venerdì 19 settembre 2014

Avvicinarsi allo studio dei fenomeni paranormali

La ricerca sui fenomeni paranormali è una scienza, anche se il termine potrebbe risultare inopportuno per alcuni, molto antica, più di quanto si possa pensare.
Meglio conosciuta come parapsicologia, poi divenuta nota come metapsichica, è quella disciplina che si pone l'arduo obiettivo di studiare con metodica scientifica tre grandi categorie di fenomeni ritenuti paranormali:
  • Poteri psichici;
  • Interazioni tra mente e materia;
  • Sopravvivenza alla morte.
Ovvio che per ognuno dei tre punti sopra riportati si aprono moltissimi canali di collegamento che rendono veramente complicato lo studio stesso, chi intende ricercare in questo ambito deve tener presente che occorrono studi approfonditi e multidisciplinari, dagli studi storici, a quelli filosofico-religiosi, per poi passare a tematiche scientifiche e, il tutto, senza tralasciare l'esoterismo classico che è fonte di innumerevoli informazioni ricavate da secoli di osservazioni ed esperimenti vari e di varia natura.

Oggi esistono numerosi gruppi di ricerca nati dalla passione e dalla curiosità di quanti hanno intravisto qualcosa di diverso da ciò che comunemente vorrebbe farci intendere la scienza ufficiale.
Alcuni di questi gruppi si son posti l'obiettivo di ricercare in maniera seria, onorando i grandi ricercatori che in ogni epoca hanno passato molto tempo della loro vita tentando di dar risposta ad alcuni degli interrogativi che da secoli l'uomo si pone, domande serie che non possono essere bollate come frutto di mera fantasia o ignorante superstizione ma che, invece, vanno viste in un ottica di spiccato intuito e voglia di capire cosa si cela realmente oltre la nostra comune concezione di realtà, una concezione indotta se non imposta da una società ottusa che pretende già di conoscere ogni verità, rifiutando ciò che esula dai suoi limitati canoni.

Oggi si sente parlare spesso di Ghost Hunting, in relazione a determinati team di ricerca i cui membri si definiscono Ghost Hunter, di cosa stiamo parlando?

Ghost hunter significa, letteralmente, cacciatore di fantasmi, ed identifica l'attività di ricerca atta a far luce su determinati episodi di presunta attività paranormale legata allo spiritismo.
Capirete che il termine ghost hunter è essenzialmente inopportuno in merito al tipo di ricerca che il ricercatore tal definitosi tenta di portare avanti.
Il termine ghost, ossia fantasma, è generico e preclude la possibilità che il fenomeno studiato possa avere cause al di fuori dell'azione legata alla comune concezione che si ha del termine fantasma, ossia dell'anima umana sopravvissuta alla morte.

Chi tenta di dimostrare l'esistenza di attività paranormali legate allo spiritismo, ossia all'azione di ciò che comunemente chiamiamo entità spiritiche, non può non conoscere le basi di questa filosofia.
Si darebbe per scontato che tutti sappiano esattamente cosa si celi dietro alla parola: ”Spiritismo”, purtroppo però non è proprio così, molti ignorano anche le basi di questa disciplina, finendo con il rilasciare dichiarazioni che non solo mettono in ridicolo lui stesso ma minano la serietà di quanti tentano di rapportarsi in maniera sera alla ricerca.
Non è tanto la mancanza di conoscenze specifiche ad alimentare il problema da me posto in rilievo ma l'arroganza di molti nel volere ostinarsi a procedere pur quando gli si fa notare l'errore, in pratica un insana chiusura che impedisce un armoniosa crescita e diffusone di informazioni utili alla ricerca stessa.

Volendo questo articolo essere non un rimprovero, non sono io adatto a tale compito reputandomi l'ultimo degli allievi e non un maestro nel campo, voglio che sia almeno di guida a quanti cercano di approcciarsi alla ricerca sui fenomeni ritenuti paranormali in maniera seria e costruttiva, prendendo le distanze da chi ormai somiglia più all'attore di un film che ad uno studioso.

