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giovedì 11 febbraio 2016

La magia del suono e del "Nome di Potere"

L'importanza del suono, della parola, del nome, della lingua parlata;
Conoscenze che un tempo erano riservate alla sola classe sacerdotale e solo agli iniziati di un certo grado Gerarchico.
Consapevolezze che oggi sono state dimenticate, cancellate dalle memorie degli uomini, troppo stupidi ed arroganti per porsi tali problemi, quesiti di principale importanza.
Forse è addirittura meglio così...

Prima di intraprendere questo articolo, occorre fare alcune considerazioni e riportare alcune citazioni che ritengo di fondamentale importanza:
Giovanni 1,1-5
1 In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2 Egli era in principio presso Dio:
3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.[...]


Atharva Veda (IV-1-4)
L’Uno che creò l’intero Universo è chiamato il Padre e il Signore. Da lui fu emessa la vibrazione del suono OM, che conferisce la vita a tutto il cosmo. Possa questa parola primordiale espandere ovunque, cantando la lode a Brahma, la sorgente della vita e dell’energia, il Sole. […]

Dai soli passi sopra citati, se ne potrebbero riportare molti altri e di diverse teosofie, è chiaro che alla base della creazione della realtà che ci circonda e di cui siamo parte, ci sarebbe un suono, identificato come creatore ed emanazione del Dio.
Oggi possiamo meglio definire il concetto stesso di suono, al fine di capire maggiormente quanto appena rilevato.
Cosa è dunque il suono?
Il suono, dal latino sonus, è la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione.
Ergo Suono = Vibrazione – Vibrazione all'origine del suono che ne è la conseguenza.
Secondo le teosofie più diffuse e da quanto sopra riportato nell'esempio biblico e nei Veda, alla base di questo suono si è spesso ricondotto un Dio creatore.
Dio crea con il suono e le sue creature sarebbero emanazioni de se stesso, aventi, se vogliamo azzardare ipotesi, parte del suo stesso principio creatore.
L'uomo quindi, dotato di coscienza, avrebbe anch'egli il potere di creare o modificare la realtà che ci circonda ma come?
Con il suo pensiero, con la sua voce, con l'esatta pronuncia dei “nomi veri” nella giusta “lingua sacra” con suono e ritmo esatto, ossia riproducendo in pare il suono alla base della codifica di un dato essere, creando una “forma pensiero” che coesista in una forma di realtà più ampia, copiando così l'operato del creatore.

Cito di seguito un antica leggenda Ebraica utilizzata da R. Stainer durante un suo convegno,:
“Quando gli Elohim si accinsero a creare l'uomo a sua immagine e somiglianza, i cosiddetti Angeli, ministri degli Elohim, ossia spiriti di un ordine meno alto degli Elohim stessi, domandarono a Jahve o Jehova: Perché gli uomini debbono essere creati ad immagine e somiglianza di Dio? Allora (prosegue la leggenda) Jahve raduno le bestie e le piante che erano state create prima ancora che l'uomo esistesse nella sua forma terrena, e poi radunò ancora gli Angeli, i cosiddetti suoi ministri, vale a dire quelli che prestavano servizio alla sua dipendenza diretta. Egli dunque mostrò loro le bestie e le piante, e chiese loro come quelle bestie e quelle piante si chiamassero. Ma gli Angeli non sapevano il nome né delle bestie né delle piante. Allora fu creato l'uomo, così come egli era prima della caduta del peccato. E di nuovo Jahve o Jehova radunò gli Angeli, le bestie e le piante, e in presenza degli Angeli, chiese all'uomo come si chiamassero le bestie che egli faceva sfilare innani ai suoi occhi, quali nomi avessero; ed ecco che l'uomo fu capace di rispondere: questa bestia si chiama così, quell'altra ha questo nome, questa pianta si chiama in questo modo, quella in quell'altro. E allora Jahve o Jehova chiese all'uomo: Qual'è il tuo nome? L'uomo allora disse:Io mi chiamo Adamo. (Adamo è connesso con Adamà e significa “di fango terrestre”, fatto di terra). E come debbo io stesso denominarmi? Chiese poi Jehova all'uomo. Tu devi denominarti Adonai; tu sei il Signore di tutti gli esseri creati sulla Terra, rispose l'uomo, e gli Angeli allora ebbero una vaga idea della ragione dell'esistenza umana sulla terra.”

Molte considerazioni potremmo fare su questa “leggenda” ma intendo in questo contesto fermarmi sulla capacità di Adamo di NOMINARE ogni essere o parte del creato, fino a NOMINARE Dio stesso.
Adamo, l'uomo, usa la sua mente e la sua voce per concepire nello stesso modo in cui Dio ha concepito, probabilmente utilizzando le “stesse parole” (intese come medesima vibrazione sonora)
Da quanto detto però sorge spontaneo un interrogativo:
Tutti potremmo creare ciò che ci piace?
Teoricamente si, in pratica e fortunatamente no.

Entra in gioco in questo contesto la lingua sacra, ossia una delle lingue considerate sacre perchè linguaggio con cui il Dio si è espresso all'uomo.
Una di queste sarebbe l'antico Ebraico, una lingua complessa ed andata in disuso, ben diversa dall'ebraico moderno che è lingua ufficiale dello stato di Israele. Nella concezione esoterica, le lettere che compongono il suo alfabeto sono considerati potenti simboli catalizzatori dell'immensa energia di Dio grazie alla quale si creò l'universo intero.
L'alfabeto ebraico è esclusivamente consonantico e si compone di 22 lettere, si legge da destra verso sinistra. Le parole assumevano un importanza sacra e non era possibile frammentarle per andare a capo o per altri motivi.

Anche l'egiziano antico è molto simile nella struttura geroglifica all'Ebraico, con ovvie differenze.
Ciò che conta in questo contesto è proprio il legame tra i due popoli avvenuto per mezzo di un probabile gran sacerdote ed iniziato Egizio che tutti noi conosciamo con il nome di Mosè.
Se ben ricordate, nella Bibbia è narrata la vicenda dello scontro tra Mosè ed i Sacerdoti di corte del Faraone, entrambi trasformarono il loro Bastone in Cobra ma, quello del Profeta divorò i serpenti dei sacerdoti egizi.
Probabilmente gli Iniziati ai misteri ed a quella che potremmo anche definire “alta magia” avevano medesime conoscenze nell'utilizzo delle “parole di potere” atte a modificare la realtà, tanto da trasformare la materia ed ottenere il risultato narrato, Mosè però aveva conoscenze superiori tali da vincere lo scontro.

Le lingue sacre sopra citate sono entrambe dotate di ritmo sonoro e vibrazione vocale molto particolare, probabilmente intonando la voce nel giusto modo e dopo aver inciso sull'oggetto le giuste formule (legare la volontà attraverso l'atto della scrittura) , era possibile eseguire un dato comando modificando la materia stessa.

Quanto da me scritto in questo articolo è frutto di mie interpretazioni personali e non pretendo che le stesse siano considerate una qualche forma di verità alternativa, spero solo che lo stesso sia utile a far riflettere sull'argomento oggetto delle mie considerazioni.

Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata

domenica 7 febbraio 2016

Spiriti e misteri della Grotta dei Cervi

Le grotte, soprattutto quelle di origine naturale, sono da sempre ritenute luoghi magici e misteriosi, custodi di antichi tesori, porte per misteriosi regni fatati e chi più ne ha più ne metta.
La Puglia ospita molte grotte sul suo territorio, molte delle quali abbastanza interessanti sia dal punto di vista storico-archeologico che simbolico-esoterico.
É quest'ultimo il caso della misteriosa grotta dei Cervi, una grotta naturale costiera, sita sul litorale salentino in località “Porto Badisco”, non accessibile al pubblico ed il cui nome deriva da alcuni pittogrammi in essa ritrovati (circa 3000), più precisamente dalla raffigurazione di una scena inerente la caccia ai Cervi.
Scoperta il 1º febbraio del 1970 da cinque membri del Gruppo speleologico salentino "P. de Lorentiis": I. Mattioli, S. Albertini, R. Mazzotta, E. Evangelisti e D. Rizzo, custodisce il complesso pittorico Neolitico più imponente d'Europa.
Si suddivide in tre corridoi percorsi da varie pitture,
Il primo corridoio è lungo circa 200 metri e comprende una sorta di bivio nel suo percorso. In esso furono ritrovati 2 scheletri.
Il secondo corridoio, anch'esso lungo 200 metri, si allarga sul finale dando accesso a due sale successive. Verso la metà del cunicolo è presente un laghetto naturale e un deposito di guano adoperato dall'uomo neolitico per dipingere.
Il terzo corridoio, sempre lungo 200 metri è accessibile da una bassa apertura nel secondo corridoio
La grotta è accessibile da due versanti, uno orientale che da accesso a tutti e tre i corridoi interni ed uno occidentale che si immette solo nel primo corridoio
Uno occidentale, che si immette solo nel primo corridoio;
Uno orientale, che dà accesso a tutti e tre i corridoi.
Secondo gli studi ufficiali, i pittogrammi, in guano di pipistrello e ocra rossa, raffigurano forme geometriche, umane e animali ma a mio parere gli stessi potrebbero rappresentare l'esposizione di conoscenze magico-esoteriche già possedute dagli uomini neolitici.
Uno dei “disegni” più frequenti nella grotta è quello della spirale, il più usato nella tradizione Celtica rappresenta il percorso che conduce alla conoscenza del mondo e dell'esistenza, un po' come il simbolo del labirinto. Secondo altre interpretazioni potrebbe simboleggiare il centro, inteso come polo terrestre, ed il movimento concentrico intorno ad esso.

Uno dei simboli tra i più conosciuti e la celebre figura della scimmietta o sciamano, anche detta divinità danzante, presente nel corridoio 2 della Grotta.
Probabilmente non ha nulla a che fare con uno shamano inteso in senso letterale, anche perché una coda ben visibile ci da l'informazione necessaria ad interpretare il dipinto quale immagine dell'animale.
Bisogna però ricordare che le scimmie furono e sono considerate sacre da molte teosofie e che dunque è possibile ricondurre il tutto a rituali magico religiosi.
Nella religione egizia il babbuino, era sacro al Dio lunare Djhuti, che è talvolta raffigurato sotto tale forma. Nella mitologia indù Hanuman, che aiuta l’eroe Rama, è un Dio delle Scimmie.
Secondo una leggenda ebraica, uno dei tre uomini che costruirono la torre di Babele fu trasformato in scimmia da Jahweh.

Potrei continuare a descrivere i pittogrammi più misteriosi ma sarebbe un ardua impresa vista la grande mole di raffigurazioni, così ho voluto portare alla luce una leggenda da pochi conosciuta e che merita sicuramente attenzione, giuntaci da una delle persone forse più affezionate alla Grotta dei cervi: La Signora Rosanna Albertini, moglie dello scopritore Severino Albertini, che ho avuto l'onore di intervistare:

1) Signora Rosanna come e' stata scoperta la grotta?

“La grotta e' stata scoperta la notte dell' 1-2-1970 da mio marito Severino Albertini, Mattioli Isidoro, Remo Mazzotta, Enzo Evangelisti e Daniele Rizzo.
Successivamente mio marito ha chiamato un fotografo, Pino Salamina e Nunzio Pacella del Gruppo Speleologico 'De Lorentis' di Maglie. L'1-2-1970 alle ore 4 del mattino mio marito insieme ai suoi compagni si recarono sul pianoro di Badisco per continuare le ricerche in quanto precedentemente proprio su quel pianoro avevano avvistato allo stato erratico molte schegge di selci lavorate e cocci. Tutto lasciava intendere che poteva esserci un insediamento preistorico. Ma dove? C'era il nulla!Nnon una cavita', ne' un anfratto, ne' una dolina. Mio marito si isolo' per un bisogno personale (fare la cacca) e alzandosi' noto' che il “fumo” delle feci, poiché' faceva freddo, invece di salire in alto veniva risucchiato dal terreno. Il fenomeno fu fatto notare anche agli altri (poveretti per la puzza) i quali decisero di spostare le feci e sotto di esse notarono che c'era un buco dal quale improvvisamente sbuco' una vipera. Iniziarono a spostare terra e pietre per circa 20 metri lineari e 26 metri di profondità', dopo quasi 10 ore di lavoro, arrivarono, strisciando, in una cavità.

2) Ha mai sentito di leggende legate a quella grotta?

Subito dopo aver avvistato la vipera, comparve alle loro spalle una vecchia signora con uno scialle nero che disse loro: ''figli miei, se avete trovato la vipera, avete trovato il tesoro''. Il tempo di girarsi e la donna non c'era più'. Sempre nello stesso luogo, sempre gli stessi personaggi, entrando in un anfratto iniziarono a sentire un tam-tam che aumentava di forza e ritmo man mano che loro si avvicinavano. Guardando in fondo, al buio, videro sbucare due macchie rosse che sembravano due occhi. Tutti e cinque scapparono a gambe levate.

3)Secondo lei si verificò attività paranormale quindi?

Da sempre secondo noi e' stata svolta un'attività' paranormale, ce lo dicono molto chiaro i 3000 pittogrammi fra i quali si puo' notare una donna con le pinne, l'uomo scudo, l'uomo uccello e a detta di Peter Colosimo (studioso di ufologia) addirittura una rampa spaziale. Le attività' paranormali sicuramente erano conseguenti all'attività dello sciamano ben raffigurato in un pittogramma e sicuramente nella grotta si svolgevano rituali magici.


4) Cosa si aspetta dai gestori della grotta?

Da circa 46 anni, cioè' dal giorno della scoperta fino ad ora, il gestore ''Sovrintendenza Archeologica di Taranto'' ha pensato bene di chiuderla ma poco ha divulgato e niente ha fatto per valorizzarla, anche se alcuni studiosi sono entrati e poco hanno pubblicato, soprattutto sulle miriadi di reperti trovati in grotta e in antigrotta.


5) Vuole lanciare un messaggio ai nostri lettori ?

Il messaggio che io lancio e che era quello degli scopritori (oggi defunti) e' quello di ricostruire in copia fedele le grotte, preservando quelle originali, in modo che tutti noi possiamo godere della visione delle stesse e nello stesso modo creare attrazione turistica e quindi lavoro per i nostri figli come e' stato già' fatto in Francia e in Spagna.
Messaggio, questo, scritto sulle rocce dai nostri antenati per noi.

Ringraziando la Signora Rosanna per il tempo dedicatoci non mi resta che immaginare, come spero vogliate fare tutti voi, quali siano state le speranze, le emozioni e le delusioni degli scopritori della grotta.
Vi lascio con un interessante quesito:
Se avete trovato la vipera avete trovato il tesoro”, chi era la misteriosa donna poi scoparsa nel nulla?
Per mio conto, credo possa essere stato uno spirito che, visti i nobili propositi degli uomini li presenti, ha pensato bene di dar loro un piccolo sugerimento.
L'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (www.associazioneairm.it) non abbasserà mai la guardia su questo fantastico e misterioso sito archeologico.

Mario Contino
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giovedì 4 febbraio 2016

Anomalia, condensazione biancastra - AIRM 8/02/2014

Questa foto è stata scattata in un indagine avvenuta il giorno 8/02/2014 in una località del Sud Italia che manterremo riservata, dall'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (www.associazioneairm.it)
Nella foto è presente una condensazione biancastra non visibile ad occhio nudo e rintracciabile sono nella fotografia IR.
Al di la dell'aspetto, che sembrerebbe riprodurre un'immagine di un volto, che potrebbe essere riconducibile a pareidolia, è la condensazione in essere a risultare anomala, non essendoci vapori, fumi e/o umidità in grado di giustificarne la presenza.
I ricercatori hanno avvertito un forte, ed ingiustificato, odore di ferro bruciato, simile a quello che si produce durante le operazioni di saldatura, simile a quello che gli astronauti ritengono di avvertire nell spazio durante le passeggiate e giustificato dalla sopraeccitazione molecolare dei materiali dovuti all'azione delle rediazioni solari non schermate da atmosfera.















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Mario Contino