domenica 28 settembre 2014

Quadrato del SATOR - Lettura Personale

Il quadrato del Sator è uno dei simboli che maggiormente mi hanno appassionato.
Non riuscendo a darmi per vinto sulle visioni e letture in chiave cristiana, vorrei proporvi questa mia particolare vesione che prende spunto dalla lettura dei miti antichi in relazione all'evento delle precessione degli equinozi.
Alcune teorie vorrebbero che un antichissimo popolo sia sopravvissuto ad una tremenda catastrofe e successivamente abbia escogitato un modo per trasmettere un avvertimento, ossia che quell'evento sarebbe ciclico e a distanza di millegni si ripeterebbe.
Tramite la precessione degli equinozi, ossia il sorgere del sole in determinate costellazioni che determinerebbero un era di migliaia di anni di volta in volta, avrebbero trovato il modo di far giungere a noi tale messaggio, nascondendolo in miti, leggente e religioni.
La grande sfinge sarebbe la chiave dell'era in cui tale messaggio sarebbe stato creato, oddia l'era in cui il sole sorgeva nella costellazione del leone 10450 a.c. (la sfinge sarebbe, in base a tali teorie, molto più antica di quanto si voglia far credere)
Torniamo al Sator:
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Articolo di Mario Contino
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venerdì 19 settembre 2014

Avvicinarsi allo studio dei fenomeni paranormali

La ricerca sui fenomeni paranormali è una scienza, anche se il termine potrebbe risultare inopportuno per alcuni, molto antica, più di quanto si possa pensare.
Meglio conosciuta come parapsicologia, poi divenuta nota come metapsichica, è quella disciplina che si pone l'arduo obiettivo di studiare con metodica scientifica tre grandi categorie di fenomeni ritenuti paranormali:
  • Poteri psichici;
  • Interazioni tra mente e materia;
  • Sopravvivenza alla morte.
Ovvio che per ognuno dei tre punti sopra riportati si aprono moltissimi canali di collegamento che rendono veramente complicato lo studio stesso, chi intende ricercare in questo ambito deve tener presente che occorrono studi approfonditi e multidisciplinari, dagli studi storici, a quelli filosofico-religiosi, per poi passare a tematiche scientifiche e, il tutto, senza tralasciare l'esoterismo classico che è fonte di innumerevoli informazioni ricavate da secoli di osservazioni ed esperimenti vari e di varia natura.

Oggi esistono numerosi gruppi di ricerca nati dalla passione e dalla curiosità di quanti hanno intravisto qualcosa di diverso da ciò che comunemente vorrebbe farci intendere la scienza ufficiale.
Alcuni di questi gruppi si son posti l'obiettivo di ricercare in maniera seria, onorando i grandi ricercatori che in ogni epoca hanno passato molto tempo della loro vita tentando di dar risposta ad alcuni degli interrogativi che da secoli l'uomo si pone, domande serie che non possono essere bollate come frutto di mera fantasia o ignorante superstizione ma che, invece, vanno viste in un ottica di spiccato intuito e voglia di capire cosa si cela realmente oltre la nostra comune concezione di realtà, una concezione indotta se non imposta da una società ottusa che pretende già di conoscere ogni verità, rifiutando ciò che esula dai suoi limitati canoni.

Oggi si sente parlare spesso di Ghost Hunting, in relazione a determinati team di ricerca i cui membri si definiscono Ghost Hunter, di cosa stiamo parlando?

Ghost hunter significa, letteralmente, cacciatore di fantasmi, ed identifica l'attività di ricerca atta a far luce su determinati episodi di presunta attività paranormale legata allo spiritismo.
Capirete che il termine ghost hunter è essenzialmente inopportuno in merito al tipo di ricerca che il ricercatore tal definitosi tenta di portare avanti.
Il termine ghost, ossia fantasma, è generico e preclude la possibilità che il fenomeno studiato possa avere cause al di fuori dell'azione legata alla comune concezione che si ha del termine fantasma, ossia dell'anima umana sopravvissuta alla morte.

Chi tenta di dimostrare l'esistenza di attività paranormali legate allo spiritismo, ossia all'azione di ciò che comunemente chiamiamo entità spiritiche, non può non conoscere le basi di questa filosofia.
Si darebbe per scontato che tutti sappiano esattamente cosa si celi dietro alla parola: ”Spiritismo”, purtroppo però non è proprio così, molti ignorano anche le basi di questa disciplina, finendo con il rilasciare dichiarazioni che non solo mettono in ridicolo lui stesso ma minano la serietà di quanti tentano di rapportarsi in maniera sera alla ricerca.
Non è tanto la mancanza di conoscenze specifiche ad alimentare il problema da me posto in rilievo ma l'arroganza di molti nel volere ostinarsi a procedere pur quando gli si fa notare l'errore, in pratica un insana chiusura che impedisce un armoniosa crescita e diffusone di informazioni utili alla ricerca stessa.

Volendo questo articolo essere non un rimprovero, non sono io adatto a tale compito reputandomi l'ultimo degli allievi e non un maestro nel campo, voglio che sia almeno di guida a quanti cercano di approcciarsi alla ricerca sui fenomeni ritenuti paranormali in maniera seria e costruttiva, prendendo le distanze da chi ormai somiglia più all'attore di un film che ad uno studioso.

Lo spiritismo è una dottrina a carattere filosofico-religioso nata in Francia in torno al 1850 a seguito degli studi effettuati da Hippolyte Léon Denizard Rivail, meglio noto con il suo pseudonimo di Allan Kardek.
Attraverso le sue ricerche, e alle osservazioni dei fenomeni relativi alle stesse, egli ipotizzo che gli stessi potessero essere giustificati solo grazie all'intervento di intelligenze esterne ed incorporee, ossia spiriti, operanti sul nostro piano tramite l'intervento di un medium in una pratica denominata seduta spiritica.
Allan Kardek sintetizzò la nuova filosofia creata all'interno di cinque libri, tra i quali i più noti sono:
  • Il libro degli spiriti;
  • Il libro dei medium
  • Il vangelo secondo gli spiriti;

In questi libri sono ben chiari alcuni concetti chiave che ogni ricercatore dovrebbe tenere ben in mente:

  1. Esistono diversi spiriti e di diversa natura.
  2. La vita aliena potrebbe essere giustificata alla luce dell'evoluzione spiritica.

Basandoci esclusivamente su questi due concetti è immediatamente intuibile l'inopportunità del termine ghost hunters all'interno della ricerca, se non per un motivo più estetico che essenziale.
Analizzerò brevemente i punti 1 e 2 sopra riportati.

Esistono diversi spiriti e di diversa natura, in relazione non solo al loro grado evolutivo.
Chi cerca strumenti in grado di rilevare e misurare gli effetti prodotti da un ipotetica entità spiritica, non può sperare che gli stessi possano essere usati nel medesimo modo in ogni circostanza, o che siano utili tutti in modo uguale in ogni caso studiato.
A differente entità spiritica potrebbe corrispondere differente energia o materia, ergo lo strumento o la tecnica che potrebbe darmi ottimi risultati nello studio di un determinato tipo di entità, potrebbe rivelarsi assolutamente inutile nello studio di un entità differente.

Nel punto due vi è una comparazione tra ipotetica vita aliena ed esseri spiritici di varia natura, più in la chiarirò meglio questo passaggio con un articolo appropriato, per adesso basti citare che in base ad alcune rivelazioni ottenute proprio da Allan Kardek, la vita spiritica si evolverebbe con varie reincarnazioni in vari universi e su differenti pianeti.

Se sentite la necessità di studiare i fenomeni paranormali, non sentitevi esclusi dal mondo e non temete di essere giudicati, molti altri illustrissimi personaggi hanno avvertito la vostra stessa necessità, la voglia di scrutare oltre il proprio naso.

Alcuni affermano che il grande NiKola Tesla, nel corso della sua travagliata vita che terminò con una morte in solitudine e povertà, già di per se strana per un personaggio tanto importante le cui scoperte hanno rivoluzionato la storia, dichiarò più volte di aver avuto contatti con altri mondi, per mezzo dei quali avrebbe acquisito le conoscenze necessarie per molte delle sue invenzioni.

Thomas Edison credeva fermamente nell'esistenza di forme spiritiche, tanto che lo stesso progettò un apparato in grado di consentire agli spiriti di comunicare con i vivi.
Non si sa bene se questo dispositivo fu realmente perfezionato né se funzionasse, Edison morì nel 1931 e non si discusse più del progetto.

Sulle orme di Thomas Edison, anche se con eccezionale casualità, nel 1959 Friedrich Jurjenson dette vita all'attuale psicofonia, una branca della parapsicologia.
Il tutto ebbe origine a seguito dell'ascolto di alcune registrazioni che Friedric effettuò in campagna, tra il canto dei fringuelli udì anche voci di dubbia provenienza, in seguito riuscì a captare messaggi di parenti ed amici che confermarono i suoi sospetti che potessero trattarsi di voci spiritiche.

Questi pochi esempi riportati, pochi perché non basterebbe certo una pubblicazione per elencarli tutti, bastano senz'altro a far capire che la materia lascia ben poco spazio al sarcasmo ed al pregiudizio, sempre che chi ricerca lo faccia nella massima serietà e spinto da nobili intenzioni.

I fantasmi dunque non esistono?
Certo che esistono, solo che con questo termine vengono erroneamente catalogate tutte le manifestazioni di presunta natura spiritica, e siccome con il termine fantasma è comunemente descritta una manifestazione avente come protagonista la presunta anima umana sopravvissuta alla morte, è chiaro che ciò pone un limite significativo all'interno della ricerca e nella mente del ricercatore.

A queste conoscenze devono aggiungersi quelle scientifiche, oggi la fisica quantistica giunge a sostegno di molte teorie che fino a pochi anni or sono erano proprie solo delle pseudo scienze.

La teoria delle stringe e delle super stringhe, ad esempio, rivede in chiave scientifica ciò che gli occultisti sostengono da secoli, ossia l'esistenza di differenti universi, o dimensioni, coesistenti a vibrazione differente.
Anche questo lo approfondiremo più avanti.

Cosa dire delle religioni?

Qui casca l'asino, come direbbe qualcuno, ogni religione nasce per spiegare osservazioni non razionalizzabili con le conoscenze proprie di quel determinato periodo.
In seguito i dogmi vengono visti e rivisti, spesso alterati per questo o quello scopo, interpretati arbitrariamente e divulgati in relazione a tali interpretazioni.
Chi intende approcciarsi allo studio dei fenomeni paranormali, sa di dover mettere in discussione ogni cosa, andare oltre ogni apparenza, cercare l'origine dei culti e delle credenze, perché come già detto, è tutto collegato ed il puzzle non può comporsi senza ogni singolo tassello.

Personalmente non mi reputo un ricercatore, preferisco essere considerato un uomo dotato di sana curiosità e caparbietà sufficiente per procedere lungo la via della ricerca che ho intrapreso.

Articolo di Mario Contino
Copiryght 2014, vietata ogni riproduzione non autorizzata

lunedì 8 settembre 2014

Recensione libro "Puglia Misteri & Leggende"

Recendione del libro: Puglia Misteri & Leggende

Titolo dell'opera: Puglia Misteri & Leggende

Autore: Contino Mario
Editore: Artebaria Edizioni
Anno: 2014
ISBN: 9788896711297
Pagine 155

Recensione a cura di:
Prof. Mario De Marco

Recensione:

Mario Contino, campano di Agropoli dov'è nato nel 1986, sin da ragazzo si trasferì in Puglia che, per i suoi interessi culturali, ha attraversato in lungo e in largo onde annotare e selezionare tante leggende e misteri di questa terra magica, fatta di anime antiche, ancora in voga ma di cui, però, col tempo sono andati smarriti i significati simbolici, mitici e metaforici, che egli tenta di interpretare con metodo rigoroso, andando come si suol dire “dentro” e “dietro” la tradizione onde scoprire la genesi, quanto di vero è stato adombrato dalla narrazione popolare.
Oltre alla indispensabile consultazione delle fonti letterarie, di cui però nel libro manca qualsiasi riferimento bibliografico, Mario Contino si affida preferibilmente all'indagine effettuata sul campo, raccogliendo dalla viva voce della gente quanto in ogni specifico luogo si tramanda.
Non solo leggende e miti, però, richiamano l'attenzione del nostro autore, il quale è affascinato dal “mistero”, ossia da ciò che sembra razionalmente non compatibile poiché, è appena il caso di notarlo, in quest'epoca distratta l'uomo non è capace di guardarsi dentro, di superare la sfera delle apparenze, del samsara direbbe l'antica sapienza indù, onde soffermandosi alla superficie ignora che la realtà è a più dimensioni, anche se non è percepibile dai nostri 5 sensi.
Ecco allora la necessità di aprire il “terzo occhio” che potenzialmente è in ognuno di noi, e su questa via appare incamminato il nostro autore che è affascinato dal mistero, rimanendo però sempre vigile per non impantanarsi in facili e fuorvianti suggestioni che conducono prima o poi all'ignoranza e alla superstizione.
Contino è attratto soprattutto dai fenomeni cosiddetti “paranormali”, quelli della dimensione X, che non è il banale spiritismo o necromanzia che dir si voglia, ma la necessità di esplorare con metodo e mezzi idonei quella dimensione ove aleggiano presenze animiche che, soprattutto per fatti tragici che le hanno riguardate non sono riuscite a distaccarsi dalla terra.
Un operazione esoterica, quindi, a più valenze, appassiona Mario Contino che tra l'altro ha fondato e presiede l'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (A.I.R.M.)
Mario De Marco

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Il libro può essere acquistato in libreria o sul sito: www.artebaria.it (consigliato)