Lo spiritismo è una dottrina a carattere filosofico-religioso nata in Francia in torno al 1850 a seguito degli studi effettuati da Hippolyte Léon Denizard Rivail, meglio noto con il suo pseudonimo di Allan Kardek.
Attraverso le sue ricerche, e alle osservazioni dei fenomeni relativi alle stesse, egli ipotizzo che gli stessi potessero essere giustificati solo grazie all'intervento di intelligenze esterne ed incorporee, ossia spiriti, operanti sul nostro piano tramite l'intervento di un medium in una pratica denominata seduta spiritica.
Allan Kardek sintetizzò la nuova filosofia creata all'interno di cinque libri, tra i quali i più noti sono:
  • Il libro degli spiriti;
  • Il libro dei medium
  • Il vangelo secondo gli spiriti;

In questi libri sono ben chiari alcuni concetti chiave che ogni ricercatore dovrebbe tenere ben in mente:

  1. Esistono diversi spiriti e di diversa natura.
  2. La vita aliena potrebbe essere giustificata alla luce dell'evoluzione spiritica.

Basandoci esclusivamente su questi due concetti è immediatamente intuibile l'inopportunità del termine ghost hunters all'interno della ricerca, se non per un motivo più estetico che essenziale.
Analizzerò brevemente i punti 1 e 2 sopra riportati.

Esistono diversi spiriti e di diversa natura, in relazione non solo al loro grado evolutivo.
Chi cerca strumenti in grado di rilevare e misurare gli effetti prodotti da un ipotetica entità spiritica, non può sperare che gli stessi possano essere usati nel medesimo modo in ogni circostanza, o che siano utili tutti in modo uguale in ogni caso studiato.
A differente entità spiritica potrebbe corrispondere differente energia o materia, ergo lo strumento o la tecnica che potrebbe darmi ottimi risultati nello studio di un determinato tipo di entità, potrebbe rivelarsi assolutamente inutile nello studio di un entità differente.

Nel punto due vi è una comparazione tra ipotetica vita aliena ed esseri spiritici di varia natura, più in la chiarirò meglio questo passaggio con un articolo appropriato, per adesso basti citare che in base ad alcune rivelazioni ottenute proprio da Allan Kardek, la vita spiritica si evolverebbe con varie reincarnazioni in vari universi e su differenti pianeti.

Se sentite la necessità di studiare i fenomeni paranormali, non sentitevi esclusi dal mondo e non temete di essere giudicati, molti altri illustrissimi personaggi hanno avvertito la vostra stessa necessità, la voglia di scrutare oltre il proprio naso.

Alcuni affermano che il grande NiKola Tesla, nel corso della sua travagliata vita che terminò con una morte in solitudine e povertà, già di per se strana per un personaggio tanto importante le cui scoperte hanno rivoluzionato la storia, dichiarò più volte di aver avuto contatti con altri mondi, per mezzo dei quali avrebbe acquisito le conoscenze necessarie per molte delle sue invenzioni.

Thomas Edison credeva fermamente nell'esistenza di forme spiritiche, tanto che lo stesso progettò un apparato in grado di consentire agli spiriti di comunicare con i vivi.
Non si sa bene se questo dispositivo fu realmente perfezionato né se funzionasse, Edison morì nel 1931 e non si discusse più del progetto.

Sulle orme di Thomas Edison, anche se con eccezionale casualità, nel 1959 Friedrich Jurjenson dette vita all'attuale psicofonia, una branca della parapsicologia.
Il tutto ebbe origine a seguito dell'ascolto di alcune registrazioni che Friedric effettuò in campagna, tra il canto dei fringuelli udì anche voci di dubbia provenienza, in seguito riuscì a captare messaggi di parenti ed amici che confermarono i suoi sospetti che potessero trattarsi di voci spiritiche.

Questi pochi esempi riportati, pochi perché non basterebbe certo una pubblicazione per elencarli tutti, bastano senz'altro a far capire che la materia lascia ben poco spazio al sarcasmo ed al pregiudizio, sempre che chi ricerca lo faccia nella massima serietà e spinto da nobili intenzioni.

I fantasmi dunque non esistono?
Certo che esistono, solo che con questo termine vengono erroneamente catalogate tutte le manifestazioni di presunta natura spiritica, e siccome con il termine fantasma è comunemente descritta una manifestazione avente come protagonista la presunta anima umana sopravvissuta alla morte, è chiaro che ciò pone un limite significativo all'interno della ricerca e nella mente del ricercatore.

A queste conoscenze devono aggiungersi quelle scientifiche, oggi la fisica quantistica giunge a sostegno di molte teorie che fino a pochi anni or sono erano proprie solo delle pseudo scienze.

La teoria delle stringe e delle super stringhe, ad esempio, rivede in chiave scientifica ciò che gli occultisti sostengono da secoli, ossia l'esistenza di differenti universi, o dimensioni, coesistenti a vibrazione differente.
Anche questo lo approfondiremo più avanti.

Cosa dire delle religioni?

Qui casca l'asino, come direbbe qualcuno, ogni religione nasce per spiegare osservazioni non razionalizzabili con le conoscenze proprie di quel determinato periodo.
In seguito i dogmi vengono visti e rivisti, spesso alterati per questo o quello scopo, interpretati arbitrariamente e divulgati in relazione a tali interpretazioni.
Chi intende approcciarsi allo studio dei fenomeni paranormali, sa di dover mettere in discussione ogni cosa, andare oltre ogni apparenza, cercare l'origine dei culti e delle credenze, perché come già detto, è tutto collegato ed il puzzle non può comporsi senza ogni singolo tassello.

Personalmente non mi reputo un ricercatore, preferisco essere considerato un uomo dotato di sana curiosità e caparbietà sufficiente per procedere lungo la via della ricerca che ho intrapreso.

Articolo di Mario Contino
Copiryght 2014, vietata ogni riproduzione non autorizzata

lunedì 8 settembre 2014

Recensione libro "Puglia Misteri & Leggende"

Recendione del libro: Puglia Misteri & Leggende

Titolo dell'opera: Puglia Misteri & Leggende

Autore: Contino Mario
Editore: Artebaria Edizioni
Anno: 2014
ISBN: 9788896711297
Pagine 155

Recensione a cura di:
Prof. Mario De Marco

Recensione:

Mario Contino, campano di Agropoli dov'è nato nel 1986, sin da ragazzo si trasferì in Puglia che, per i suoi interessi culturali, ha attraversato in lungo e in largo onde annotare e selezionare tante leggende e misteri di questa terra magica, fatta di anime antiche, ancora in voga ma di cui, però, col tempo sono andati smarriti i significati simbolici, mitici e metaforici, che egli tenta di interpretare con metodo rigoroso, andando come si suol dire “dentro” e “dietro” la tradizione onde scoprire la genesi, quanto di vero è stato adombrato dalla narrazione popolare.
Oltre alla indispensabile consultazione delle fonti letterarie, di cui però nel libro manca qualsiasi riferimento bibliografico, Mario Contino si affida preferibilmente all'indagine effettuata sul campo, raccogliendo dalla viva voce della gente quanto in ogni specifico luogo si tramanda.
Non solo leggende e miti, però, richiamano l'attenzione del nostro autore, il quale è affascinato dal “mistero”, ossia da ciò che sembra razionalmente non compatibile poiché, è appena il caso di notarlo, in quest'epoca distratta l'uomo non è capace di guardarsi dentro, di superare la sfera delle apparenze, del samsara direbbe l'antica sapienza indù, onde soffermandosi alla superficie ignora che la realtà è a più dimensioni, anche se non è percepibile dai nostri 5 sensi.
Ecco allora la necessità di aprire il “terzo occhio” che potenzialmente è in ognuno di noi, e su questa via appare incamminato il nostro autore che è affascinato dal mistero, rimanendo però sempre vigile per non impantanarsi in facili e fuorvianti suggestioni che conducono prima o poi all'ignoranza e alla superstizione.
Contino è attratto soprattutto dai fenomeni cosiddetti “paranormali”, quelli della dimensione X, che non è il banale spiritismo o necromanzia che dir si voglia, ma la necessità di esplorare con metodo e mezzi idonei quella dimensione ove aleggiano presenze animiche che, soprattutto per fatti tragici che le hanno riguardate non sono riuscite a distaccarsi dalla terra.
Un operazione esoterica, quindi, a più valenze, appassiona Mario Contino che tra l'altro ha fondato e presiede l'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (A.I.R.M.)
Mario De Marco

____________________________________

Il libro può essere acquistato in libreria o sul sito: www.artebaria.it (consigliato)

mercoledì 13 agosto 2014

Amuleti nella supersizione ed oltre...

Gli amuleti, oggetti considerati magici e potentissimi, tanto da essere motivo di venerazione in alcune culture, possono essere rintracciati sotto varie forme in ogni parte del mondo.
La “fede” in questi oggetti è antichissima, proprio questo è il fascino che si cela dietro agli amuleti, uomini antichi e moderni sentono spesso la necessità di munirsi di un amuleto per svariati motivi, ciò lascerebbe presupporre un inconscia convinzione in una realtà alternativa fatta di magia e spirito, coesistente con la realtà materialista di tutti i giorni, un legame innato con una parte ormai dimenticata di noi stessi.

Si suppone che un amuleto sia dotato di una potente forza magica, un potere che può essere usato a difesa del possessore dell'oggetto o per attaccare un nemico.
L'origine dell'amuleto è molto antica, come già detto, probabilmente nasce dalla necessità di possedere un oggetto gradito alle antiche divinità e che, all'occorrenza, potesse incanalare l'immenso potere delle stesse.

Spesso non era l'oggetto di per se la fonte del potere, ma gli scongiuri o le maledizioni poste sullo stesso, di norma incise, a volte utilizzando antichi alfabeti o grazie all'ausilio di simboli appositamente creati.
Non solo esorcismi, che comunque restano i più propensi all'accostamento dell'oggetto e quindi all'idea di amuleto quale mezzo protettore dell'uomo o delle sue proprietà, ma anche maledizioni, come accennato poc'anzi.
Nell'antica Roma la credenza nei malefici era tanto diffusa che l'impero, nel corso dei secoli, emanò diverse leggi contro quanti si macchiavano di tali delitti.
Un esempio di maleficio legato ad amuleto, e riconducibile proprio ad epoca romana, era costituito in lastre di piombo su cui venivano incisi, dopo apposita formula, i nomi dei nemici da consegnare alle divinità dei defunti.
Queste lastre venivano posizionate nella tomba di un parente o amico, spettava a quest'ultimo il compito di consegnarle a chi di dovere nell'altro mondo.
Le divinità dei defunti, presi in consegna i nomi suggeriti, si impegnavano a chiamarli presto all'appello nel regno dei morti, ossia a farli morire.
Superstizione?
Forse si, ma ogni superstizione nasce da un fattore reale, un osservazione forse, fatti che comunque non possono essere non presi in considerazione.

Non solo rituali magici incisi su vari metalli, o immagini rappresentative di varie divinità, l'uomo ha creato talismani partendo da minerali rari e addirittura resti di animali ed altri esseri umani.
Ossa umane modellate e trattate in determinati modi, sia per aumentarne il potere magico sia per preservarle dall'usura.
Degli animali invece venivano, e vengono tutt'ora scelti, artigli, denti, corna ed altri mezzi utilizzati allo scopo di attacco o difesa, con la credenza di ottenere un attacco o una difesa altrettanto efficace dall'uso magico superstizioso.
Non di rado è possibile vedere, non senza qualche rimorso, corna di bue appese sul muro accanto alla porta d'ingresso si casa, allo scopo di tenere lontani i nemici.
Altro amuleto molto utilizzato è la famosa zampa di lepre, che si crede essere un potentissimo porta fortuna.
La pelle della testa e della coda di una vipera, diventano un potente amuleto contro iettature e maledizioni varie.
L'elenco sarebbe lunghissimo e francamente anche al quanto macabro, ergo mi limito agli esempi sopra riportati.

Non mancano amuleti creati con erbe o pezzi di legno, o addirittura fogliame vario.
Questi ingredienti, provenienti da piante anticamente considerate magiche per via degli effetti narcotici o allucinatori che potevano ottenersi con infusi o combustione delle stesse, erano trasportati in sacchettini creati ad arte allo scopo.

Un altra forma di amuleto è quella che vede l'impiego di gemme preziose e vari minerali, alcuni esempi di questi potenti amuleti sono riscontrabili in trattati e vari documenti storici.
Leggenda vorrebbe che, da quanto si sarebbe riscontrato su antichi documenti custoditi nell'archivio di stato di Berlino, esisterebbe un antico talismano custodito dalla dinastia degli Hohenzollerm.
Questo mistico oggetto sarebbe un anello nel quale sarebbe incastonata una pietra nera molto opaca ed irregolare.
Secondo la tradizione, la pietra fu consegnata da un grosso rospo.
Sempre secondo leggenda, ci tengo a sottolinearlo, sembrerebbe che l'ultimo imperatore di Germania: Guglielmo II, usasse portare al dito questo amuleto quando era costretto a prendere importanti decisioni di Stato.

Anche l'Opale è considerato un amuleto, dal funesto potere per giunta, a questa pietra sono sempre collegate cronache di eventi disastrosi, guerre e pestilenze, morte e distruzione.
Nel Santuario di Almeneda, in Spagna, sarebbe conservato un anello che avrebbe un Opale quale pietra preziosa incastonata.
Sembrerebbe che tale malefico amuleto fosse stato inviato dalla Contessa di Castiglione ad una rivale Spagnola.
Questo anello avrebbe addirittura causato la morte di due Regine e due Principesse che lo avrebbero indossato.
Sempre secondo leggenda, perché di ciò stiamo trattando, la Regina Maria Cristina lo fece benedire e lo donò al Santuario.
Non è semplice apportare un esempio per ogni genere di talismano esistente, anche perché tutt'oggi ne continuano a nascere di nuovi, spesso noti solo ai creatori degli stessi.

Quanto riportato in precedenza è un sunto utile ad evidenziare alcuni tratti importanti, alcune peculiarità che rendono affascinante questa ricerca.
Come ad esempio la particolare caratteristica, comune a tutti gli amuleti, di essere vulnerabili al contatto con il suolo, questi oggetti perderebbero ogni potere semplicemente toccando il suolo terrestre.
Questo è un fatto da non sottovalutare, il suolo potrebbe attirare particolari energie ignote, così come avviene per energie note alla scienza tradizionale.

Spesso venivano creati amuleti consistenti in pezzi di carta, o pergamena, con su scritte formule magiche, o paragrafi appartenenti a vari testi sacri ai quali si attribuisce immenso potere protettivo.
Voglio ricordare solo il famoso triangolo capovolto creato partendo da ABRACADABRA, utilizzato contro differenti malattie e come esorcismo.

Moltissimi talismani consistono in anelli, creati con specifici materiali, con specifiche forme o con particolari incisioni, di seguito alcuni esempi:

Nel Medioevo erano ricercatissimi gli anelli creati con i chiodi sottratti dalla bara di un defunto, era credenza che fossero potenti mezzi protettori nei confronti di differenti malattie.
Presso l'antica Roma si utilizzava un anello consacrato alla Dea Igea, divinità della salute.
Su questo anello vi era incisa una stella a 5 raggi, circondata da lettere ritenute mistiche e da un serpente arrotolato.

Un altro potente amuleto è la campana, credevate che le Chiese la utilizzassero solo per richiamare a raccolta i fedeli o scandire il tempo?
In suono della campana avrebbe il potere di scacciare gli spiriti maligni e placare l'eventuale ira delle divinità benigne.
É un amuleto conosciuto sin da tempi remoti in tutto il mondo.

Vorrei ricordare brevemente le pratiche legate ai profumi e a talismani consistenti in sacchetti profumati.
Di questi oggetti se ne faceva largo uso in Persia e nell'antico Egitto.
Probabilmente i profumi erano considerati potenti mezzi magici, forse per via dei principi attivi che venivano assunti per inalazione e che erano e sono tutt'oggi in grado di procurare differenti effetti sia sull'uomo che sulle cose.
Ad esempio, un sacchetto creato ad arte, con ingredienti profumati ben scelti, poteva difendere dalle punture di insetto, quindi da determinate malattie, ma qui più che di magia occorrerebbe parlare di chimica.

Ho preferito evitare di parlare di cornetti, e ferri di cavallo, non perché il richiamo al simbolo fallico del primo sia di poco conto, e neppure perché ritengo stupide le leggende legate al secondo.
Ho evitato l'argomento in quanto credo sia ben noto a tutti voi, ho preferito trattare degli amuleti da un punto di vista differente, per cercare di spiegare cosa si cela dietro ai tanti oggetti mistici sparsi per il mondo e facenti parte del patrimonio, questa volta posso dirlo con certezza, mondiale, comune a tutti gli uomini in ogni parte del globo.
del resto, come già detto, sarebbe impossibile riportare in questo articolo tutti gli amuleti esistenti in questo mondo.

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata