissimi, bellissimi ed immortali fossero esistiti realmente, probabilmente i loro sentimenti sarebbero dovuti essere diversi, o diverso il modo di porsi in relazione a questi.


Uomini o solo Esseri somiglianti a questi?


L'età media di un uomo, oggigiorno, è di circa 80 anni, mi riferisco ad una media basata sulla popolazione occidentale.
Certamente al tempo degli antichi, ma forse neanche tanto, Dei greci e romani, l'età media era più bassa a causa di condizioni socio culturali ed igienico sanitarie.
Poniamo per ipotesi che un uomo viva in media 70 anni, se un altra entità a lui rapportabile potesse vivere 500 anni, questa sarebbe considerata Immortale dall'uomo che, ai tempi, non si poneva il problema di un tempo relativo al suo status di Uomo in relazione a probabili altri esseri viventi più evoluti e longevi?


Un Dio era, tranne alcune eccezioni, descritto come:
Alto
Di bell'aspetto
Muscoloso
Formosa (se al femminile)
Fortissimo più di qualunque altro uomo ecc


Dai caratteri somatici umani, ma non umani nella sostanza, forse.


A volte questi Dei si uniscono con gli uomini, soprattutto con le donne, e nascono i semi-dei, uomini mortali dotati di forza e talenti fuori dall'ordinario, in cerca forse dell'immortalità che sentono loro ma non riescono a raggiungere se non attraverso fatiche e prove disumane.
Uomini che tendono al Dio, al trascendente.


Personalmente ci vedo nascosto un suggerimento:
Ad un certo punto, dopo aver modellato l'uomo stesso con insegnamenti vari ed averlo aiutato in una primissima evoluzione, alcuni Esseri definiti Dei, si unirono (sul come si potrebbe discutere molto) con le Donne terrestri (umane) creando uomini diversi, capaci di continuare il cammino evolutivo ma ad una condizione, la ferma volontà di giungere alla meta, ossia raggiungere l'elevazione di chi ha contribuito alla trasformazione del suo DNA.


Solo fantasia forse... o forse no, questo per mia sfortuna ed attuale limite non so ancora chiarirlo.


Torniamo al tema principale, la longevità di questi esseri che fu scambiata per Immortalità, proverò a fare qualche ragionamento ipotizzando che l'immortalità effettiva non esista.


Nella Bibbia è pieno di esempi che citano uomini dalla vita lunghissima, il Patriarca Matusalemme sarebbe vissuto 969 anni, impensabile per l'uomo attuale, o mi sbaglio?
Adamo fu creato dall'uomo per vivere in eterno e fu solo in seguito che mangiando il frutto della conoscenza del bene e del male fu condannato alla morte.
Condannato sarà poi il termine giusto?
Secondo alcuni traduttori l'antico ebraico (Adam) non è riferito ad un uomo di nome Adamo ma all'intera umanità nella sua totalità di uomini e donne, ergo la creazione della donna dalla costola significherebbe tutt'altro, ma è un altro discorso.
Dal momento che Adam mangia la mela, diventa come Dio, ed ha la conoscenza del bene e del male, ma a mio avviso non è un passaggio immediato.
Il diventare come Dio potrebbe essere visto come la possibilità di farlo, attraverso un evoluzione che, obbligatoriamente, passa dalla morte attraverso la successione delle reincarnazioni, non è detto che queste reincarnazioni avvengano in corpi simili o su questo singolo pianeta.


Più L'uomo è vicino a Dio, più è “spiritualmente” elevato ed evoluto, tanto più evoluto è il suo organismo, forse plasmato da quella “frequenza” superiore che riesce a decifrare.
Tanto più longeva è la sua vita.


Che il Dio degli Uomini abbia un Dio a sua volta?
Non intendo ipotizzare ciò attualmente, senza prima aver ben analizzato quanto fin ora detto, ciò che volevo far risaltare era il concetto di Divinità forse attribuita ad esseri che oggi chiameremmo con altri appellativi, forse Alieni, forse altri, ed al tempo stesso volevo far riflettere sul concetto di Immortalità, forse dovuto ad una ma l'interpretazione del concetto del tempo.
Alcune Tartarughe, sul nostro stesso pianeta, hanno un età media di 150 anni, è impensabile che altri esseri possano vivere molto di più?


A voi riflettere.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata.

venerdì 7 novembre 2014

Giovinazzo ed il mistero del Dolmen di S. Silvestro

Abbiamo già citato questo grazioso paesino sito a soli 20 Km da Bari in merito alla leggenda che vorrebbe L'istituto Vittorio Emanuele II, ex convento domenicano sito nel centro della cittadina, quale luogo infestato dal presunto “fantasma” di un bambino.
Oggi intendo farvi fare un tuffo nel passato, in un passato che sembrerebbe remoto, quasi cancellato da quella invisibile gomma del tempo che tende ad eliminare ogni traccia dell'umano operato.
Un passato lontano dunque?
Si, sicuramente lontano per l'uomo, ma un battito di ciglia in relazione alla vita di questo nostro pianeta, perché il tempo in realtà esiste solo per nostra concezione.


Poco fuori il centro urbano di Giovinazzo, è sita l’area archeologica di S. Silvestro, raggiungibile percorrendo la provinciale “Giovinazzo-Terlizzi”.
Il complesso rappresenta uno dei siti megalitici più importanti d'Italia se non d'Europa e fu scoperto nel 1961, casualmente, durante dei lavori in quell'area.
Probabilmente il sito funerario, tra i più completi e ben conservati, risale all'Età del Bronzo ed un tempo sorgeva su una piccola altura.


La realizzazione di questo Dolmen fu eseguita con il sistema del Trilitismo, due grandi lastroni di pietra verticali, fissi nel terreno, coperti da un terzo lastrone del medesimo materiale ed è composto al suo interno da una camera circolare “Tholos”, da un corridoio “Dromos” e dalla cella di deposizione dei resti umani.
Dagli studi effettuati sarebbero non solo emersi numerosi resti di sepolture con alcuni oggetti appartenenti al corredo funebre ma si è scoperto che l'intero sito sorgeva su un luogo di sepoltura antecedente, ancora più antico.


Potrei continuare a citare studi e documenti relativi a questo splendido sito, che meriterebbe ben altra visibilità ed onore, invece vi lascio con una riflessione.
I dolmen erano costruiti solo a scopo funerario?


Personalmente credo ci sia molto di più, nulla era lasciato al caso, il luogo dove questi monumenti dovevano sorgere era scelto con molta perizia.


Antichi monumenti erano realizzati in modo tale da fungere come antenne, per ricevere e trasmettere tramite particolari energie irradiate dal cielo verso la terra e viceversa, è ad esempio il caso dei Menhir, che venivano realizzati su zone colme di tali radiazioni, su punti conosciuti come nodi geomagnetici.
Il dolmen era invece realizzato su zone neutre della griglia di Hartmann.


Per chi non avesse mai sentito parlare di nodi geomagnetici o di griglia di Hartman, posso brevemente accennare che si tratta di una teoria che fa capo a studi di Hernest Hartman, egli sostiene che la Terra sia ricoperta da specie di griglia formata da particolari strisce, in direzione Nord-Sud ed Est-Ovest.
All'incrocio di queste strisce, nei cosiddetti "nodi di Hartmann", si verificherebbero una serie di effetti misurabili scientificamente, per lo più dannosi, ad esempio la scarsa crescita della vegetazione, l'eccessivo affaticamento muscolare, la maggiore incidenza di determinate patologie ecc.
Per chi vuole approfondire lo studio consiglio una breve ricerca in rete, potrà trovare molto materiale sul tema che è direttamente collegato alla “rabdomanzia”.


Tornando dunque ai Dolmen, il loro posizionamento era sempre in funzione di una corrente energetica positiva, con direzione Nord-Ovest Sud-Est.
Potremmo pensare al dolmen come ad un'antenna atta a recepire determinate energie ancestrali ritenute positive, a volte terapeutiche, le leggende in merito a ciò sono innumerevoli in tutto il mondo.


Teorie affascinanti e spesso sconosciute, cosi come sembrerebbe esserlo il più importante Dolmen Italiano, quello di San Silvestro, in Giovinazzo.


Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata


Articolo apparso sul: "Giornale di Puglia"

Voci e presenze nel castello di Monte Sant'Angelo

Vi è uno spettro nel castello di Monte Sant'Angelo? Al suo interno dimorerebbe realmente lo spirito di Bianca Lancia?

In tutta la Puglia, e non solo, da anni non si parla d'altro che del famoso maniero, posto sul monte sacro pugliese, e del suo presunto ed illustre spettro, avvistato fugacemente da questo o quel turista che ha poi contribuito a divulgare una delle leggende più popolari in Italia.

Avevamo già accennato all'interesse che questa leggenda aveva suscitato nei ricercatori dell'Associazione Italiana Ricercatori del mistero, un interesse che si è trasformato in vere e proprie indagini sul posto, sopralluoghi e registrazioni varie che sono durate diversi mesi ed hanno visto l'impiego di strumentazione scientifica e figure professionali come psicologi, fisici, biologi, storici, linguisti ecc.

Per quanti non lo sapessero, A.I.R.M., acronimo di Associazione Italiana Ricercatori del Mistero, è un'associazione culturale, apolitica e senza fini di lucro avente come scopo lo studio delle Antiche tradizioni, con particolare riguardo verso gli aspetti filosofico-religiosi e storico-esoterici delle più svariate culture del mondo.

Gli aspetti principalmente trattati sono:

- Studio dell'iconologia storica;
- Studio del simbolismo esoterico-religioso;
- Studio dell'architettura in relazione alle varie ideologie interconnesse.
- Studio e conservazione delle leggende inerenti al folklore popolare, proprio della zona presa in esame.

A ciò si aggiunge lo studio e la ricerca delle fenomenologie rientranti nell'ambito del paranormale e delle pseudo scienze, come ad esempio lo spiritismo o l'ufologia, trattate con metodo e serietà grazie all'appoggio di figure professionali in ambito medico-scientifico e tecnico-analitico.

Sul Castello di Monte Sant'Angelo i membri del direttivo ci invitano a pazientare ancora un po' in quanto alcuni files di audio ed immagini restano in fase di analisi, ci ricordano che a seguito di ogni indagine, li dove è accertata la presenza di significanti “anomalie”, l'associazione si impegna a rilasciare un video nel quale si divulgano i risultati ottenuti e si illustra il “modus operandi” del team di ricerca.

Dalle informazioni che l'Associazione ha potuto lasciar trapelare possiamo evidenziale il riscontro di molte anomalie soprattutto su traccia audio.

Sarebbero state riprese voci, soprattutto femminili, rispondere in maniera logica e coerente a determinate domande poste dai ricercatori e rivolte alle ipotetiche entità presenti nel maniero, addirittura una di queste voci sembrerebbe pronunciare una parola in spagnolo, cosa assai interessante visto che il Castello ha risentito molto della dominazione spagnola nel periodo Aragonese.

Vi è uno spettro nel famoso Castello? Secondo le indiscrezioni e gli studi portati avanti dall'associazione Italiana ricercatori del Mistero, sì e più di uno. Non ci resta che attendere il loro video che non tarderà ad arrivare.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

Articolo scritto per il: "Giornale di Puglia"

Il mistero del fantasma di Bianca Lancia nel castello di Gioia del Colle

Nel centro storico di Gioia del Colle, si erge imponente lo splendido Castello Normanno-svevo, il cui nucleo centrale è fatto risalire al IX° secolo.
Nel periodo Normanno il castello fu ampliato da Riccardo Siniscalco che trasformò l'antica fortificazione in una residenza nobiliare.

Intorno al 1230, Federico II di Svevia, di ritorno da una crociata, decise di trasformare il maniero in ciò che è oggi, una fortificazione su base quadrangolare con cortile interno e le tipiche 4 torri presenti in quasi tutti i castelli federiciani.

Proprio alla figura di Federico II sembra essere legata l'attuale leggenda che ha contribuito a rendere il maniero famoso in tutta Italia. Sembrerebbe che al suo interno dimori ancora oggi lo spettro di Bianca Lancia, quarta moglie di Federico e, secondo alcuni, unico suo vero amore.

Alcuni testimoni, soprattutto tra gli anziani del luogo, son pronti a giurare di aver visto la figura evanescente della famosa dama, tra suoni e lamenti inquietanti, muoversi furtivamente all'interno del maniero.

Bianca Lanca... Questo nome sicuramente non vi è nuovo, il suo spettro sembrerebbe apparire in diversi castelli federiciani ed in diverse regioni Italiane, cercherò di seguito di fare un po' di chiarezza su questa donna e su ciò che fu la sua vita.

Bianca Lancia, o per meglio dire Bianca D'Agliano, Sarebbe stata una nobile Italiana figlia di Bonifacio I d'Agliano: Conte di Agliano, Conte di Mineo, Signore di Paternò.

Probabilmente appartenente alla nobile famiglia dei Lancia da parte di madre, probabilmente figlia del marchese piemontese Manfredi I Lancia

Si narra che la nobile donna avesse iniziato, non si sa bene in quali circostanze ed in quale periodo, una relazione segreta con Federico II, con il quale ebbe anche tre figli. Con lo stesso si sarebbe poi sposata a seguito di una malattia che la colpì, mentre era in fin di vita in articulu mortis, supplicando l'imperatore affinché acconsentisse alle nozze per la salvezza della sua anima e per garantire un futuro ai suoi figli.

In Puglia le due leggende più popolari inerenti alla figura di Bianca Lancia riguardano il Castello di Monte Sant'Angelo, di cui la donna era feudataria, ed il Castello di Gioia del Colle.

Entrambi i manieri si dichiarerebbero, in base a leggenda, luogo in cui Bianca Lancia fu tenuta prigioniera fino alla morte.

Nello specifico, secondo la leggenda nata a Gioia del Colle, Bianca lancia fu rinchiusa da Federico II in una delle due torri, ciò in quanto sospettata di adulterio.

La donna avrebbe partorito in uno stato di prigionia e tra atroci dolori, urlando la sua innocenza, e si sarebbe poi amputata i seni e suicidata.

Certamente una leggenda interessante, che meriterebbe uno studio approfondito in relazione alle tante testimonianze che in passato hanno fatto parlare del maniero e del suo presunto spettro.

Non vi resta che recarvi sul luogo e cercare di scorgere l'eterea figura, cercando di non trascurare la storia che li si respira.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

Articolo scritto per il: "Giornale di Puglia"

Il vero mito dietro la festa di Halloween

Come tutti ormai sanno, la notte del 31 ottobre è da tutti conosciuta come la notte di HALLOWEEN.
In questa ricorrenza, esportata in Italia in quanto non direttamente rientrante nella nostra cultura folkloristica, si vedono uomini, donne e bambini, mascherate da mostri e spettri.

E' consuetudine che per i festeggiamenti in questione siano accesi dei lumi in grosse zucche svuotate ed intagliate, in modo che rappresentino volti luminosi e mostruosi nelle buie notti.

Lasciando da parte il business che ormai si cela dietro questa ricorrenza, voglio raccontarvi, in maniera molto sintetica e facendo riferimento a credenze classiche, il vero mito di HALLOWEEN, in modo tale che anche voi possiate prendere questa “festa” con maggiore rispetto.

Non intendo creare un articolo di propaganda né offendere chi eventualmente è contrario a questi festeggiamenti per proprie opinioni religiose, politiche, culturali ecc., ergo leggete quanto seguirà senza pregiudizio ne fanatismo vario, il mio unico obiettivo è far luce su quella che è ormai ed innegabilmente anche una festa italiana.

31 Ottobre, questa data corrisponde all'antico capodanno celtico: per loro in questo giorno lo spazio-tempo e le diverse dimensioni che regolerebbero la vita e la morte, coesistendo pacificamente in un unica realtà, verrebbero mischiate.

La dimensione reale (dei vivi) e quella che invece apparterrebbe ai defunti, alle fate, ai demoni ecc., verrebbero improvvisamente a contatto ed il tutto in modo molto pericoloso per i vivi nella dimensione in cui abitualmente si troverebbero per loro natura...

L'antica credenza narrava che in questa data le anime delle persone decedute durante l'anno tornassero dal regno dei morti per impossessarsi del corpo di un vivente e restarci per tutto l'anno seguente.

Anche streghe, maghi, mostri e demoni in questa data acquisivano maggiori poteri e potevano andarsene in giro a far baldoria sulla pelle dei malcapitati di turno.

Per questo motivo gli antichi popoli usavano mascherarsi in modo mostruoso, per spaventare a loro volta eventuali demoni o spiriti malevoli e per nascondersi e confondersi tra essi rendendosi introvabili; poi usavano rendere inospitali le loro case, spegnevano i fuochi per renderle fredde ed usavano fiaccole particolari per dare loro un aspetto macabro.

In poche parole, la leggenda celtica vorrebbe la notte di HALLOWEEN come pericolosa ed insidiosa, notte in cui il male ed il bene si affronterebbero in un'eterna lotta.

In questa data gli uomini cercherebbero più che altro di non soccombere all'azione delle forze del male, mascherandosi e cercando in ogni modo di esorcizzarle...

Altro che "dolcetto o scherzetto”: io fossi in voi starei molto attento a camminar solo di notte, streghe e demoni potrebbero essere in agguato.

D'altro canto, non condivido neppure quanti insistono nel dire che tale ricorrenza è in realtà un elogio alle forze demoniache. La ricorrenza è nata proprio per l'opposta necessità di esorcizzare le stesse.

Articolo di Mario Contino
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Articolo scritto per il "Giornale di Puglia"

domenica 28 settembre 2014

Quadrato del SATOR - Lettura Personale

Il quadrato del Sator è uno dei simboli che maggiormente mi hanno appassionato.
Non riuscendo a darmi per vinto sulle visioni e letture in chiave cristiana, vorrei proporvi questa mia particolare vesione che prende spunto dalla lettura dei miti antichi in relazione all'evento delle precessione degli equinozi.
Alcune teorie vorrebbero che un antichissimo popolo sia sopravvissuto ad una tremenda catastrofe e successivamente abbia escogitato un modo per trasmettere un avvertimento, ossia che quell'evento sarebbe ciclico e a distanza di millegni si ripeterebbe.
Tramite la precessione degli equinozi, ossia il sorgere del sole in determinate costellazioni che determinerebbero un era di migliaia di anni di volta in volta, avrebbero trovato il modo di far giungere a noi tale messaggio, nascondendolo in miti, leggente e religioni.
La grande sfinge sarebbe la chiave dell'era in cui tale messaggio sarebbe stato creato, oddia l'era in cui il sole sorgeva nella costellazione del leone 10450 a.c. (la sfinge sarebbe, in base a tali teorie, molto più antica di quanto si voglia far credere)
Torniamo al Sator:
IMMAGINI PROTETTE DA COPYRIGHT




Articolo di Mario Contino
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venerdì 19 settembre 2014

Avvicinarsi allo studio dei fenomeni paranormali

La ricerca sui fenomeni paranormali è una scienza, anche se il termine potrebbe risultare inopportuno per alcuni, molto antica, più di quanto si possa pensare.
Meglio conosciuta come parapsicologia, poi divenuta nota come metapsichica, è quella disciplina che si pone l'arduo obiettivo di studiare con metodica scientifica tre grandi categorie di fenomeni ritenuti paranormali:
  • Poteri psichici;
  • Interazioni tra mente e materia;
  • Sopravvivenza alla morte.
Ovvio che per ognuno dei tre punti sopra riportati si aprono moltissimi canali di collegamento che rendono veramente complicato lo studio stesso, chi intende ricercare in questo ambito deve tener presente che occorrono studi approfonditi e multidisciplinari, dagli studi storici, a quelli filosofico-religiosi, per poi passare a tematiche scientifiche e, il tutto, senza tralasciare l'esoterismo classico che è fonte di innumerevoli informazioni ricavate da secoli di osservazioni ed esperimenti vari e di varia natura.

Oggi esistono numerosi gruppi di ricerca nati dalla passione e dalla curiosità di quanti hanno intravisto qualcosa di diverso da ciò che comunemente vorrebbe farci intendere la scienza ufficiale.
Alcuni di questi gruppi si son posti l'obiettivo di ricercare in maniera seria, onorando i grandi ricercatori che in ogni epoca hanno passato molto tempo della loro vita tentando di dar risposta ad alcuni degli interrogativi che da secoli l'uomo si pone, domande serie che non possono essere bollate come frutto di mera fantasia o ignorante superstizione ma che, invece, vanno viste in un ottica di spiccato intuito e voglia di capire cosa si cela realmente oltre la nostra comune concezione di realtà, una concezione indotta se non imposta da una società ottusa che pretende già di conoscere ogni verità, rifiutando ciò che esula dai suoi limitati canoni.

Oggi si sente parlare spesso di Ghost Hunting, in relazione a determinati team di ricerca i cui membri si definiscono Ghost Hunter, di cosa stiamo parlando?

Ghost hunter significa, letteralmente, cacciatore di fantasmi, ed identifica l'attività di ricerca atta a far luce su determinati episodi di presunta attività paranormale legata allo spiritismo.
Capirete che il termine ghost hunter è essenzialmente inopportuno in merito al tipo di ricerca che il ricercatore tal definitosi tenta di portare avanti.
Il termine ghost, ossia fantasma, è generico e preclude la possibilità che il fenomeno studiato possa avere cause al di fuori dell'azione legata alla comune concezione che si ha del termine fantasma, ossia dell'anima umana sopravvissuta alla morte.

Chi tenta di dimostrare l'esistenza di attività paranormali legate allo spiritismo, ossia all'azione di ciò che comunemente chiamiamo entità spiritiche, non può non conoscere le basi di questa filosofia.
Si darebbe per scontato che tutti sappiano esattamente cosa si celi dietro alla parola: ”Spiritismo”, purtroppo però non è proprio così, molti ignorano anche le basi di questa disciplina, finendo con il rilasciare dichiarazioni che non solo mettono in ridicolo lui stesso ma minano la serietà di quanti tentano di rapportarsi in maniera sera alla ricerca.
Non è tanto la mancanza di conoscenze specifiche ad alimentare il problema da me posto in rilievo ma l'arroganza di molti nel volere ostinarsi a procedere pur quando gli si fa notare l'errore, in pratica un insana chiusura che impedisce un armoniosa crescita e diffusone di informazioni utili alla ricerca stessa.

Volendo questo articolo essere non un rimprovero, non sono io adatto a tale compito reputandomi l'ultimo degli allievi e non un maestro nel campo, voglio che sia almeno di guida a quanti cercano di approcciarsi alla ricerca sui fenomeni ritenuti paranormali in maniera seria e costruttiva, prendendo le distanze da chi ormai somiglia più all'attore di un film che ad uno studioso.

Lo spiritismo è una dottrina a carattere filosofico-religioso nata in Francia in torno al 1850 a seguito degli studi effettuati da Hippolyte Léon Denizard Rivail, meglio noto con il suo pseudonimo di Allan Kardek.
Attraverso le sue ricerche, e alle osservazioni dei fenomeni relativi alle stesse, egli ipotizzo che gli stessi potessero essere giustificati solo grazie all'intervento di intelligenze esterne ed incorporee, ossia spiriti, operanti sul nostro piano tramite l'intervento di un medium in una pratica denominata seduta spiritica.
Allan Kardek sintetizzò la nuova filosofia creata all'interno di cinque libri, tra i quali i più noti sono:
  • Il libro degli spiriti;
  • Il libro dei medium
  • Il vangelo secondo gli spiriti;

In questi libri sono ben chiari alcuni concetti chiave che ogni ricercatore dovrebbe tenere ben in mente:

  1. Esistono diversi spiriti e di diversa natura.
  2. La vita aliena potrebbe essere giustificata alla luce dell'evoluzione spiritica.

Basandoci esclusivamente su questi due concetti è immediatamente intuibile l'inopportunità del termine ghost hunters all'interno della ricerca, se non per un motivo più estetico che essenziale.
Analizzerò brevemente i punti 1 e 2 sopra riportati.

Esistono diversi spiriti e di diversa natura, in relazione non solo al loro grado evolutivo.
Chi cerca strumenti in grado di rilevare e misurare gli effetti prodotti da un ipotetica entità spiritica, non può sperare che gli stessi possano essere usati nel medesimo modo in ogni circostanza, o che siano utili tutti in modo uguale in ogni caso studiato.
A differente entità spiritica potrebbe corrispondere differente energia o materia, ergo lo strumento o la tecnica che potrebbe darmi ottimi risultati nello studio di un determinato tipo di entità, potrebbe rivelarsi assolutamente inutile nello studio di un entità differente.

Nel punto due vi è una comparazione tra ipotetica vita aliena ed esseri spiritici di varia natura, più in la chiarirò meglio questo passaggio con un articolo appropriato, per adesso basti citare che in base ad alcune rivelazioni ottenute proprio da Allan Kardek, la vita spiritica si evolverebbe con varie reincarnazioni in vari universi e su differenti pianeti.

Se sentite la necessità di studiare i fenomeni paranormali, non sentitevi esclusi dal mondo e non temete di essere giudicati, molti altri illustrissimi personaggi hanno avvertito la vostra stessa necessità, la voglia di scrutare oltre il proprio naso.

Alcuni affermano che il grande NiKola Tesla, nel corso della sua travagliata vita che terminò con una morte in solitudine e povertà, già di per se strana per un personaggio tanto importante le cui scoperte hanno rivoluzionato la storia, dichiarò più volte di aver avuto contatti con altri mondi, per mezzo dei quali avrebbe acquisito le conoscenze necessarie per molte delle sue invenzioni.

Thomas Edison credeva fermamente nell'esistenza di forme spiritiche, tanto che lo stesso progettò un apparato in grado di consentire agli spiriti di comunicare con i vivi.
Non si sa bene se questo dispositivo fu realmente perfezionato né se funzionasse, Edison morì nel 1931 e non si discusse più del progetto.

Sulle orme di Thomas Edison, anche se con eccezionale casualità, nel 1959 Friedrich Jurjenson dette vita all'attuale psicofonia, una branca della parapsicologia.
Il tutto ebbe origine a seguito dell'ascolto di alcune registrazioni che Friedric effettuò in campagna, tra il canto dei fringuelli udì anche voci di dubbia provenienza, in seguito riuscì a captare messaggi di parenti ed amici che confermarono i suoi sospetti che potessero trattarsi di voci spiritiche.

Questi pochi esempi riportati, pochi perché non basterebbe certo una pubblicazione per elencarli tutti, bastano senz'altro a far capire che la materia lascia ben poco spazio al sarcasmo ed al pregiudizio, sempre che chi ricerca lo faccia nella massima serietà e spinto da nobili intenzioni.

I fantasmi dunque non esistono?
Certo che esistono, solo che con questo termine vengono erroneamente catalogate tutte le manifestazioni di presunta natura spiritica, e siccome con il termine fantasma è comunemente descritta una manifestazione avente come protagonista la presunta anima umana sopravvissuta alla morte, è chiaro che ciò pone un limite significativo all'interno della ricerca e nella mente del ricercatore.

A queste conoscenze devono aggiungersi quelle scientifiche, oggi la fisica quantistica giunge a sostegno di molte teorie che fino a pochi anni or sono erano proprie solo delle pseudo scienze.

La teoria delle stringe e delle super stringhe, ad esempio, rivede in chiave scientifica ciò che gli occultisti sostengono da secoli, ossia l'esistenza di differenti universi, o dimensioni, coesistenti a vibrazione differente.
Anche questo lo approfondiremo più avanti.

Cosa dire delle religioni?

Qui casca l'asino, come direbbe qualcuno, ogni religione nasce per spiegare osservazioni non razionalizzabili con le conoscenze proprie di quel determinato periodo.
In seguito i dogmi vengono visti e rivisti, spesso alterati per questo o quello scopo, interpretati arbitrariamente e divulgati in relazione a tali interpretazioni.
Chi intende approcciarsi allo studio dei fenomeni paranormali, sa di dover mettere in discussione ogni cosa, andare oltre ogni apparenza, cercare l'origine dei culti e delle credenze, perché come già detto, è tutto collegato ed il puzzle non può comporsi senza ogni singolo tassello.

Personalmente non mi reputo un ricercatore, preferisco essere considerato un uomo dotato di sana curiosità e caparbietà sufficiente per procedere lungo la via della ricerca che ho intrapreso.

Articolo di Mario Contino
Copiryght 2014, vietata ogni riproduzione non autorizzata

lunedì 8 settembre 2014

Recensione libro "Puglia Misteri & Leggende"

Recendione del libro: Puglia Misteri & Leggende

Titolo dell'opera: Puglia Misteri & Leggende

Autore: Contino Mario
Editore: Artebaria Edizioni
Anno: 2014
ISBN: 9788896711297
Pagine 155

Recensione a cura di:
Prof. Mario De Marco

Recensione:

Mario Contino, campano di Agropoli dov'è nato nel 1986, sin da ragazzo si trasferì in Puglia che, per i suoi interessi culturali, ha attraversato in lungo e in largo onde annotare e selezionare tante leggende e misteri di questa terra magica, fatta di anime antiche, ancora in voga ma di cui, però, col tempo sono andati smarriti i significati simbolici, mitici e metaforici, che egli tenta di interpretare con metodo rigoroso, andando come si suol dire “dentro” e “dietro” la tradizione onde scoprire la genesi, quanto di vero è stato adombrato dalla narrazione popolare.
Oltre alla indispensabile consultazione delle fonti letterarie, di cui però nel libro manca qualsiasi riferimento bibliografico, Mario Contino si affida preferibilmente all'indagine effettuata sul campo, raccogliendo dalla viva voce della gente quanto in ogni specifico luogo si tramanda.
Non solo leggende e miti, però, richiamano l'attenzione del nostro autore, il quale è affascinato dal “mistero”, ossia da ciò che sembra razionalmente non compatibile poiché, è appena il caso di notarlo, in quest'epoca distratta l'uomo non è capace di guardarsi dentro, di superare la sfera delle apparenze, del samsara direbbe l'antica sapienza indù, onde soffermandosi alla superficie ignora che la realtà è a più dimensioni, anche se non è percepibile dai nostri 5 sensi.
Ecco allora la necessità di aprire il “terzo occhio” che potenzialmente è in ognuno di noi, e su questa via appare incamminato il nostro autore che è affascinato dal mistero, rimanendo però sempre vigile per non impantanarsi in facili e fuorvianti suggestioni che conducono prima o poi all'ignoranza e alla superstizione.
Contino è attratto soprattutto dai fenomeni cosiddetti “paranormali”, quelli della dimensione X, che non è il banale spiritismo o necromanzia che dir si voglia, ma la necessità di esplorare con metodo e mezzi idonei quella dimensione ove aleggiano presenze animiche che, soprattutto per fatti tragici che le hanno riguardate non sono riuscite a distaccarsi dalla terra.
Un operazione esoterica, quindi, a più valenze, appassiona Mario Contino che tra l'altro ha fondato e presiede l'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (A.I.R.M.)
Mario De Marco

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Il libro può essere acquistato in libreria o sul sito: www.artebaria.it (consigliato)

mercoledì 13 agosto 2014

Amuleti nella supersizione ed oltre...

Gli amuleti, oggetti considerati magici e potentissimi, tanto da essere motivo di venerazione in alcune culture, possono essere rintracciati sotto varie forme in ogni parte del mondo.
La “fede” in questi oggetti è antichissima, proprio questo è il fascino che si cela dietro agli amuleti, uomini antichi e moderni sentono spesso la necessità di munirsi di un amuleto per svariati motivi, ciò lascerebbe presupporre un inconscia convinzione in una realtà alternativa fatta di magia e spirito, coesistente con la realtà materialista di tutti i giorni, un legame innato con una parte ormai dimenticata di noi stessi.

Si suppone che un amuleto sia dotato di una potente forza magica, un potere che può essere usato a difesa del possessore dell'oggetto o per attaccare un nemico.
L'origine dell'amuleto è molto antica, come già detto, probabilmente nasce dalla necessità di possedere un oggetto gradito alle antiche divinità e che, all'occorrenza, potesse incanalare l'immenso potere delle stesse.

Spesso non era l'oggetto di per se la fonte del potere, ma gli scongiuri o le maledizioni poste sullo stesso, di norma incise, a volte utilizzando antichi alfabeti o grazie all'ausilio di simboli appositamente creati.
Non solo esorcismi, che comunque restano i più propensi all'accostamento dell'oggetto e quindi all'idea di amuleto quale mezzo protettore dell'uomo o delle sue proprietà, ma anche maledizioni, come accennato poc'anzi.
Nell'antica Roma la credenza nei malefici era tanto diffusa che l'impero, nel corso dei secoli, emanò diverse leggi contro quanti si macchiavano di tali delitti.
Un esempio di maleficio legato ad amuleto, e riconducibile proprio ad epoca romana, era costituito in lastre di piombo su cui venivano incisi, dopo apposita formula, i nomi dei nemici da consegnare alle divinità dei defunti.
Queste lastre venivano posizionate nella tomba di un parente o amico, spettava a quest'ultimo il compito di consegnarle a chi di dovere nell'altro mondo.
Le divinità dei defunti, presi in consegna i nomi suggeriti, si impegnavano a chiamarli presto all'appello nel regno dei morti, ossia a farli morire.
Superstizione?
Forse si, ma ogni superstizione nasce da un fattore reale, un osservazione forse, fatti che comunque non possono essere non presi in considerazione.

Non solo rituali magici incisi su vari metalli, o immagini rappresentative di varie divinità, l'uomo ha creato talismani partendo da minerali rari e addirittura resti di animali ed altri esseri umani.
Ossa umane modellate e trattate in determinati modi, sia per aumentarne il potere magico sia per preservarle dall'usura.
Degli animali invece venivano, e vengono tutt'ora scelti, artigli, denti, corna ed altri mezzi utilizzati allo scopo di attacco o difesa, con la credenza di ottenere un attacco o una difesa altrettanto efficace dall'uso magico superstizioso.
Non di rado è possibile vedere, non senza qualche rimorso, corna di bue appese sul muro accanto alla porta d'ingresso si casa, allo scopo di tenere lontani i nemici.
Altro amuleto molto utilizzato è la famosa zampa di lepre, che si crede essere un potentissimo porta fortuna.
La pelle della testa e della coda di una vipera, diventano un potente amuleto contro iettature e maledizioni varie.
L'elenco sarebbe lunghissimo e francamente anche al quanto macabro, ergo mi limito agli esempi sopra riportati.

Non mancano amuleti creati con erbe o pezzi di legno, o addirittura fogliame vario.
Questi ingredienti, provenienti da piante anticamente considerate magiche per via degli effetti narcotici o allucinatori che potevano ottenersi con infusi o combustione delle stesse, erano trasportati in sacchettini creati ad arte allo scopo.

Un altra forma di amuleto è quella che vede l'impiego di gemme preziose e vari minerali, alcuni esempi di questi potenti amuleti sono riscontrabili in trattati e vari documenti storici.
Leggenda vorrebbe che, da quanto si sarebbe riscontrato su antichi documenti custoditi nell'archivio di stato di Berlino, esisterebbe un antico talismano custodito dalla dinastia degli Hohenzollerm.
Questo mistico oggetto sarebbe un anello nel quale sarebbe incastonata una pietra nera molto opaca ed irregolare.
Secondo la tradizione, la pietra fu consegnata da un grosso rospo.
Sempre secondo leggenda, ci tengo a sottolinearlo, sembrerebbe che l'ultimo imperatore di Germania: Guglielmo II, usasse portare al dito questo amuleto quando era costretto a prendere importanti decisioni di Stato.

Anche l'Opale è considerato un amuleto, dal funesto potere per giunta, a questa pietra sono sempre collegate cronache di eventi disastrosi, guerre e pestilenze, morte e distruzione.
Nel Santuario di Almeneda, in Spagna, sarebbe conservato un anello che avrebbe un Opale quale pietra preziosa incastonata.
Sembrerebbe che tale malefico amuleto fosse stato inviato dalla Contessa di Castiglione ad una rivale Spagnola.
Questo anello avrebbe addirittura causato la morte di due Regine e due Principesse che lo avrebbero indossato.
Sempre secondo leggenda, perché di ciò stiamo trattando, la Regina Maria Cristina lo fece benedire e lo donò al Santuario.
Non è semplice apportare un esempio per ogni genere di talismano esistente, anche perché tutt'oggi ne continuano a nascere di nuovi, spesso noti solo ai creatori degli stessi.

Quanto riportato in precedenza è un sunto utile ad evidenziare alcuni tratti importanti, alcune peculiarità che rendono affascinante questa ricerca.
Come ad esempio la particolare caratteristica, comune a tutti gli amuleti, di essere vulnerabili al contatto con il suolo, questi oggetti perderebbero ogni potere semplicemente toccando il suolo terrestre.
Questo è un fatto da non sottovalutare, il suolo potrebbe attirare particolari energie ignote, così come avviene per energie note alla scienza tradizionale.

Spesso venivano creati amuleti consistenti in pezzi di carta, o pergamena, con su scritte formule magiche, o paragrafi appartenenti a vari testi sacri ai quali si attribuisce immenso potere protettivo.
Voglio ricordare solo il famoso triangolo capovolto creato partendo da ABRACADABRA, utilizzato contro differenti malattie e come esorcismo.

Moltissimi talismani consistono in anelli, creati con specifici materiali, con specifiche forme o con particolari incisioni, di seguito alcuni esempi:

Nel Medioevo erano ricercatissimi gli anelli creati con i chiodi sottratti dalla bara di un defunto, era credenza che fossero potenti mezzi protettori nei confronti di differenti malattie.
Presso l'antica Roma si utilizzava un anello consacrato alla Dea Igea, divinità della salute.
Su questo anello vi era incisa una stella a 5 raggi, circondata da lettere ritenute mistiche e da un serpente arrotolato.

Un altro potente amuleto è la campana, credevate che le Chiese la utilizzassero solo per richiamare a raccolta i fedeli o scandire il tempo?
In suono della campana avrebbe il potere di scacciare gli spiriti maligni e placare l'eventuale ira delle divinità benigne.
É un amuleto conosciuto sin da tempi remoti in tutto il mondo.

Vorrei ricordare brevemente le pratiche legate ai profumi e a talismani consistenti in sacchetti profumati.
Di questi oggetti se ne faceva largo uso in Persia e nell'antico Egitto.
Probabilmente i profumi erano considerati potenti mezzi magici, forse per via dei principi attivi che venivano assunti per inalazione e che erano e sono tutt'oggi in grado di procurare differenti effetti sia sull'uomo che sulle cose.
Ad esempio, un sacchetto creato ad arte, con ingredienti profumati ben scelti, poteva difendere dalle punture di insetto, quindi da determinate malattie, ma qui più che di magia occorrerebbe parlare di chimica.

Ho preferito evitare di parlare di cornetti, e ferri di cavallo, non perché il richiamo al simbolo fallico del primo sia di poco conto, e neppure perché ritengo stupide le leggende legate al secondo.
Ho evitato l'argomento in quanto credo sia ben noto a tutti voi, ho preferito trattare degli amuleti da un punto di vista differente, per cercare di spiegare cosa si cela dietro ai tanti oggetti mistici sparsi per il mondo e facenti parte del patrimonio, questa volta posso dirlo con certezza, mondiale, comune a tutti gli uomini in ogni parte del globo.
del resto, come già detto, sarebbe impossibile riportare in questo articolo tutti gli amuleti esistenti in questo mondo.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata