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mercoledì 9 agosto 2017

Esoterismo, questo sconosciuto.


Mi sono reso conto che oggi vige tanta confusione nei confronti dell'esoterismo, o meglio, si confonde questo termine con pratiche che nulla hanno a che vedere con tale concetto.
Vorrei quindi cercare di chiarire un po' le idee, per farlo sono costretto a spiegare l'enorme differenza tra l'esoterismo e l'occultismo, che a differenza di quanto molti presunti saggi affermano, non sono sinonimi.
A tal proposito consiglio, a chiunque si autodefinisce saggio, di non diffondere la sua falsa saggezza in quanto i danni che egli provoca sono catastrofici, intellettualmente parlando.
Il vero saggio non si definirebbe mai tale, anzi, sarebbe il primo degli ignoranti agli occhi delle masse.

Partirò, come sempre, dalla definizione letterale dei termini, riportando la definizione presa dal dizionario:

«Esoterismo: Atteggiamento di ossequio al principio che vieta di rivelare ai non iniziati alcune parti di un rito o di una dottrina, spec. Religiosa.
Estenzione.
Qualsiasi orientamento spirituale, rito, dottrina e conoscenza riservato a pochi eletti, da non diffondere pubblicamente.»


«Occultismo: Complesso di dottrine e pratiche connesse con la supposta esistenza di forze, entità o poteri non conoscibili né spiegabili scientificamente, ma dominabili con particolari tecniche da chi possieda delle facoltà superiori a quelle comuni; rientrano nell'occultismo la magia (bianca e nera), l'astrologia e l'alchimia.»

Da questa semplice definizione possiamo comprendere il motivo di tanta confusione dilagante, i tanti maghi e santoni che popolano le nostre TV e le trasmissioni radiofoniche, non esitano a definirsi "esoteristi", senza averne diritto.
L'occultismo non è esoterismo, che poi possa essere essoterico in quanto nascosto è un altro discorso in quanto l'aggettivo esoterico è da interpretare, in questo caso, come semplice sinonimo (in tal circostanza) di "celato, nascosto, occultato".
Esempio chiarificatore: ciò che è materia propria dell'occultismo può essere esoterica solo se con tal termine ci riferiamo all'aggettivo (nascosto). Ma l'esoterismo, inteso come, forma di protezione verso un'arte, una filosofia ecc., fa riferimento all'occultismo se non per forzature dovute a scarsa conoscenza.

Quali discipline, quali filosofie, possono essere definite esoteriche?
Principalmente quelle discipline legate a filosofie o teosofie che conservano, nella loro stessa natura, una parte esoterica legata all'iniziazione. Un testo esoterico può essere letto da tutti, compreso da pochi in quanto l'iniziazione offre agli "iniziati" gli strumenti per poter leggere quello stesso scritto con differenti chiavi di lettura.
La ricerca esoterica è sempre individuale, le scuole esoteriche non fanno altro che fornire consigli agli iniziati, ma il cammino è intimo ed introspettivo.
Questi suggerimenti vengono insegnati tramite metafore, parabole, testi dal significato codificato in simboli o messaggi criptici.
Perchè?
Perchè sono costati fatica ed una vita di riflessione, e non è giusto consegnare le perle ai porci.
Spesso serve pratica meditativa, riflessioni e deduzioni, anche solo per poter decodificare un suggerimento che possa poi facilitare il percorso dell'iniziato verso la trasformazione della materia grezza in oro filosofale, ossia la trasformazione che trasmuti l'uomo comune in un saggio.
Si badi, la differenza tra il sapiente ed il saggio è abissale.
La ricerca esoterica, la meditazione, la contemplazione, l'introspezione sono in grado di condurre gli individui alla consapevolezza, dunque alla autonomia ed alla libertà.

La Filosofia Ermetica, proveniente dall'antico Egitto e poi ripresa dai greci, rappresenta una delle principali fonti di conoscenza esoterica occidentale.
Ad esempio, il Kybalion è uno dei testi fondamentali dell'Ermetismo e ci illustra sette princìpi che costituiscono le leggi di base su cui si fonderebbe l'esistenza stessa dell'universo e le sue creature.
I sette princìpi fondamentali sono i seguenti:
il mentalismo: "tutto è mente", afferma il Kybalion, tutto ciò che ci circonda è frutto di attività mentale. Il pensiero alla base di tutto: energia, materia, vita.
la corrispondenza: "come sopra, così anche sotto". Riconoscendo tre piani di esistenza, ossia :fisico, mentale, spirituale, tra di questi dovrebbe sempre esserci corrispondenza tra i fenomeni (Come in alto, così in basso).
la vibrazione: "niente è fermo, tutto è in movimento e in vibrazione". Le differenze tra la materia, l'energia, la mente e lo spirito sono riconducibili a differente frequenza vibrazionale: più alto è il livello evolutivo, più alta è la frequenza vibrazionale.
la polarità: "tutto è duale, tutto ha due poli, ogni cosa ha il suo opposto". Verità e menzogna sono tali solo perchè opposti, entrambi fungono da mezzo di paragone per poter identificare la natura di ogn'uno. Luce ed ombra, giorno e notte, bene e male, maschio e femmina ecc.. l'uno non potrebbe esistere in assenza dell'altro.
il ritmo: "Ogni cosa ha le sue fasi, cresce e decresce, fluisce e rifluisce". Esisterebbe dunque un ritmo che scandirebbe, inesorabilmente, i diversi aspetti dell'esistenza. Tutte le cose crescono e decadono, così come la vibrazione del terzo principio ermetico, che si manifesta come cresta d'onda e cavo d'onda.
la causa-effetto: "Ogni cosa ha il suo effetto, ogni effetto ha la sua causa, e tutto avviene secondo una legge". In parole povere: il caso non esiste, è solo la definizione che gli uomini danno a realtà scaturite da cause incomprese, ritenute quindi realtà casuali.
il genere: "Ogni cosa ha il suo genere maschile e femminile, e il genere si manifesta su ogni piano". Questo principio è molto simile al quarto, quello della polarità, ma fa stretto riferimento all'azione creativa che richiede l'interazione del genere maschile con il genere femminile.

Ho solo accennato brevemente all'interpretazione dei sette principi ermetici del Kybalion perchè il mio obiettivo è un altro.
Principalmente volevo far notare che un testo esoterico è ben differente da un testo trattante discipline occulte quali lo spiritismo ecc.
Poi volevo dimostrare come in realtà sia opportuno far riferimento ad una "filosofia esoterica".
Secondo alcuni scienziati, o scientisti a seconda dei casi, la scienza e la filosofia sarebbero su due pianeti differenti, così come l'esoterismo nulla centrerebbe con la scienza o la filosofia.
Per il parallelismo esoterismo-filosofia, spero di aver ampiamente dimostrato il contrario.

Per ciò che concerne la scienza vorrei far notare alcuni concetti espressi nei sette principi ermetici sopra riportati, che praticamente sono concetti scientifici.

I principio - il mentalismo: "tutto è mente".
All’inizio degli anni Ottanta, alcuni ricercatori delle più prestigiose università degli Stati Uniti, presentò gli esiti di numerose ricerche mediche e psicologiche che dimostravano la capacità della mente di influenzare la realtà circostante. Medicina e psicologia iniziarono ad applicare nei rispettivi ambiti disciplinari alcuni importanti principi della fisica quantistica.
Da allora si sono fatti passi da gigante, fino a giungere all'osservazione del fenomeno che, fino a quel momento, rimaneva solo teorizzato sul piano dell'osservazione.
La fisica quantistica afferma che ci sono sempre infinite possibilità e che tutto può accadere. La probabilità che qualcosa avvenga sarebbe strettamente legata all’atto di osservazione.
Newton credeva che la luce fosse creata da un flusso di piccoli frammenti di materia fisica.
Ma nel 1803 con il famoso esperimento della doppia fenditura, Thomas Young scoprì che la luce si comporta come onde che possono urtarsi o interferire tra loro.
Approfondendo la rivelazione di Young che la luce si comporta come un’onda, Albert Einstein studi ò l’effetto fotoelettrico, per il quale il metallo colpito da un raggio di luce emette elettroni. Ne dedusse che le onde di luce sono particelle, materia, chiamate "fotoni".
Quindi cosa è la luce, materia (particelle) o onda?
L'unica spiegazione, sconcertante, era che la luce potesse comportarsi a volte come un onda, a volte come una particella. Come poteva essere possibile una cosa simile?
John von Neumann, celebre matematico, giunse alla conclusione che l’unica spiegazione possibile fosse la presenza di una variabile nascosta, ed in seguito ad approfonditi studi, dedusse che questa variabile altri non è che "la coscienza umana". La nostra coscienza (quella degli esseri umani) provocava il collasso della funzione d’onda, e ciò produceva la differenza tra la percezione della particella e dell’onda. In parole povere (cercatevi lo studio on line se volete approfondire) la nostra mente interagisce con la realtà circostante. Solo che i filosofi, l'esoterismo, ci era giunto secoli prima a tale conclusione.

Lo stesso discorso vale per ogn'uno dei sette punti del kybalion, ad esempio il VI principio, causa-effetto, molto si avvicina alla terza legge della dinamica, o principio di azione e reazione, che stabilisce: Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
Ciò per farvi comprendere che scienza ed esoterismo, o filosofia esoterica (spero mai più confondibile con l'occultismo) non vanno affatto su binari opposti, anzi, dovrebbero cercare il modo di viaggiare a più stretto contatto, in modo tale da poter accelerare il processo di crescita sia scientifico che spirituale.

Invece cosa accade oggi?
Che la scienza, per colpa di uno strano atteggiamento di superiorità ed arroganza, esclude quasi a prescindere ogni concetto che invece troverebbe riscontro sul piano filosofico.
Io comprendo che si debba attenere ad un metodi scientifico, ma divenire vittime del metodo, significa autolimitarsi, chiudere le porte a realtà e possibilità inesplorate.

Spero di aver chiarito che parlare di esoterismo non significa parlare di mago magò e company, ma di iniziazione a filosofie che puntano alla crescita personale, che possa ripercuotersi positivamente sulla società e collettività umana.

Mario Contino.
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata.

giovedì 27 luglio 2017

I segreti, poco celati, in Dragon Ball

Chi di voi non ha mai sentito parlare del celebre “anime” giapponese, intitolato Dragon Ball?
Probabilmente tutti voi, forse avrete appreso della sua esistenza dai vostri figli, o dai vostri amici, o per vostra stessa passione, ma son certo che la maggior parte di coloro che leggerà questo articolo conosce il celeberrimo cartone animato.
Pochi però avranno notato i messaggi celati all'interno della sua coinvolgente trama.
Prima di iniziare mi sembra opportuno fornire qualche breve accenno “sull'anime” in oggetto.

Dragon Ball, letteralmente "Sfera del drago", è un manga (fumetto giapponese) scritto e illustrato da Akira Toriyama. Dragon Ball ripercorre le avventure del protagonista Son Goku dall'infanzia all'età adulta, mentre si allena nelle arti marziali ed esplora il mondo alla ricerca delle magiche sfere del drago, in grado di evocare un drago potentissimo e capace di esaudire ogni desiderio.
Nel corso del suo viaggio Goku incontra tanti altri personaggi, tra amici e nemici agguerriti che tenteranno di ledere non solo alla sua vita ma a quella dell'intero pianeta terra.

Tengo a precisare che la cultura giapponese, che è alla base della creazione del manga, è molto più aperta a scenari nei quali gli uomini comunicano e convivono con altri esseri non umani.
Il folklore giapponese è pieno zeppo di spiriti, divinità, demoni, e mostri di ogni genere, così come di uomini in grado di convivere, o addirittura competere, con queste potenze soprannaturali.
Ragion per cui è assolutamente errato considerare questo manga come un genere nato da un sottile complotto anticristiano, come ho letto in alcuni articoli inerenti, vedremo infatti che ciò che i complottisti hanno inteso come simboli satanici e scelti da sette occulte, siano in realtà riferimenti ad una cultura folkloristica molto più antica dell'occidentale e, soprattutto, precristiana.

Dragon Ball è ambientato su uno strano pianeta terra, sul quale convivono sia esseri preistorici (dinosauri e simili) sia tecnologie scientificamente avanzate (Auto volanti, navicelle spaziali, raggi laser, robot ecc..).
Molti lo verrebbero uno scenario futuristico, a mio avviso potrebbe essere riconducibile alle teorie delle cinque ere umane.
Secondo queste teorie, sarebbero esistite cinque razze umane, compresa l'attuale, gli Atlandidei o i Lemuriani sarebbero esseri umani di due distinte ere, attive millenni fa e delle quali si è “cancellata” ogni traccia... O quasi.
Sempre in base a tali teorie, delle quali poi esistono diverse varianti che non tratterò in tal contesto, poiché meriterebbero articoli a se stanti, questi popoli avrebbero raggiunto livelli di tecnologia molto più sviluppati della nostra, si citano a tal proposito: auto volanti, raggi laser ecc., proprio come nel cartone animato oggetto di questo articolo.
A mio avviso, i rettili preistorici inseriti indicano il passato remoto, volutamente segnalato, un passato nel quale le conoscenze scientifiche sarebbero state di gran lunga più evolute delle attuali, ed anche queste sono egregiamente segnalate in Dragon Ball.

Occorre poi citare gli “alieni” e le “Divinità”, che sempre più spesso si incontrano man mano che le avventure del giovane Goku procedono nella trama tracciata dall'autore.
Alieni spesso dall'aspetto bizzarro, altre volte però molto simili all'essere umano, se non per le differenti capacità psico fisiche in termini di longevità, forza, intelligenza.
Scopriremo che lo stesso protagonista, che ha vissuto come essere umano tutta la sua infanzia, di dimostrerà essere un alieno appartenente ad una civiltà extraterrestre votata alla lotta e alla conquista.
Non è tutto, le divinità citate di volta in volta, sono descritte come esseri alieni, non spiritici ma materiali, potentissimi, abitanti dimensioni spazio temporali differenti da quella umana.
Cosa aggiungere?
In questo anime sembrano esserci tutte le “odierne”, e questa volta occorre aggiungere “si fa per dire”, teorie ufologiche e parascientifiche, persino i defunti cambierebbero semplicemente dimensione e forma, mantenendo la loro individualità, se meritevoli, o essendo trasformati in pura energia se non meritevoli di gesti altamente altruistici, o eroici.

Passiamo un po' ai nomi di alcuni personaggi principali, iniziando dal protagonista.

Goku (detto anche Son Goku): Nel crearlo Toriyama si è basato su Sun Wukong, personaggio coprotagonista de “Il viaggio in Occidente”.
I primi capitoli di quest'opera sono dedicati interamente al nostro Sun Wukong, l'Affascinante Re delle Scimmie. Questo personaggio, infatti, si distingue non solo per essere un grande guerriero, un re, un mago e un saggio, ma soprattutto per le sue sembianze scimmiesche e la sua natura prodigiosa.
La storia di Sun Wukong inizia quando una roccia venne ingravidata dal vento, dando origine allo scimmiotto di pietra.
Non è certo l'unico essere divino ad essere rappresentato come “petrogenito” (generato dalla pietra), ne esistono molti nelle antiche teosofie e nella mitologia di tutto il mondo.
Ad esempio, dalle sculture e dai rilievi mithriaci si evince che Mithra sia nato da una roccia, portando in una mano una spada (mano destra) e nell’altra una fiaccola.
Tornando al mitologico Sun Wukong, questi diede subito prova di grande coraggio, riuscendo a portare il popolo delle scimmie nella Caverna del Sipario d'Acqua, presso la Montagna dei Fiori e dei Frutti, garantendo prosperità alla sua gente.
L'eroe però, era tormentato dall'idea che la felicità del proprio popolo potesse finire, così, si recò dal saggio Subhodi che gli insegnò la Via (il celebre Tao) ed i poteri che deriverebbero da questa consapevolezza.
Sun Wukong divenne immortale, si impossessò dell'arte della trasformazione e fu in grado di volare su una nuvola.
Possiamo immediatamente notare il parallelismo tra Sun Wukong e son Goku, il protagonista di Dragon Ball è infatti rappresentato come un bambino basso, con la coda da primate, dalle movenze simili a quelle di una scimmia, molto vivace ed impertinente se pur dotato di pura ingenuità.
Anch'egli ottiene l'aiuto di un vecchio monaco che lo introduce alla disciplina delle arti marziali e, impara a volare su una nuvola magica.
Non è tutto, Sun Wukong è rappresentato con in pugno un potentissimo bastone magico, proprio come Son Goku, che è rappresentato con un bastone magico in grado di allungarsi a dismisura in base alla volontà e alla necessità del protagonista.

A questa versione mitologica di Goku, si affianca poi quella bizzarra che non potrebbe nancare in un manga giapponese, infatti l'altro nome di Goku è Kakaroth, il nome che originariamente gli avevano attribuito i suoi genitori alieni, appartenenti alla razza Sayan, prima di inviarlo sul pianeta terra.
Kakaroth deriva da Kakarotto, con il significato di “Carota”, scelto probabilmente per via della capigliatura con il quale Goku è rappresentato.

Nell'edizione Italiana dell'anime, il Dio che è incaricato (tra le altre divinità) di occuparsi della gestione del pianeta terra, è chiamato Supremo.
In realtà il manga riporta solo l'appellativo di “Kami Sama” ossia Dio, senza dargli un nome specifico.
É strano il riferimento palese al Dio senza nome, colui che è, forse un riferimento ad Amon- dal greco antico Ἄμμων Ámmōn, Ἅμμων Hámmōn; letteralmente il Misterioso o il Nascosto - una divinità appartenente alla religione dell'antico Egitto.
Ancora più sorprendente è constatare come l'ideatore del manga abbia voluto creare un dio del mondo cattivo, in contrapposizione a quello buono appena citato.
Questa divinità votata al male, è stata ideata come personificazione e materializzazione della parte malvagia del dio supremo “Kami Sama”, quindi l'altra faccia della stessa medaglia.
Nella traduzione italiana del manga, questo Dio assume il nome di Al Satan, con riferimento diretto al Satana biblico (dall'ebraico Satàn = Rivale).
A fronteggiare questo essere, ovviamente, il protagonista Son Goku.
Occorre però specificare che nel manga esso assume il nome di Pikkoro Daimaō, ossia “Gran demone Piccolo”, forse con significato di Signore dei piccoli demoni.

Molti altri personaggi sono stati creati partendo da caratteristiche fisiche assegnategli dagli illustratori, così, la moglie di Son Goku, ossia ChiChi, prende il nome dalla parola che fa riferimento, cito testualmente: “Tette, Capezzoli”, ovviamente il personaggio è raffigurato come prosperoso. L'altra protagonista femminile è Bulma, ragazza ricchissima dai capelli azzurri, proprietaria di un industria a carattere scientifico, di ingegneria avanzata, la Capsule Corporation (nella traduzione italiana), il nome Bulma in origine “Buruma”, ha il significato di “Mutandine”. Questo personaggio, soprattutto nella prima serie del manga, appare molto malizioso, tanto che in una scena cerca di convincere Goku ancora bambino ad aiutarla, mostrandogli le sue mutandine (scena censurata in Italia nell'animazione).
Così un po' per tutti i personaggi che non ricoprono un ruolo fondamentale.

Ho letto articoli in cui si considerava questo manga di origine Satanica, o meglio contenente messaggi in grado di spingere i bambini, o gli adolescenti, ad aderire al satanismo.
Assolutamente una considerazione priva di senso, visto che, come ho dimostrato spero in modo sufficiente, esso conserva molte caratteristiche e molti personaggi dell'antico folklore giapponese.

Altre cose che vengono invece “suggerite”, riguardano lo sviluppo del potere interiore umano, ossia l'utilizzo del Qui, energia che dimorerebbe in tutti gli uomini ma utilizzabile solo in seguito a durissimi allenamenti e grazie alla consapevolezza della stessa.

Bene!, Spero che possiate guardare questo “anime”, o leggere il manga, con un'attenzione differente.

Mario Contino

martedì 18 luglio 2017

Necromanzia e Telestiké


Ho assistito ad un dibattito molto interessante, in uno dei tanti gruppi facebook che raggruppano persone avvezze agli studi esoterici, o semplici curiosi della materia.

L'argomento in discussione era la Necromanzia e la Telestiké.
Questo saccente, si fa per dire, esperto maestro dell'occulto, insisteva nel ritenere i due termini sinonimi.
Per il “guru”, entrambi riguardavano l'arte di evocare e controllare gli spiriti.

Chiaramente un errore concettuale che non trova alcun riscontro nei testi.
Con il termine “Necromanzia” non bisogna intendere l'arte di evocare gli spiriti dei defunti, poiché il concetto di “evocazione” è fine a se stesso e potremmo farlo rientrare nel termine “stregoneria”. (non confondiamo pure i termini Mago e Stregone, il folklore li distingue in modo chiaro e scrupoloso).
La necromanzia è, essenzialmente, un'arte divinatoria, volta a scoprire informazioni importanti, inerenti il passato o il futuro, chiedendole agli spiriti dei defunti che, teoricamente, sarebbero in possesso dell'informazione ricercata.
Non per niente, la parola NEGROMANZIA, deriva dal greco νεκρομαντεία, nekromanteía, composto di νεκρός «morto» e μαντεία «predizione».
L'officiante assume il titolo di necromante.
Si è fatta sempre molta confusione su questa parola, ad esempio si è ritenuto che il libro dei morti egizio fosse uno strumento legato alla necromanzia, quando dovrebbe essere a tutti chiaro che si trattasse di un testo sacro legato si al culto dei morti, ma dal punto di vista teosofico e non per forza legato alla stregoneria.

Con il termine Telestiké invece, si indica una tecnica di iniziazione misterica e teurgica, legata alla religione e non alla sfera dell'occultismo.
Questa tecnica consisteva nel consacrare ed evocare le divinità, che si sarebbero palesate all'officiante in un modo straordinario, ossia animando speciali statue appositamente preparate per lo scopo.
Era credenza che ogni divinità fosse legata ad un elemento particolare della natura: un minerale, una pianta, ecc.
La statuetta veniva quindi preparata con tale elemento, oppure riempita con lo stesso.
Sulla statuina si incidevano formule rituali e “nomi sacri”.
L'officiante invocava la divinità recitando le formule in “lingua sacra” e chiamandola tramite la pronuncia dei suoi “nomi segreti”.
La telestiké fu diffusa tra gli ultimi filosofi neoplatonici come metodo per onorare il mondo sovrasensibile degli Dei.

Quindi due cose totalmente distinte, da non confondere.

Mario Contino