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lunedì 18 novembre 2013

Croce - Medaglietta di San. Benedetto



La religione Cristiana ha da sempre avuto come uno degli obiettivi principali la lotta al male, rappresentato da Satana ed i suoi demoni, per questo motivo il vero credente ha a disposizione potenti ed efficaci armi da usare a sua difesa.
Oggi vi parlerò della poco conosciuta, se pur molto efficacie, medaglietta di San Benedetto.
La medaglia presenta su un lato l’immagine di San Benedetto e sull'altro una croce, all’interno e attorno a quest’ultima si trovano le lettere iniziali di un potente esorcismo in latino che recita quanto segue:

Crux Sancti Patris Benedicti
Croce del Santo Padre Benedetto
Crux Sacra Sit Mihi Lux
La Santa Croce sia la mia luce,
Non Draco Sit Mihi Dux
Non sia il demonio mio condottiero
Vade Retro Satana 
Fatti indietro, Satana
Numquam Suade Mibi Vana 
Non mi attirare alle vanità,
Sunt Mala Quae Libas 
Sono mali le tue bevande
Ipse Venena Bibas 
Bevi tu stesso il tuo veleno.

Grazie al battesimo il Cristiano riceve la luce della rigenerazione, il credente che porta la medaglia deve essere cosciente che è per la presenza del Signore Gesù Cristo che potrà tenere alla larga gli spiriti maligni e non per potere superstizioso
La medaglia è impostata sul valore che San Benedetto attribuiva alla Croce di Cristo ed al segno della croce.
Fu proprio grazie al segno della croce che  San Benedetto si liberò dal veleno che alcuni monaci gli offrirono durante una mensa: Alcuni monaci influenzati dal male, offrirono al santo una coppa di vetro contenente una bevanda, San Benedetto la sorresse in mano e vi traccio il segno della croce benedicendola, in quell’istante la coppa si frantumò come se fosse stata colpita violentemente da una pietra.
Probabilmente fu questo episodio ad ispirare le parole dell’esorcismo sopracitato.
L’utilizzo della medaglia deve essere relazionato alla fede del Cristiano e subordinato alla sua benedizione da parte di un prete.

Articolo di Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

sabato 16 novembre 2013

Tao - Taiji

Simbolo molto conosciuto in tutto il mondo, spesso però se ne ignorano origine e significato.
Il suo significato simbolico è talmente profondo da racchiudere l'intera filosofia Taoista, la sua forma potrebbe essere paragonata al cerchio e sarebbe già una corretta interpretazione, infatti
non è errato vedere il Tao come forma evolutiva del cerchio stesso.
In realtà questo simbolo deve essere considerato sferico, la sfera viene dunque considerata la forma
evolutiva del cerchio e simboleggia la totalità.
Osservando ora la forma ed il colore possiamo suddividere il simbolo in due parti fondamentali, una
Chiara ed una scura, la parte Chiara è detta YANG, la parte Scura è detta YIN.
Molti vedono il concetto del bene e del male espressi nel simbolo ma in realtà il significato è molto
più amplio ed è da individuare nel concetto stesso di dualismo perfetto:
– Bene e Male;
– Notte e Giorno
– Freddo e Caldo;
– Uomo e Donna
– Terra e Cielo
– Acqua e Fuoco
– Materia e Spirito
Potrei continuare in eterno ma credo che il concetto sia chiaro, il Tao rappresenta il perfetto
equilibrio tra spirito e materia.
Continuando l'osservazione si notano due cerchi più piccoli posti rispettivamente all'interno dello
Yin e dello Yang, visto che sia Yin che Yang sono la rappresentazione di due Carpe e che l'intero
Tao sia in realtà l'iconografia dei due pesci che ruotano in modo concentrico in uno stagno,
possiamo dedurre che i due cerchi minori rappresentino gli occhi delle Carpe.
Il significato intrinseco è molto ampio, se prendiamo per ipotesi che la parte scura sia il male e
quella chiara il bene, dobbiamo dedurre che il vero significato sia che non esiste bene senza male e
non esiste male senza bene.
A mio avviso il significato e diverso e si sintetizza nel concetto di relatività dei concetti di bene e
male.
Tra lo Yin e lo Yang è distinguibile una linea curvilinea, questa probabilmente simboleggia l'energia
che mette in movimento l'universo intero, l'origine del tutto che mette in evidenza il centro del Tao,
li dove la linea cambia la sua curva.
Probabilmente il reale significato è molto più semplice di quanto alcuni lascino intendere,
L'illuminazione si raggiunge solo dall'equilibrio dovuto alla comprensione del dualismo espresso
nel Tao.
Questo simbolo aiuta l'uomo che medita sulla sua figura a raggiungere l'equilibrio interiore e
dunque a trovare l'illuminazione, se siete in un periodo di confusione, fissate il Tao, ponete
simbolicamente ogni evento negativo nello Yin ed ogni elemento positivo nello Yang, immaginate
la confusione, man mano capirete cosa è necessario e cosa è superfluo, cosa è priorità e cosa può
attendere.
Più che un potere protettivo vero e proprio, il Tao ci aiuta a mettere ordine in noi stessi, un uomo
equilibrato che medita sui concetti di Bene e di Male così come ci insegna di fare questo simbolo, è
un uomo difficilmente influenzabile da forze negative, perché sa come ordinarle e come evitare il
caos.

Articolo di Contino Mario
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata di testi ed immagini.

venerdì 1 novembre 2013

Alcune riflessioni sulla Bibbia e sul numero "22"

La Bibbia nella sua versione originale è un testo sacro incredibilmente preciso nel descrivere la vita e la sua formazione anticipando le teorie scientifiche di centinaia o milioni di anni.
Il problema è che nelle varie traduzioni molti termini sono stati modificati e così dal significato originale dal racconto, si è passati a qualcosa di molto vago.
Ad esempio la parola DIO è stata inserita senza tener conto della traduzione dall'ebraico antico della parola Elohim originale, questa non si traduce con DIO ma con (Dei o Potenze), secondo alcuni studi il termine sarebbe rivolto a Potenze Celesti, “Alieni”

Andando oltre, possiamo capire come la Bibbia anticipa di molti secoli la teoria della deriva dei continenti affermando che in principio dalle acque emerse un unica terra ferma e che poi successivamente si separò nei diversi continenti.

Un altro importante punto su cui riflettere, è la descrizione Biblica della creazione della Donna. DIO creò la donna con una costola dell'uomo, questo perché il primo tentativo fallì e la prima donna creata risultò impura, mi riferisco a Lilith.
Il termine ebraico originale non è traducibile con "costola" ma con (META').
Per la premessa fatta prima dunque, Dio creò la donna con la metà dell'uomo.


Come è possibile che Dio possa ever usato metà dell'uomo per creare la donna?
Questo concetto era inconcepibile per quel tempo ed allora si cerco un termine che potesse andar bene, (costola).


Tutti sappiamo che da sempre esiste il detto: (cercare la metà, l'uomo cerca la sua metà, la parte che lo completi). Adesso questo antico modo di dire inizia ad essere veramente importante e comprensibile.
Nel 1953 vi è l'importante scoperta della struttura del DNA, ogni essere umano ha 22 coppie di cromosomi.
L'uomo ha 2 cellule:Y - X
La donna ha 2 cellule:X - X
Da qui possiamo dedurre che la BIBBIA volesse dire che DIO creò la donna con un processo genetico per il quale la metà dei cromosomi maschili (tutti quelli X), furono raddoppiati per creare la donna che quindi avendo cromosomi X-X sarebbe stata formata con “metà dell'uomo”?
A voi l'ardua sentenza, le teoria sono affascinanti ma nessuno dovrebbe mai cercare di convincere altri di qualcosa in cui lui crede, al massimo può suggerire un alternativo punto di vista sulle cose.


La Bibbia nella sua versione originale e perfettamente tradotta, potrebbe racconta questa verità circa 3500 anni prima della scoperta scientifica.

Soffermiamoci adesso sul famoso numero (22)


L'uomo ha 22 coppie di cromosomi, il 22 è anche il numero delle lettere dell'alfabeto ebraico, si dice che DIO crea con la parola, tanto è vero che Gesù' viene chiamato (la parola di DIO - Verbo).
Soffermiamoci sull'ipotesi che Dio si volesse esprimere in ebraico (Basandoci sul fatto che, secondo religione, Israele sarebbe il popolo prescelto e che l'ebraico sarebbe la lingua insegnata da Dio stesso al suo popolo), è affascinante notare che l'alfabeto in questiona si basa su 22 lettere e che l'intera struttura della Bibbia è basata sul numero 22.


22 è il numero dei cromosomi, la base della vita, ma perché essa si sviluppi ha bisogno delle proteine che a loro volta sono composte da aminoacidi, gli aminoacidi sono 22.


Il cielo conosciuto è suddiviso in 88 costellazioni, 22 per ogni punto cardinale.


Nella musica esiste il Diapason, strumento che produce la nota "LA", una nota al centro stesso di tutta la musica, il diapason serve per accordare gli strumenti quindi la nota "LA" accorda la musica.
La vibrazione corrispondente alla nota "LA" ha una frequenza di 440 vibrazioni al secondo ossia (22) X (20), anche al centro della musica vi è il numero 22

Al tempo di Gesù' i libri dell'antico testamento erano esattamente 22.


Vediamo una strana struttura della Bibbia:

22 sono i libri dell'Antico Testamento + 27 libri del nuovo testamento = 49 totale dei libri della BIBBIA

il 22 è il numero dell'alfabeto ebraico (PAROLA)

IL 27 è (3)x(3)x(3) O 3 al cubo (3 E' IL NUMERO DI DIO)

IL 49 è (7)x(7), (IL NUMERO DELLA PERFEZIONE AL QUADRATO)

QUINDI: 22 + 27 = 49 possiamo tradurla letteralmente in:


LA PAROLA DI DIO E' PERFETTA.



22 Libri dell'antico testamento che conducono alla rivelazione di Gesù


5 libri (vangeli + atti) che raccontano la storia di Gesù


22 Libri, dalla lettera romana fino all'apocalisse che raccontano l'applicazione di Gesù, nella realtà quotidiana fino all'apocalisse e al nuovo inizio.

Dalla creazione alla fine del mondo con la figura di Gesù posta al centro del cammino.

Il tutto è basato sul numero 22.



Quanto riportato è ciò descritto in molte teorie basate sullo studio dei testi sacri ed alcune mie considerazioni, personalmente concordo solo in parte, quando si parla di Dio e di Parola di Dio, ci si riferisce a cose per le quali l'uomo non è programmato a definire e comprendere.

Articolo di Contino Mario
FONTI: Articoli letti qua e la + considerazioni personali.