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domenica 30 dicembre 2012

I fantasmi delle piante esistono.


Spesso si sente parlare di piante fantasma, soprattutto delle inspiegabili apparizioni di alberi o addirittura intere foreste li dove non dovrebbe esserci nulla, apparizioni che avvengono solo in particolari ricorrenze.

Se pensiamo ai fantasmi nel senso comune del termine, ci viene difficile credere che un albero possa divenire tale, questo perché vi è la comune convinzione che un fantasma altro non sia che l’anima di una persona o di un animale che sopravvive alla morte fisica dell’essere di appartenenza.

Per la considerazione presa in esame pocanzi una pianta potrebbe diventare uno spettro solo se fosse dotata di un anima, e se così fosse?

Esempio di Poligrafo
Nel lontano febbraio del 1966 Cleve Backster fece casualmente un incredibile scoperta destinata a scuotere le coscienze di molti e soprattutto il mondo accademico. L’uomo, a quell’epoca, lavorava per le forze dell’ordine ed era considerato il maggiore esperto nell’utilizzo del poligrafo, strumento meglio conosciuto come “macchina della verità”. Questo strumento registra i cambiamenti della conduttività elettrica della pelle: un basso livello di conduttività elettrica indica uno stato di calma al contrario, un livello di conduttività elettrica più elevato indica stress in quanto dimostra che il sistema nervoso simpatico è in allerta ed aumenta l’attività delle ghiandole sudorifere.

Quel giorno del 1966, durante una pausa caffè, Cleve Backster collego gli elettrodi del poligrafo ad una piantina presente nel suo ufficio ed inizio ad innaffiare la pianta, il suo obiettivo era verificare in quanto tempo l’acqua avrebbe risalito il fusto, partendo dalle radici, e sarebbe giunta alle foglie abbassando l’indice della resistenza elettrica, ovviamente l’uomo ottenne un risultato inatteso e sbalorditivo, l’indice schizzo verso l’alto ed il tracciato registrava variazioni frenetiche, come se la pianta si trovasse in un intenso stato di eccitazione. Nello stupore più assoluto, Backster tentò di capire se la pianta stesse realmente reagendo a degli stimoli emotivi ed i risultati furono entusiasmanti. L’uomo collegò nuovamente gli elettrodi alla pianta e provò in vari modi di far reagire quello che sempre più sembrava un essere con emozioni e coscienza propria, se pur primordiale rispetto alle forme di vita animali. Molti esperimenti tentati non andarono a buon fine ma quando l’uomo fece per bruciare una foglia, l’ago iniziò a tracciare segni irregolari, ciò dimostrava cosa? Che la pianta non solo aveva, in qualche modo, intuito le cattive intenzioni di Backster ma ne aveva provato paura, terrore.

Un altro esperimento molto singolare voleva dimostrare che le piante possiedono una qualche sconosciuta forma di memoria, Backster si servi di due piante e sei assistenti. Il ricercatore chiuse le due piante in una stanza separata ed ordinò ad uno degli assistenti di entrare all’interno, prendere una delle due piante, sradicarla e distruggerla in modo piuttosto violento, successivamente collegò gli elettrodi alla seconda pianta e, ad uno ad uno, fece sfilare gli assistenti. La macchina segnalo una forte reazione di eccitazione solo quando sfilò l’uomo che si era reso colpevole della distruzione della prima pianta. Questi risultati erano sorprendenti, dimostravano che le piante potevano essere dotate di un sistema nervoso e addirittura di una primordiale forma di coscienza ma, come al solito, il mondo accademico tenne pochissima considerazione dei risultati ottenuti.
Queste scoperte sembravano all’avanguardia e prime nel genere ma non era proprio così, molti anni prima il Dot.  Jagadir Chandra Bose, un grande fisico indiano intraprese un importante ricerca proprio sulla possibilità che le piante potessero avere molte più similitudini con il regno animale di quanto all’epoca si potesse immaginare.

Bose credeva che la divisione tra il mondo animale e vegetale fosse solo un imposizione umana e che in realtà i due mondi fossero una cosa sola, il dottore, a tal proposito, non esitò a dichiarare quanto segue:

"La vasta dimora che costituisce la natura ha diversi settori ed ognuno di questi la sua porta, i fisici, i biologi, i botanici, etc, entrano ognuno nel proprio settore per le diverse porte e ciascuno pensa di abitare in un dominio riservato e indipendente dagli altri, ed è per questa ragione che si crea la distinzione dal mondo vegetale con quello animale. Non dobbiamo dimenticare che tutte le ricerche hanno lo scopo della conoscenza sotto tutti i suoi aspetti". 

Come potrete ben immaginare tali dichiarazioni dovettero far molto discutere il mondo accademico di quegli anni ma lo studioso non si arrese e prosegui con le sue ricerche. Bose era convinto che se pur le piante avessero delle strutture elementari e primordiali non vi fosse motivo di non credere che le stesse potessero essere dotate di un qualche sistema nervoso, seppur anch’esso molto elementare.

Successivamente, tramite metodi fotografici, si riuscì a fotografare le aure emesse dalle piante e le aure emesse dagli uomini, sbalorditivamente le due auree si dimostrarono molto simili tra di loro.

Quanto vi ho raccontato serve a farvi capire che la possibilità che anche le piante siano dotate di una loro coscienza è assai più elevata di quanto molti potrebbero immaginare. Come ho già dichiarato in altre occasioni, la teoria dell’anima vista come coscienza umana che sotto forma di campo elettromagnetico sopravvive alla morte fisica è una delle teorie che più potrebbero avvicinarsi alla verità e per tali motivi è plausibile che anche la coscienza elementare delle piante possa sopravvivere alla morte materiale delle stesse. Per tali motivi bisogna credere alla possibilità che anche le piante possano dar vita a fenomeni di apparizioni spettrali in determinate circostanze, ossia quando per determinati motivi queste forme primordiali di coscienza vengono scosse e stimolate.

Rivolgendomi ai colleghi Ghost Hunter quindi, rivolgo agli stessi il consiglio di non sottovalutare mai le leggende o i racconti che parlano di presunti fantasmi di piante o alberi e di intraprendere, anche in questi casi, un attenta analisi ed una seria ricerca.

Articolo di Contino Mario
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giovedì 27 dicembre 2012

GHP (Ghost Hunter Puglia) - Il volto di Capurso (BA)


Dopo varie segnalazioni abbiamo deciso di fare un salto a Capurso (BA) per indagare su un caso abbastanza singolare, molti sono i testimoni pronti a giurare che ad una determinata ora della sera, proprio sul muro di cinta che delimita il Santuario della Madonna del Pozzo, si possa assistere all'apparizione di un misterioso volto.
L'evento è abbastanza singolare un po’ per la sacralità del luogo in cui avverrebbe, un po’ perché i vari testimoni, pur non avendo avuto contatti tra di loro, dichiarano tutti di aver visto la medesima cosa.
Seppur il meteo ci è avverso, piove a catinelle, decidiamo comunque di recarci sul posto per un primo sopralluogo, per stabilire se valga la pena di organizzare un indagine più approfondita.
Giunti sul posto, veramente affascinante, ci viene indicato il punto esatto in cui avverrebbe il fenomeno ed immediatamente noto che le antiche pietre hanno, in quel punto, un colore particolare, alcune sono biancastre altre molto scure per via dell'erosione e del muschio formatosi per condensazione acquea.
Il tutto smorza immediatamente il mio entusiasmo in quanto capisco che l'apparizione dovrebbe avere cause più psicologiche che paranormali, non contento mi avvicino con il K2 che come previsto non segnala alcuna anomalia.

Aspettiamo l'orario indicatoci e ci allontaniamo di qualche metro per avere una visuale più amplia, come sospettato sul muro si materializza un volto, non un evento paranormale ma un suggestivo gioco di luci ed ombre.

Be!!! Il Ghost Hunting è anche questo, costatare i fatti e dichiarare che in quel luogo non si verifica alcun evento paranormale, il tutto è dovuto alla particolare colorazione delle pietre del muro di cinta ed alla luce che colpisce il muro nelle ore crepuscolari.

Articolo di: Contino Mario
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mercoledì 26 dicembre 2012

Ghost Hunting - Libro Tra scienza e leggende, Manuale del vero ghost hunter

Promo dell'uscita del libro sul ghost hunting più semplice e completo mai pubblicato:

Ghost Hunting - Libro
Tra scienza e leggende - Manuale del vero ghost hunter


Scheda del libro:
  • Editore: Uno Editori
  • Data pubblicazione: Febbraio 2013
  • Formato: Libro - Pag 110 - 14x20
  • . L’importo di vendita è di Euro 10,00.
  • Autore: Contino Mario
  • Il manuale più completo e semplice sul Ghost Hunting. Impareremo cosa occorre sapere per svolgere al meglio la ricerca sui fenomeni legati alle presenze extradimensionali. Capiremo il perché dell’uso degli strumenti scientifici che normalmente vengono utilizzati dai Ghost hunters e come usarli al meglio per ottenere i migliori risultati.
    Il libro detta le regole per non infrangere le leggi e rapportarsi pacificamente anche con chi è scettico sui fenomeni “paranormali”. Alcuni manuali si fermerebbero qui, questo libro invece affronta il problema della ricerca relazionata alle leggende popolari ed all’esoterismo, unendo concetti scientifici a conoscenze esoteriche. L’esoterismo non è altro che un’antica scienza e l’autore cerca di conciliare al meglio antiche conoscenze e moderne teorie.



venerdì 21 dicembre 2012

La data della fine del mondo, non è profetizzabile

La fine del mondo è qualcosa di spaventoso e terribile per quasi tutti gli uomini della terra, equivale alla morte è proprio quest’ultima è la cosa che l’uomo teme di più in assoluto.
L’uomo, in ogni epoca ed in quasi tutte le religioni, riconosce un inizio ed una fine, non una fine definitiva dell’esistenza generale ma materiale, allo stesso modo riconosce un inizio per il mondo ed una sua fine, tutto inizia e termina, è il cerchio della vita.
Molti popoli hanno predetto la fine del mondo tramite antichi metodi divinatori basati sull’osservazione degli astri o sulla meditazione interiore, nessuno, fortunatamente, ci ha azzeccato.
Già nell’anno mille scoppiò la febbre per la fine imminente del mondo, presunti santoni e medium dichiararono di aver letto segni indiscutibili della vicina Apocalisse, il caos dilago tra i più influenzabili e molti si rovinarono letteralmente la vita sperperando tutti i loro risparmi, altri oltre a rovinare la loro, rovinarono anche la vita di molte famiglie altrui rendendosi colpevoli di crimini tra i più disparati.
L’anno mille passò, la speranza ed il buon senso tornarono ad avere la meglio sulla follia, ma l’uomo è sempre vittima delle sue paure e dei suoi mille perché, l’umanità continuò a credere che la fine del mondo fosse stata solo ritardata e molti iniziarono a cercare nuovi indizi per scoprire la probabile data del triste evento.
Scrivo quest’articolo il 21/12/2012, la data in cui, ormai da decenni si prevede la fine del mondo, sono le ore 17:10 e qui in Puglia ancora non vi è traccia dell’Apocalisse, Inutile che stia a dirvelo, la fine del mondo certamente non sarà oggi, o almeno non perché è stata predetta da un popolo milioni di anni fa.
Proprio così, l’antico calendario Maya terminerebbe proprio oggi, ossia il 21/12/2012, solo per questo motivo, e perché qualcuno ha dichiarato di aver avuto la conferma dell’imminente apocalisse da una presunta razza aliena, si è scatenato l’inferno sul pianeta terra, persone che pregano, altri che si rifugiano in paesi che secondo alcuni calcoli dovrebbero essere risparmiati dalla morte, pazzi che commettono omicidi di massa, la follia allo stato puro. Se a questa pazzia dilagante uniamo le guerre e gli stermini da loro derivanti e le morti per malnutrizione e malattie che ormai dilagano in tutto il pianeta allora devo dar ragione ai Maya, si è la fine del mondo e si, l’ha causata l’uomo.
Tornando al discorso delle date, la scienza ci dice che tra circa 5 miliardi di anni il sole si trasformerà in una gigante rossa ed ingloberà in se il nostro bel pianeta, questa sarà sicuramente la fine del mondo ma la fine dell’uomo potrebbe già essere avvenuta milioni di anni prima, quindi state tranquilli, anche perché se la razza umana non sarà già estinta certamente avrà creato la tecnologia adatta per colonizzare e rovinare altri pianeti dell’universo.
La religione Cristiana ha le idee ben chiare sul discorso apocalisse e fine del mondo, e non capisco perché tante persone che si reputano Cristiane si siano fatte ingannare dalle storie create sui Maya e sul loro calendario, racconti che hanno puntato a sfruttare le paure della gente per vendere libri e film sul tema.
Nel Vangelo di Matteo, capitolo 24 versetto 36, Gesù stesso, parlando della fine dei tempi afferma: “Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.” Stando a quanto detto dallo stesso Gesù Cristo ogni uomo che prevede la fine del mondo ed afferma di conoscerne la data è in errore e per lo stesso motivo ogni profezia che indichi il periodo in cui dovrebbe avvenire l’apocalisse è sbagliata.
Non solo Nel Cristianesimo vi è la certezza della fine del mondo, vi è anche in altre importanti religioni, nell’Islam l’Apocalisse è certa proprio come nel Cristianesimo ed anche in questo caso la data del fausto evento non è rivelata a nessun uomo, neanche a Maometto, l’unico a conoscere tale momento è Allah.
Pochi sanno, è per questo motivo ci tengo a ricordarlo in questo articolo, che i segni che il Cristianesimo Annuncia come precursori dell’apocalisse, sono simili a quelli preannunciati dall’Islam e che L’islam annuncia in questa data la seconda venuta di Gesù Cristo, questo combatterà con i suoi alleati un epica ed ultima battaglia tra le forze del bene e quelle del male.
L’induismo ha una concezione della vita del mondo molto particolare, egli afferma che la vita si divide in quattro ere, queste si susseguono di continuo in un eterno cerchio dell’esistenza che prevede un era iniziale di purezza spirituale ed un continuo decadimento fino all’era finale in cui perversioni e malattie preannunciano, insieme a catastrofi naturali, la fine del mondo e la sua rinascita. Anche per queste dottrine sarebbe impossibile ricercare una data precisa per l’ultimo giorno.
Il Buddismo si dilunga meno sull’argomento, preannuncia però la fine dei tempi preceduta, anche in questo caso, da crescente immoralità. Il Buddha stesso predisse, in prossimità della fine, una progressiva dimenticanza dei suoi insegnamenti. Nel Buddismo si attende il ritorno di un Grande Buddha, noto come Maitreya, egli ristabilirà l’ordine rinnovando gli insegnamenti della religione e creando un clima di rinnovata serenità fisica e spirituale.
Non mi dilungo a riportare quanto affermato in altre religioni perché più o meno il discorso non cambia, ciò che volevo evidenziare è che in tutte esse vi è l’impossibilità dell’uomo di prevedere la data dell’Apocalisse.
Sicuramente da domani si inizierà a parlare di una nuova profezia, di una nuova data per l’apocalisse, tra qualche mese usciranno libri sull’argomento che con mille forzature tenteranno di autentificare tali profezie, gli uomini ricadranno nel solito errore e verso la fatidica data qualcuno si macchierà di crimini rovinando la sua vita e quella altrui.
Cercate di usare la testa per pensare e non solo per sostenere un cappello, la data della fine del mondo non è prevedibile e comunque nessuno potrebbe farci nulla, non fatevi infinocchiare da chi è interessato a far cassa vendendovi libri sul tema, vivete il presente imparando dal passato per migliorare il vostro futuro.


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domenica 9 dicembre 2012

Cosa è lo Spirito santo?

In nomine Patri, et Filii, et Spiritus Sancti.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, normalmente a queste parole si accompagna il segno della Croce, ma cosa è lo Spirito Santo?

Lo Spirito Santo è qualcosa di talmente complesso, nella sua purezza e semplicità, da essere di quasi impossibile comprensione, proverò quindi a capire come potrebbe essere definito al meglio e cosa potrebbe essere in realtà.

La terza persona della Trinità per quasi la totalità delle confessioni Cristiane, è spesso paragonato allo Spirito di Dio. “Credo nello spirito Santo, che è Signore è da la vita, e procede dal Padre e dal Figlio, e con il Padre ed il Figlio è adorato e Glorificato ed ha parlato per mezzo dei Profeti”, questo quanto scritto nel Credo Cattolico Cristiano sullo Spirito Santo.

Per la Chiesa Cattolico Cristiana, lo Spirito Santo è lo Spirito Divino che Procede, scaturisce, dal Padre e dal Figlio in egual modo, non è assolutamente in posizione secondaria rispetto alle figure del Padre e Del figlio. Secondo quanto si può dedurre da questo verso del Credo, Lo spirito Santo è ciò che da la vita, quindi possiamo pensare che dietro l’espressione: “Il soffio di vita o l’alito di vita” ci sia un chiaro riferimento allo Spirito Santo.

Soffio, Alito, ci rimandano all’idea dell’immateriale, del vento, dello Spirito per l’appunto, ma cosa si intende per “Spirito”?

Secondo le teorie più moderne, lo spirito è l’energia che anima il corpo, in poche parole è l’energia, intesa non in modo classico, energia cinetica, potenziale ecc., è da intendere come energia capace di sfruttare altre energie, coscienza dunque, o forse energia cosciente di se stessa e di ciò che la circonda, per molti questa forma energetica è chiamata Anima. Affascinante, azzardata, chiamatela come volete ma la definizione di Anima più conosciuta nel Cristianesimo è la seguente: L’anima è lo spirito Divino che permette la vita del corpo materiale, essa non muore con il corpo ma vive in eterno in forma spirituale. Anima è quindi un energia che sopravvive alla morte mutando la sua forma in Spirito, Lo spirito è di per sé una forma poco conosciuta dell’energia. Questo ci riporta al principio di conservazione dell’energia: L’energia non si crea ne si distrugge, si trasforma.

Bene, ora abbiamo le idee un po’ più chiare su ciò che, teoricamente, potremmo intendere con la parola “Spirito”, ma Lo spirito Santo è dunque solo la nostra anima?

Si, e no, La nostra anima è ad immagine di Dio, è una scintilla di Dio, dunque è una porzione infinitesimale di ciò che è lo spirito di Dio, ossia lo Spirito Santo.

Torniamo a parlare dello Spirito Santo come terza Persona della Trinità, anzi, soffermiamoci adesso sulla Trinità stessa. Dio è unico, però è anche Padre, Figlio e Spirito Santo.

Dio Padre potrebbe essere inteso come pura energia universale, la stessa energia che lega ogni atomo esistente, pura coscienza, Gesù è spesso definito come “Il Verbo” Dio stesso in questo caso non si è servito di terze persone per parlare agli uomini ma egli stesso si è incarnato, Il verbo di Dio si è fatto uomo, Lo spirito santo potrebbe essere un mezzo tramite il quale Dio stesso agisce, L’azione Divina, Dio dunque è l’insieme delle tre persone della Trinità, Dio è Coscienza universale che agisce per opera dello Spirito Santo e Parla per suo stesso mezzo sotto forma di Figlio, di Gesù.

Lo spirito Santo ha parlato per mezzo dei Profeti, Questa parte del Credo ha un significato profondo ed importantissimo, Dio Padre comunica spesso all’uomo tramite la voce dei Profeti ed agendo per mezzo dello Spirito Santo, ma solo in Gesù Cristo vi è il vero Dio Padre fattosi uomo, Gesù è Dio che parla, incarnatosi grazie all’azione dello Spirito Santo.

Be!! Spero che possiate condividere questa mia analisi, qualcuno certamente disapproverà alcuni miei punti di vista troppo rivoluzionati ma poco importa, ciò che conta è la ricerca in essere, è importante il traguardo ma questo è irraggiungibile a chi non guarda ogni percorso a sua disposizione.

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sabato 8 dicembre 2012

Gli incontri ravvicinati e le "Abduction"

Gli incontri ravvicinati e le “abduction”
Per incontri ravvicinati si intende un contatto diretto tra essere umano ed alieno, questo tipo di contatto può avvenire in modi assai differenti, si distinguono, ad oggi, cinque diverse tipologie di contatto: Incontro ravvicinato di primo tipo, di secondo tipo, di terzo tipo, di quarto tipo e quinto tipo, Andrò di seguito a chiarire ogn’uno delle tipologie di contatto sopra indicate.
•    Incontro ravvicinato del primo tipo: Si classifica tale un avvistamento avvenuto ad una distanza tanto ridotta da aver dato, al testimone, la possibilità di cogliere un elevato numero di dettagli ed elementi descrittivi.
•    Incontro ravvicinato del secondo tipo: Rientra in questa categoria l’avvistamento di un ufo che lascia, nell’ambiente circostante, prove materiali e verificabili del suo passaggio. Queste prove possono essere di varia natura: bruciature sul terreno, alberi abbattuti, cerci nel grano (Croop Circle), presenza di materiali di natura non terrestre ecc..
•    Incontro ravvicinato del terzo tipo: Si definiscono tali le due precedenti tipologie di avvistamento accompagnate dall’avvistamento di una creatura aliena, in pratica in questa categoria rientrano i casi in cui non solo si avvista il mezzo di trasporta alieno, la navicella spaziale, ma anche un membro del suo equipaggio. Spesso questi incontri sono casuali e lasciano il terrore negli occhi del testimone di turno, altre volte sembrano essere programmati e mirati, quasi come se gli alieni volessero psicologicamente prepararci alla rivelazione della loro esistenza.
•    Incontri ravvicinati del quarto tipo (Abduction): Parlare di incontro ravvicinato di quarto tipo significa, ad oggi, parlare di “Abduction”. Questo termine, di origine inglese, è usato dagli “ufologi” di tutto il mondo per indicare il presunto rapimento di un essere umano da parte di esseri alieni e per differenti motivi. La tipologia del rapimento è diversa da soggetto a soggetto, simili invece sembrerebbero gli scopi ultimi dello stesso. Tutti coloro che sostengono di essere stati rapiti, affermano di essere stati trasportati in uno stati di semi incoscienza su delle astronavi, sostengono di essersi ritrovati in stanze molto simili a laboratori medici e di aver subito sperimentazioni e studi di tipo medico e spesso invasive e dolorose. La maggior parte di loro ricorda il tutto come una sorta di sogno annebbiato, per questo motivo si è giunti alla conclusione che in qualche modo gli alieni riescano a cancellare i ricordi dell’Abduction e che gli stessi potrebbero essere recuperati tramite sedute di ipnosi regressiva. Il fatto sorprendente non è tanto nella tipologia di rapimento descritta ma nella descrizione degli esseri che avrebbero compiuto tali azioni, quasi sempre vengono descritte quali responsabili di abduction la razza aliena dei “Grigi” o la razza aliena dei “Rettiliani”, anche per questo motivo queste due razze vengono giudicate come pericolose per l’uomo. Molte persone scoprono per caso, piccolissimi corpi estranei in parti del corpo irraggiungibili o quasi dalla moderna chirurgia  e dopo sedute di ipnosi regressiva scoprono di avere ricordi di un rapimento alieno e dell’impianto di questi strumenti di monitoraggio, come non pensare al microchip sottocutaneo che viene applicato ai nostri cani domestici?
•    Incontro ravvicinato del quinto tipo: Il più ambiguo e preoccupante dei fenomeni, in sintesi trattasi di rapimento alieno in cui l’essere umano è costretto a rapporti sessuali con esseri alieni, si pensa che lo scopo di ciò sia quello di creare una razza ibrida che raccolga le migliori caratteristiche di entrambe le specie.
Spero di aver chiarito un po’ le idee su questi fenomeni non facilmente concepibili dalla razionalità ma, per via delle migliaia di testimonianze, da non far passare come falsi o come frutto di pazzia collettiva.

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Presunte razze aliena

Nel corso degli anni il fenomeno UFO ed Alieni è diventato un argomento tanto diffuso da aver dato origine a romanzi, telefilm, e veri colossal del cinema mondiale, noi invece cercheremo di raccontare solo ciò che ci arriva da chi, suo malgrado, si è trovato ad avere contatti ravvicinati con loro.
Secondo molti, esisterebbero diverse razze aliene, molte delle quali pacifiche e rispettose della vita, altre sanguinarie e violente, adite a conquistare con la forza ogni sfortunato pianeta che si trova nel loro mirino.
Di seguito riporterò un breve elenco di quelle che sarebbero le razze aliene che più volte avrebbero avuto, per vari motivi, contatti con noi terrestri.

• I Grigi: La maggior parte dei contatti alieni, sembra avvenga proprio con questa particolare razza. In tutto il mondo si possono contare migliaia di testimonianze sul loro avvistamento e proprio in base alle varie descrizioni si è giunti ad avere un loro identikit. Il loro nome deriverebbe proprio dal colore della loro pelle, anche se molti affermano che in realtà si tratta di un rivestimento utilizzato per gli spostamenti spaziali, una sorta di aderentissima tuta spaziale. Il loro corpo apparirebbe molto esile e di bassa statura. I più sostengono che questa razza sia in grado di comunicare telepaticamente e che potrebbe teletrasportare se stessa e le proprie navicelle. L’ipotesi del teletrasporto è stata avanzata per giustificare centinaia di testimonianze che vorrebbero questi alieni in grado di apparire improvvisamente all’interno di stanze chiuse e di rapire i malcapitati facendoli passare attraverso i muri. Loro sono i maggiori indiziati in quasi tutti i casi di rapimento alieno (abduction) e secondo alcuni avrebbero degli accordi segreti con i maggiori governi mondiali

• I Nordici: Molto simili a noi esseri umani, questi alieni sarebbero alti più di due metri, con capelli lunghi e biondi ed occhi verdi dagli azzurri riflessi. Queste caratteristiche hanno poi dato origine al loro nome e per alcuni sarebbero gli antichi Dei e Dee.

• I Rettiliani: A detta di molti una delle razze aliene più presenti sul nostro pianeta e più sanguinarie, il loro unico obiettivo sarebbe quello di dominare con la forza le altre razze ma non in maniera vistosa, operando da dietro le quinte per ricavare maggiori benefici da una falsa libertà donata alle razze da loro prese di mira. Il loro aspetto sarebbe alquanto mostruoso, umanoidi dall'aspetto di grandi lucertole, con pelle a scaglia, artigli, zanne e tutto il resto. Molti avvistamenti di questi esseri sono avvenuti in Italia come nel resto del mondo.

• Esseri di luce: Esseri dalle ambigue sembianze, infatti apparirebbero avvolti da una luce abbagliante che non permetterebbe di fissarli tanto a lungo da percepirne i reali lineamenti. Questi esseri non avrebbero mai intenzioni negative e qualcuno sostiene che potrebbero essere gli “Angeli” descritti nella religione Cristiana o gli Dei radianti descritti in passato.
Oltre a queste vi sono moltissime testimonianze che descrivono esseri alieni differenti, nulla esclude che siano vere ma i riscontri in tutto il pianeta sono molto limitati e quindi preferisco pensare che si tratti di semplici sviste.
Ad oggi, come già accennato, esistono molte più testimonianze che avallano l’ipotesi dell’esistenza aliena di quelle che tenterebbero di dimostrare il contrario. L’universo conosciuto è grandissimo e non oso neppure immaginare la vastità di quello sconosciuto, misure incolmabili per la nostra odierna concezione della fisica. Meno probabili, per non dire impossibili, sono le teorie che vedono la razza umana unica specie intelligente del creato, chiunque si fermasse un attimino a riflettere tenendo in considerazione la vastità dell’universo e la miriade di pianeti a noi sconosciuti se ne farebbe una ragione.

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Alieni

Alieni
Il dibattito sull’esistenza aliena è vecchio quanto l’uomo, infatti la razza umana si chiede da secoli se lì, tra le stelle, ci siano altri esseri intelligenti che magari in quello stesso momento, si stiano ponendo la medesima domanda.
L’esistenza aliena è data per certa da buona parte della popolazione mondiale e data per falsa ed impossibile dall’altra buona parte.
Inizierò a spiegare le ragioni che portano gli scettici a dichiarare l’assoluta inesistenza di vita aliena capace di visitare il nostro pianeta. La scienza ci dice che la maggior parte dei pianeti conosciuti, sia solari che extrasolari, non hanno condizioni climatiche e caratteristiche capaci di consentire l’esistenza di forme di vita così come noi le intendiamo. Ci dice anche che qualora esistesse un pianeta con caratteristiche simili al nostro, esso sarebbe ad una distanza tale da essere incolmabile per le attuali leggi della fisica e dunque non lascia dubbi sull’impossibilità che il fenomeno ufo possa essere riconducibile a qualcosa di non terrestre.
Queste due affermazioni sono, a mio modesto parere, assolutamente dettate da pregiudizio e senso di superiorità.
La vita come noi la intendiamo è esattamente la vita che ci circonda, ossia evolutasi in base alle condizioni esistenti sul nostro pianeta ed a base di carbonio.
Chi ci dice che su un altro pianeta molto differente dal nostro, la vita non si sia ugualmente evoluta adattandosi alle caratteristiche dello stesso?
Chi ci assicura che queste forme di vita non abbiano un modo molto differente e più efficiente di percepire la realtà che ci circonda? Tanto efficiente da avergli permesso di sviluppare una scienza ed una tecnologia tale da potersi permettere di abbattere tutti i limiti imposti dalla nostra scienza limitata?
La risposta a tali domande è assai semplice, non c’è lo assicura nessuno, semplicemente si da tutto per scontato illudendosi e continuando ad imporre modelli di ricerca basati sulla falsa certezza di essere i soli esseri intelligenti nell’intero universo.
Esistono tante ricerche che tentano di individuare vita extraterrestre nello spazio, purtroppo sono ricerche sbeffeggiate da buona parte del mondo accademico e rese inutili dal fatto che non si tiene in considerazione una cosa molto importante: un eventuale razza aliena in grado di rendere invisibili i propri mezzi di trasporto e percorrere milioni di anni luce in pochissimo tempo, sarebbe disposta a scambiare due chiacchiere con noi e a far trovare il proprio pianeta di origine?
Facciamo due conti, mettiamo il caso che questi alieni siano tranquilli, pacifici e rispettosi della natura e della vita, vedrebbero noi, irrispettosi del nostro pianeta, avidi e violenti, sempre impegnati in guerre sanguinose, in poche parole si terrebbero alla larga da ogni contatto.
Tornando un attimo alle tesi scientifiche, vorrei puntualizzare che non solo il Carbonio potrebbe essere alla base della vita, numerose ricerche vorrebbero il Silicio un elemento in grado di sostenerla al pari del Carbonio. Per questo mi sembra doveroso pensare alla possibilità di forme di vita già esistenti, magari intelligenti e basate su questo elemento.
La natura non spreca mai lo spazio a sua disposizione: i mari sono pieni di pesci, i cieli di uccelli, la terra di altre creature, e lo spazio?
Saremmo soso noi a popolare l’universo e tutti i miliardi di pianeti in esso presenti?
Questa ipotesi non avrebbe senso, nessuna teoria potrebbe giustificare una simile evenienza.
Esistono numerose prove a sostegno della tesi che avvalora l’esistenza di forme di vita aliene, intelligenti ed in grado di visitare il nostro pianeta. Ovviamente non voglio includere in queste prove ogni testimonianza di cui è pieno il web, mi riferisco a prove basate su deposizioni su cui la magistratura ha indagato ed a cui non si è saputa dare risposta.
Recenti ricerche sembrerebbero far crollare uno dei pilastri su cui la scienza basa le sue certezze dell’impossibilità di un contatto ravvicinato tra terrestri e presunti alieni, ossia l’impossibilità di percorrere milioni di anni luce in brevissimo tempo. Questi studi parlano di possibili passaggi spazio-temporali, in natura potrebbero già essere presenti nei cosiddetti “Buchi Neri” ma non esistono ancora prove certe che avvalorino tali ipotesi. Le stesse teoria vorrebbero come possibile, eventuali aperture di passaggi spazio-temporali calcolati ad hoc, uno dei problemi maggiori sarebbe quello di reperire una quantità tale di energia capace di curvare addirittura lo spazio-tempo. Queste quantità di energia per noi sono inottenibili da raggiungere, pensate che un buco nero si forma dall’esplosione di una stella molto più grande del sole, ma sarebbero irraggiungibili anche da una razza aliena con conoscenze e tecnologie superiori?
È difficilissimo affrontare un dibattito sugli Alieni, questo perché si è immersi in due correnti di pensiero totalmente opposte e che non lasciano il minimo spazio al dibattito costruttivo. Da una parte troviamo la scienza che non ci tiene proprio ad ammettere che forse alcune teorie ritenute infalsificabili siano da rivedere alla luce delle nuove osservazioni (parliamo di oltre 60 anni di osservazioni), dall’altra parte ci sono gli ufologi che confondono ciò che realmente potrebbe essere, con fantasia di chi crea storie solo per avere un po’ di notorietà.

Articolo di Contino Mario
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Folletti in Puglia

Folletti in puglia…
In tutto il mondo le leggende più popolari si adornano di magiche creature o mostruosi personaggi, in Italia e più precisamente in puglia i folletti sembrano dominare le storie popolari di ieri e di oggi.
Chiamati in modi diverso in base al luogo di origine della leggenda di turno, ma con descrizioni morfologiche e comportamentali molto simili tra loro, è lecito pensare che ogni storia si riferisca ad esseri appartenenti alla medesima specie. I loro nomi più popolari sono: I Lauri, Gli Uri, Li Scazzamurrieddri, Li Sciaccuddhi, nomi forse per molti versi impronunciabili ma dal suono magico e misterioso.
Questi folletti sono descritti in questo modo: Esseri piccolissimi, alti poco più di 20 cm con corpo tozzo, arti esili, vestiti in vario modo ma sempre con un lungo cappello a forma di punta. Una loro grande caratteristica sarebbe quella di potersi rendere totalmente invisibili all’uomo e di poter apparire nei sogni per differenti motivi che in seguito andrò a spiegare
Il loro carattere è descritto in modi molto differenti, per alcuni sarebbero pacifici e molto generosi, per altri pericolosi e malvagi, altri ancora li ritengono semplici ma dal carattere molto suscettibile e vendicativo, questi consigliano vivamente di non offendere mai uno di questi esserini.
Un Pastore, nel basso Salento, raccontò di aver avuto un esperienza molto singolare con uno Scazzamurrieddru. L’uomo, ad oggi anziano, raccontò di aver vissuto buona parte della sua vita in una fattoria e per un certo periodo assistette, suo malgrado, ad un fenomeno veramente bizzarro: ogni notte, alla stessa ora, il gregge di pecore scappava dalle stalle per essere poi ritrovato a pascolare poco distante dalla stessa fattoria, in modo composto ed ordinato. Lo stesso si mise di impegno e dopo un po’ di tempo, in cui il fenomeno non si riuscì ad arginare in alcun modo, scoprì che la causa era da attribuirsi al piccolo folletto, era lui che ogni notte portava gli animali al pascolo.
Da questa storia si evince che questi esseri dovrebbero avere grande rispetto per la natura e gli animali.
Se nella storia precedentemente narrata, il piccolo esserino si è dimostrato pacifico e rispettoso, nella storia che seguirà scoprirete il suo lato dispettoso e, per alcuni versi, malvagio.
Una ragazza scopri che da qualche settimana uno di questi folletti dimorava nel suo fienile, decise di far finta di nulla anche se conscia che il folletto aveva capito da tempo di essere stato scoperto. Tutto sembrava filar liscio ma la donna commise un grande errore, chiese al folletto una somma di denaro,. Per tutta risposta il folletto si adirò dicendo: “mi permettevi di usare il tuo fienile solo per ricavarne interessi?” con queste parole scomparì e non si fece più vedere, continuò però a fare scherzi e dispetti alla ragazza, gli rompeva i vasi ed i piatti, gli buttava a terra bicchieri e bottiglie di vetro, gli annodava i capelli ed intrecciava le criniere del suo cavallo, i dispetti andarono avanti per mesi, fino a quando l’esserino decise che la lezione era sufficiente.
In questo racconto si vede si il lato pestifero dell’esserino ma si nota che questo si scatena in reazione all’avarizia umana, che sia un modo per insegnare agli uomini i veri valori spesso facilmente dimenticati?
Altra caratteristica di questi folletti, questa volta molto pericolosa, sarebbe quella di posarsi sulle persone che vogliono punire per qualche motivo e impedirgli una corretta respirazione, sarebbero capaci di soffocarle del tutto ma non ci sono testimonianze che dichiarino questi esseri come capaci di tanta atrocità.
I piccoli spiritelli, poi vi spiegherò perché li definisco tali, sarebbero soliti apparire nei sogni delle persone da loro designate e porgere una precisa domanda: Soldi o tappi?. Questo quesito dall’apparenza innocua e dalla risposta quasi ovvia, in realtà nasconde una vera e propria prova da superare. Quanti senza riflettere e seguendo la propria avarizia hanno risposto: ”soldi”, si sono risvegliati pieni di lividi dopo aver subito la punizione del folletto che aveva impedito loro di respirare normalmente. I pochi che invece hanno seguito il loro spirito chiedendo tappi, ossia dichiarando che i soldi nella vita non sono tutto, si sono svegliati molto rilassati ed avrebbero casualmente trovato degli oggetti di grande valore: soldi o gioielli, un dono fatto laro dal folletto.
Questi esserini hanno un punto debole?, temono qualcosa? La risposta è “si”
Per loro il cappello che hanno in testa è il tesoro più importante, chi riuscisse a strappare il cappello dalla testa di uno di questi folletti potrebbe chiedere allo stesso qualsiasi cosa e questi esaudirebbe qualunque richiesta pur di riavere il suo copricapo.
Li ho definiti spiritelli semplicemente perché come tali si comportano, sono descritti con un aspetto molto particolare ma sarebbero in grado di apparire e scomparire, proprio come degli spiriti, sarebbero anche capaci di apparire nei sogni ed interagire con gli uomini in questo stato. Questa caratteristica la ritroviamo anche in alcuni racconti che spiegano come lo spirito del caro defunto giunga in sogno per confortare o avvisare l’amico o il parente ancora in vita.
Per spirito non si deve per forza pensare ai fantasmi o alle anime, per essere spiritico si intende ogni essere, e l’esoterismo ne nomina differenti, formato da energia psichica e quindi immateriali, capaci di materializzarsi a loro piacimento ed in modi a noi sconosciuti.
La leggenda dei folletti pugliesi è presente, in forma molto ridotta, in molte altre regioni italiane, la Campania è la regione in cui storie simili spopolano maggiormente.
In Campania però questi esseri non sono descritti come piccolissimi folletti ma come umanoidi di circa 40 cm vestiti di nero o di bianco con delle tuniche e cappelli molto simili a quelli indossati da alcuni ordini di monaci, proprio per questo motivo prenderebbero il nome di “Monacielli” ossia piccoli monaci.
La leggenda di questi folletti, o spiritelli che siano, è certamente tra le più affascinanti che io abbia mai studiato e ricercato.

Articolo di Contino Mario
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Leggenda della "testa del turco"

Leggenda della “Testa del turco”
Questa Leggenda viene dritta dritta dalla Puglia, più precisamente da Bari e dintorni.
La storia narra di un terribile mostro che apparirebbe la notte tra il Cinque ed il Sei Gennaio e che se ne andrebbe girovagando per le strade facendo strage di chi, per impudenza, osasse trovarsi lungo il suo tragitto.
La strana creatura sarebbe la famosa, almeno in quelle zone, “Morte Epifania”, uno spirito che apparirebbe come uno scheletro vestito con una tunica nera e con tre candele accese che gli fluttuerebbero sulla testa.
Questo mostro se ne andrebbe in giro decapitando, con una grossa falce, le teste delle sfortunate vittime. I locali, conoscitori del pericolo, si proteggevano restando chiusi in casa e tracciando una croce rossa sulla porta, questa teneva alla larga lo spirito della Morte Epifania.
Un giorno si trovo a Bari un Turco, questi sentendo la leggenda e notando il terrore dei locali, decise di provare che l’intera storia fosse una falsa inventata per spaventare i bambini. La notte tra il Cinque ed il Sei Gennaio usci di casa armato del suo spadone e cercò di sfidare il famoso, per lui inesistente, mostro, Quella stessa notte si udì un urlo terrificante ed il mattino seguente fu ritrovato il corpo decapitato del Turco.
Anche di questa leggenda esistono varie versioni, più o meno tutte simili nel contenuto, andiamo un po’ ad analizzarla.
Tutti noi avremmo certamente notato una strana somiglianza con il racconto Biblico della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egizia. Il Patriarca Mosè Punì le intenzioni omicide del popolo egizio invocando l’aiuto dell’Angelo della morte, questo uccise tutti i primogeniti maschi egiziani e non toccò il popolo ebraico che aveva segnato l’architrave delle sue abitazioni con una macchia dipinta con sangue di agnello, una macchia rossa in pratica.
La vicenda sembrerebbe rivivere nella leggende della “Testa del Turco”, anche qui la Morte Epifania salva chi si rifugia in casa e segna l’ingresso con una croce rossa, allo stesso tempo punisce il Turco, ossia il rappresentante del popolo ritenuto miscredente, non Cristiano.
Che sia la classica storia usata per imporre un’idea di supremazia della religione Cattolico Cristiana sulle altre religioni?
Io non mi avventuro nel dar risposta ad un simile quesito, dopotutto la risposta è in ogn’uno di noi.

Articolo di Contino Mario

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