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giovedì 26 maggio 2016

Associazione Italiana Ricercatori del Mistero - A.I.R.M.

A.I.R.M.
Acronimo di Associazione Italiana Ricercatori del Mistero, è un'associazione culturale, apolitica e senza fini di lucro avente come scopo lo studio delle antiche tradizioni,
con particolare riguardo verso gli aspetti filosofico-religiosi e storico-esoterici delle più svariate culture del mondo gli aspetti principalmente trattati sono:

- Studio dell'iconologia storica
- Studio del simbolismo esoterico-religioso
- Studio dell'architettura in relazione alle varie ideologie interconnesse.
- Studio e conservazione delle leggende inerenti al folklore popolare, proprio della zona presa in esame

A ciò si aggiunge lo studio e la ricerca delle fenomenologie rientranti nell'ambito del "paranormale" e della "parapsicologia", trattate con metodo e serietà
grazie all'apporto di figure professionali in ambito medico-scientifico e tecnico-analitico.

http://www.associazioneairm.it/
 
 

lunedì 23 maggio 2016

Otranto tra storia e leggenda

di Mario Contino
Presidente dell'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero

Articolo pubblicato sulla rivista Misteri d'Italia

La cittadina di Otranto è forse la più meridionale d’Italia, un antico borgo posto nell’estremo Sud
del Salento.
Numerosissime sono le leggende che circondano questo luogo e rendono mitica la sua fondazione, io citerò le due più affascinanti:

La leggenda della conversione al Cristianesimo degli abitanti del luogo
La leggenda degli ottocento martiri do Otranto e del cavaliere senza testa.

Se pur distanti , le due storie di cui vi scriverò sono direttamente collegate tra loro e la fede Cristiana fa da collante tra di esse.
Inizialmente Otranto era una cittadina di religione pagana e gli abitanti adoravano gli stessi Dei che
si veneravano a Roma.
Era usanza, in onore delle divinità romane, festeggiare con fuochi e giochi in diversi periodi dell’anno,
durante una di queste ricorrenze gli abitanti erano soliti saltare sui numerosissimi falò che venivano accesi per le vie della città, prova di forza e coraggio, riti magico-religiosi basati su auto condizionamento in grado di far cadere i partecipanti in stati di trance.
Proprio mentre incombevano i festeggiamenti, un incendio scoppiò in un abitazione ed in breve tempo passò da una casa all’altra fino ad incendiare buona parte dell’antica città, ai tempi le case erano modeste e tutte collegate tra loro, ergo le fiamme non ci impiegarono molto a propagarsi.
Caso volle che quella notte, dal mare, giungesse un vecchio viaggiatore dall’aria insolitamente tranquilla che avvicinandosi all’incendio e pregando un Dio a tutti sconosciuto gli ordinò di estinguersi immediatamente.
Le fiamme furono prontamente domate e gli abitanti si avvicinarono all'uomo ringraziando lui e gli Dei, a quel punto l’anziano rivelò la sua identità, si trattava dell’apostolo Pietro che parlò loro di Gesù, convertendoli in quella stessa sera, da allora Otranto divenne una città Cristiana.

L’altra leggenda è collegata a questa in quanto dimostra la successiva grande fede dei cittadini di
Otranto. Nell’estate del 1480 le truppe Saracene assediarono la città con un imponente attacco che partì dal
mare per poi proseguire sulla terraferma.
Dopo una sanguinosa battaglia, le truppe nemiche ebbero la meglio sui soldati Cristiani e conquistarono Otranto.
I soldati sconfitti rifiutarono la conversione, probabilmente proposta in cambio della vita, e non rinnegarono mai la loro grande fede, furono tutti uccisi per decapitazione ed ancora oggi le loro ossa ed i loro teschi si possono ammirare all’interno di apposite teche poste nella Cattedrale.
A questa violenta guerra, prese parte il Conte di Conversano: Giulio Antonio Acquaviva, Luogotenente del Re di Napoli “Alfonso d’Aragona” ed abilissimo spadaccino. Il Conte fece numerose vittime tra le fila nemiche e fu decapitato mentre correva in sella al suo possente destriero; secondo la leggenda continuò a combattere, anche dopo la decapitazione, continuando a mietere vittime tra i nemici che rimanevano terrorizzati difronte all'agghiacciante vista del cavaliere senza testa.
Il suo fedele cavallo trasportò poi il suo cadavere al Castello di Sternatia dove il combattente cadde al suolo,
questa volta per sempre.
Oggi sono molti coloro che parlano dell’apparizione di un cavaliere senza testa in groppa ad un possente cavallo. Sembrerebbe che questo “spettro” agiti in aria la sua spada in maniera minacciosa, le apparizioni non avverrebbero mai nello stesso punto, quasi come se il Conte fosse in eterna perlustrazione, intento a
difendere ancora le sue terre.

I misteri di Otranto non finiscono qui, la Cattedrale di questa caotica cittadina nasconde veri e
propri enigmi degni di essere menzionati e compresi, per quanto possibile.
La costruzione fu edificata nel 1088 su un Tempio preesistente e fu consacrata lo stesso anno, non ha
uno stile artistico predominante e risente dello stile bizantino, barocco e gotico.
All’interno la struttura si divide in 3 navate ed è presente una spettacolare cripta, a sua volta divisa
in 9 navate.
In quest'ultima si possono ammirare ben 72 colonne in granito con capitelli in vario stile artistico.
Particolarità della cripta sono proprio le colonne, sembrerebbe che sia impossibile visualizzarle tutte
insieme e quindi provando a contarle da varie angolazioni si otterrebbe sempre un risultato differente.
La Cattedrale è sicuramente un luogo suggestivo ed affascinante, la cosa che colpisce maggiormente non sono le teche che espongono i teschi degli ottocento martiri di Otranto ma il fantastico mosaico pavimentale situato all’interno della navata principale.

Il mosaico, intitolato “L’albero della vita”, fu realizzato dal monaco Pantaleone e si compone di
oltre 600.000 pezzi di minerale calcareo, disposti su una superficie di circa 16 metri.
Si stima che l’opera fu realizzata intorno all’anno 1165 ed il nome dell’autore è scritto nella parte
inferiore del mosaico stesso, una vera e propria firma.
Decifrare il vero significato dell’opera è un impresa assai ardua e tutt’oggi rimane un enigma irrisolto,
indipendentemente da chiavi di lettura rese pubbliche nel corso dei secoli dai diversi studiosi che hanno tentato di risolvere l'arcano.
Al suo interno sembrerebbe mancare ogni riferimento ad immagini o simboli appartenenti al nuovo
testamento, sembrano invece presenti alcune immagini che potrebbero rappresentare parti del
vecchio testamento, simboli che potrebbero essere interpretati come segni zodiacali o raffigurazioni
astratte dei dodici mesi dell’anno, ed altre scene non ancora ben decifrate.
Quale è il vero messaggio nascosto nel mosaico?
Difficile dirlo, probabilmente non lo scopriremo mai ma alcune osservazioni lo vorrebbero collegato
alla Cabala ebraica ed ai misteri di quel tipo di studio della Bibbia che vorrebbe, lo stesso testo sacro, ricco di simboli criptici in grado di svelare addirittura il vero disegno di Dio.
Questo mosaico sembrerebbe contenere un messaggio esoterico rivolto ai fedeli che entrano in Chiesa, forse un modo saggio di mettere in guardia i “veri” cristiani dai mutamenti che la Chiesa Cattolica stava mettendo
in atto in quegli anni. Cambiamenti che forse, a detta del realizzatore dell'opera, poco avevano a che fare con il vero significato della venuta di Cristo sulla terra ed i suoi reali insegnamenti.
Perché proprio un albero?
L’albero è un simbolo molto comune a differenti discipline esoterico-religiose, non scordiamoci che la cabala è anche chiamata Albero della vita, ma a parte questo non vi è nulla che possa rispondere in modo certo a questo quesito.
Per sua natura, l'albero potrebbe essere visto come il collegamento tra terra e cielo, infatti affonda le
sue radici nel terreno e innalza i suoi rami verso il cielo.
Questo mosaico, insieme ai tanti altri misteri racchiusi nella cattedrale di Otranto, inducono un grandissimo senso di rispetto nel visitatore e lo trasportano in tempi remoti, in epoche in cui non ci si esprimeva solo con parole e simboli comuni ma con codici in grado di comunicare alle menti, alle anime degli uomini.
Tempi dimenticati nei quali si cercava il vero senso di ogni cosa, un significato tanto profondo in grado di trasportare, chiunque fosse riuscito a comprenderlo,ad una condizione di coscienza superiore, quasi una condizione magica della stessa esistenza umana.

Il mistero pervade ogni angolo del centro storico di Otranto, un altro posto molto affascinante è senza dubbio l’antico Castello, anch’esso ricco di storia e leggenda.
Il Castello Aragonese fu eretto dal Re di Napoli Ferdinando d'Aragona tra il 1485 ed il 1498, sui resti di un fortino precedente, probabilmente di epoca Bizantina.
L’invasione turca del 1480 dimostrò che l’allora cittadina non aveva mezzi difensivi adeguati e, vista la sua posizione strategica, spinse chi di dovere a prendere importanti decisioni in merito alla fortificazione della stessa.
Furono quindi erette possenti mura a difesa del maniero e dell’antico centro urbano cittadino, queste erano intervallate da tre torri: Ippolita, Alfonzina e Duchessa.
Ad aumentare il fascino di quest’importante e strategico edificio ci pensa un grande fossato che lo circonda come in un affettuoso abbraccio.
Sul castello si narrano varie leggende, secondo alcune di esse nasconderebbe l’ingresso a passaggi
segreti consistenti in gallerie che collegherebbero Otranto a S. Maria di Leuca.
Secondo altre voci popolari, un “fantasma” farebbe regolarmente apparizione sia sullo spuntone
angolare chiamato Punta di diamante sia all’interno delle sue possenti mura.

Il giorno 3 Maggio 2014, insieme agli altri ricercatori dell'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (www.associazioneairm.it), mi sono recato all'interno del Castello Aragonese per poter studiare in prima persona le leggende inerenti le presunte manifestazioni spiritiche in loco, autorizzato dagli uffici comunali competenti che si sono dimostrati disponibili ed attenti, volenterosi di comprendere se alla base delle leggende potevano esserci riscontri strumentali ed ergo prove concrete.
Dopo le ricerche di rito, che prevedono documentazioni storiche ed interviste a presunti testimoni diretti ed indiretti delle suddette manifestazioni, abbiamo potuto effettuare un attento studio avvalendoci di diverse tecnologie in grado di ampliare la percezione umana, soprattutto limiti visivi ed uditivi.
I nostri strumenti sono tarati in maniera tale da poter riprendere radiazioni luminose comunemente non percepite come la luce IR o UV, ed ascoltare in range sonori quali Ultrasuoni ed Infrasuoni, normalmente preclusi all'orecchio umano. Nel contempo sono state monitorate le condizioni biofisiche ambientali nell'arco temporale in cui si è svolto il nostro intervento, ergo temperature, livelli di umidità, campi elettromagnetici ecc., tutti dati utili per successive analisi ed al fine di trarre logiche conclusioni in merito all'indagine da noi svolta.
Dalle registrazioni audio, ad esempio, sono emerse alcune interessanti “anomalie”, voci che sembrerebbero, in 2 occasioni, rispondere in maniera logica ed intelligentemente a due precise domande poste dai ricercatori a presunte entità spiritiche presenti in loco.
Ovviamente ben poca cosa per poter escludere la casualità e l'interferenza, per questo non azzardandoci a parlare di prova certa a sostegno dell'ipotesi paranormale, come molti si ostinano stupidamente a fare per rilevamenti analoghi, preferiamo definire gli audio come importanti anomalie degne di nota.
Sempre durante l'indagine, una delle persone presenti in una delle stanze esaminate, si è sentito toccare la mano da qualcosa di molto freddo. Tramite un termometro a rilevatore laser abbiamo potuto appurare che tra la mano destra e la sinistra (quella oggetto di attenzione) la differenza di temperatura superficiale era di 8°C.
Non sappiamo se l'evento possa essere giustificato sotto un ottica di “attività paranormale”, che lo spettro di Donna Teresa, dama medioevale alla quale si farebbero risalire le spettrali apparizioni, abbia voluto manifestarci in tal modo la sua presenza?
Resterà una domanda, se pur lecita, senza certa risposta.
Il registratore posizionato nei sotterranei del castello, appositamente chiusi e sorvegliati da telecamere IR per videosorveglianza, ha registrato il suono inspiegabile di passi che si avvicinavano allo strumento per poi allontanarsi e svanire nel nulla, un altra anomalia che certamente merita di essere menzionata.

Mistero, leggenda, fede, storia, Otranto è tutto questo e molto altro, si potrebbe restare facilmente
rapiti da questo fantastico paesino prigioniero tra un movimentato passato ed un caotico presente.

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sabato 7 maggio 2016

Perché i sogni sono collegati spesso all'apparizione degli spiriti e alla premonizione?

Durante una delle presentazioni dei miei libri, un ospite mi ha posto una domanda che mi ha fatto a lungo riflettere, di seguito la riporterò testualmente:
"Perché i sogni sono collegati spesso all'apparizione degli spiriti e alla premonizione?"
Non certo una domanda da premio Nobel, questo ho erroneamente pensato subito dopo aver ascoltato il quesito, al quale però ho preferito non rispondere.
Mi sono bastati alcuni secondi di riflessione per comprendere di quanto in realtà quella domanda potesse essere interessante e di quanto la stessa fosse meritevole di una risposta più approfondita.
Consapevole che la signora A. leggerà questo mio articolo, mi auguro che lo stesso possa chiarire il suo giustissimo dubbio ed essere quindi considerato un'esaustiva risposta.

Durante la fase del sogno, restando su un discorso non troppo tecnico, l'immaginazione è resa più fervida in quanto priva dei normali freni inibitori, proprio per questo motivo è anche stato possibile, nel corso di importanti ricerche, parlare di "sogno Creativo", li dove l'immaginazione fantastica si è resa artefice di veri e propri slanci di creatività, o ispirazione se questo termine più vi aggrada.
Un esempio tra tutti, di quanto appena scritto, lo si riscontra in un racconto che ha per protagonista il compositore italiano dell'XVIII secolo Giuseppe Tartini. Egli dichiarò di aver sognato di stringere un patto con il Diavolo e di aver offerto a Satana il suo Violino, sentendolo poi suonare la più meravigliosa e sublime melodia che egli avesse mai udito. Appena sveglio, l'uomo si precipitò a trascrivere in note la melodia che man mano andava svanendo nella sua mente e, se pur riferì che questa non era all'altezza di quella sognata, ergo certamente aveva dimenticato qualche passaggio, la sua nuova composizione: "Il trillo del Diavolo" (Nome legato alle circostanze appena descritte) si dimostrava il migliore mai composto.
Esempi simili, per quanto discutibilissimi, si riscontrano anche in campi differenti da quelli artistico-letterari.
Sembrerebbe che il chimico tedesco Friedrich August Kekulè fu "aiutato" a completare la sua ricerca sulla struttura molecolare del benzolo durante un sogno nel quale vide gli atomi disporsi in modo tale da formare la classica figura del serpente che si morde la coda, in quel momento si rese conto che la struttura che ricercava aveva probabilmente la forma di un anello.

Fortuna?
Casualità?
Secondo alcuni potrebbero invece essere veri e propri messaggi, ma da parte di chi?
Perché?

Sono veramente tante le domande che l'uomo, nel corso degli anni, si è posto sulla fase del sonno nel quale si esplica il sogno e, non meno importante, sul sogno stesso.
Qualcuno ha tentato di dar risposta almeno alla domanda inerente all'ipotetica origine del messaggio alla base della riuscita del progetto X (esempio sopra riportato), affermando che la fonte potrebbe essere identificata in noi stessi, ossia a risposte formulate dalla nostra mente in maniera inconscia e rivelateci durante il sogno, magari in forme e modi poco ortodossi.
Il problema però si complica non poco quando il sogno rientra in quella categoria definibile come "Sogno Profetico".
Ammettendo l'esistenza di simili probabilità, occorre ipotizzare l'influenza di influssi esterni agenti sulla mente del sognatore.
Alcuni esempi di relativi a questa tipologia di sogno, che ha interessato anche il sottoscritto in differenti occasioni, sono i seguenti:
J.W. Dunne ingegnere aeronautico e pioniere dell'aviazione inglese, durante la guerra anglo-boera, mentre era accampato in Africa, sognò un disastro causato dall'improvvisa eruzione di un vulcano che fece migliaia di vittime.
Nel sogno sembrava poter essere cosciente di circa 4000 vittime, l'eruzione avrebbe interessato un isola ed egli implorava aiuto ad autorità francesi affinché portassero i primi soccorsi sul luogo.
Successivamente, con l'arrivo dei giornali inglesi, giunse la notizia di una catastrofe che presentava
molte analogie con il suo sogno.
Nell'articolo si leggeva che su un isola delle Antille francesi, l'eruzione di un vulcano aveva causato la morte di circa 40.000 persone

Ho riferito poc'anzi che io stesso ho più volte fatto fogni simili, uno tra tutti intendo raccontarlo di seguito.
La notte prima della morte di mio nonno paterno, gravemente ammalato da alcuni mesi, sognai mio zio, suo fratello già deceduto da alcuni anni, che salutandomi affettuosamente mi informava che era diretto da mio nonno, per accompagnarlo nell'altro mondo.
Mio nonno morì il giorno dopo.

Apparentemente, i sogni profetici, sono spesso enunciatori di morte e sventure, per quale strano motivo?
Probabilmente per via della capacità di ricordare il sogno, è evidente che gli incubi rimangano molto più impressi in memoria di un sogno che potremmo definire, erroneamente, standard.
Ma sarà solo questo il motivo?
Una leggenda narra che Abramo Lincon avesse visto la propria bara pochi giorni prima di morire e che Hitler, trovandosi al fronte durante la prima guerra mondiale, fu salvato da un sogno profetico.

Secondo alcuni studiosi poco avvezzi agli studi parapsicologici in senso stretto, questi sogni potrebbero essere spiegati come proiezioni nel sonno di paure profonde del sonetto sognante. Secondo questa teoria, allo stato cosciente il cervello avrebbe potuto captare indizi che, elaborati in uno stato inconscio, sarebbero poi la risposta o la visione del fatto risultate mostrati in forma di sogno profetico.

Se al giorno d'oggi sembrerebbe che il sogno abbia perso la sua reale importanza, relegato a puro e fantasioso costrutto mentale che il più delle volte nulla avrebbe a che fare con la realtà, anticamente non fu così.
Un antico papiro egizio ci insegna che per l'antica civiltà il sogno era ritenuto molto importante, ad esempio sognare la caduta dei propri denti preannunciava la propria morte, interpretazione che il folklore ha tramandato fino ai giorni nostri.
Filosofi come Eraclito e Platone non potevano certo evitare di "riflettere" sul sogno.
Essi, anticipando addirittura la concezione psicoanalitica di Sigmund Freud, ipotizzarono che il dormiente si ritirava in un mondo distinto e di sua esclusiva creazione, nel quale i suoi più nascosti desideri prendono vita (come meglio di spiega Platone).

Dovremmo dunque suddividere i sogni in 2 categorie principali, o macro categorie: quelli che hanno origine dal mero vissuto quotidiano, compresi i desideri nascosti che in tal contesto traggono origine; I sogni definibili puramente profetici che sembrerebbero poter preannunciare il futuro.
Uno dei ricercatori più attivi in tal senso, riconosciuto come valido analizzatore persino da Sigmund Freud, fu Artemidoro, indovino greco del II^ secolo a. C.

In età medioevale, se pur il sogno ha mantenuto un elevata importanza, è stato man mano relegato a superstizione e credulità popolare spesso riconducibile ad ignoranza, fi solo nel 19^ secolo che la scienza ridette legittimità allo studio sui sogni e l'ipotesi che maggiormente si cercava di avvalorare fu quella dello stimolo esterno effettivo che influenzava il sognatore: il suono della pioggia poteva scatenare, ad esempio, un sogno nel quale il dormiente poteva ritrovarsi in pericolo di vita per annegamento o per altra causa legata all'acqua.

Uno dei principali studiosi del sogno, come già citato, fu S. Freud, egli sostenne che l'intero costrutto del sogno derivasse da desideri troppo terrificati per essere metabolizzati dal pensiero cosciente, ergo si rifrì al sogno come esplicazione dell'inconscio nonché mezzo per scrutare il esso.
Il Dottore però studiò maggiormente suoi pazienti, ossia malati affetti da molti disturbi mentali, ergo il suo voler generalizzare la questione e spiegare il sogno con la psico analisi, si scontrava con un errore di fondo da Freud forse non tenuto in considerazione--. I suoi studi, proprio perché relativi ai suoi pazienti, non potevano essere considerati come svolti su un campione rappresentativo dell'allora società civile, altrimenti sarebbe stato come un voler ammettere, o presupporre, che l'intera società soffriva di disturbi psichici.
Lo stesso ricercatore,però, sempre in relazione agli studi sui sogni, ammise che il sonno potesse creare una condizione favorevole alla telepatia e che non era da escludere la possibilità che messaggi telepatici potessero giungere ad una mente di un soggetto dormiente.
Ovviamente, già prima che Freud iniziasse i sui studi sul sogno, la telepatia ed altre esperienze paranormali iniziarono ad essere studiate scientificamente dalla Società per la Ricerca Psichica, fondata nel 1882, che nell'ambito delle sue indagini scoprì ben 149 casi di trasmissione telepatica trasmessi durante il sogno, di cui almeno la metà inerenti la morte di un conoscente del sognatore.

Come spero risulti chiaro giunti a questo punto, parlare di sogno e possibilità ad esso legate è cosa assai ardua e da non prendere alla leggera.
Nel corso degli anni sono stati svolti diversi studi da parte di autorevoli istituzioni, ad esempio sondaggi su determinati target di popolazione al fine di stabilire una percentuale di soggetti che avessero avuto esperienze con la premonizione nel sogno.
Tempo fa in un'Università della Georgia, tramite un sondaggio che vide coinvolti 433 studenti, lo psicologo David Ryback dedusse che tra i partecipanti allo studio almeno 100 avevano avuto un sogno premonitore.
Da alcuni studi è emerso che alcuni soggetti sarebbero stati addirittura in grado di incorporare, inconsciamente, i pensieri dell'analista nei loro sogni.
Lo Psichiatra Montague Ullman, che condusse numerosi studi sulla telepatia in soggetti giacenti in un ospedale di Brooklin, registrò la descrizione di un sogno fattagli da un paziente che citò un portasapone in metallo cromato. L'oggetto descritto era il medesimo al quale il ricercatore stava pensando in quello stesso giorno, in quanto inviatogli per errore

Molto più interessante, a mio parere e per motivi che vi illustrerò in seguito, è l'esperienza riferita dalla psicologa e ricercatrice inglese Ann Faraday, che dichiarò di aver sognato il medesimo sogno del marito:
Sognò di aggirarsi per la cera da letto e sognare di affacciarsi da una finestra posta in un punto della stanza che, nella realtà, era privo di finestre.
Quando si svegliò informo suo marito che subito, stupito, gli mostro alcuni appunti scritti su un foglio e relativi ad un sogno da egli fatto quella stessa notte, nel quale aveva sognato di dormire dalla parte sbagliata del letto e di aver visto la finestra in un punto sbagliato.

Perché trovo interessante questa descrizione?
Tempo fa sognai di guidare un auto sportiva rossa, in un viale alberato, con al mio fianco la mia compagna seduta sul sedile passeggeri. Il mattino seguente, al nostro risveglio, La mia compagna mi raccontò di aver sognato che la portavo in giro con un auto rossa sportiva, su un viale alberato, ovviamente io ero alla guida e lei al mio fianco, sul sedile passeggeri.

Ritornando in dietro nel tempo, passi in avanti nello studio della telepatia nel sogno furano fatti in seguito alla scoperta di due fasi distinte durante il sonno, soprattutto fu interessante la determinazione della fase REM, caratterizzata da rapidi movimenti oculari visibili sotto le palpebre chiuse, respiro irregolare ed attività celebrale attiva come nella fase di veglia.
A cosa portarono questi studi?
La mente di un soggetto addormentato può essere un ricettore telepatico?
Studi di grande importanza, in merito a questo interrogativo, furono portati avanti dallo psichiatra Montague Ullman, presidente della Società Americana per la Ricerca Psichica, interessatissimo a comprendere le relazioni tra gli stati alterati di coscienza e le comunicazioni extrasensoriali.
Il Dottore aveva il dubbio che, durante alcuni esperimenti con i suoi pazienti, i sogni derivanti potessero essere stati influenzati dalla sua presenza in maniera inconscia, si chiedeva dunque se tale comunicazione potesse essere riprodotta volontariamente.
Gli studi di Ullman, senza scendere troppo nei dettagli, avevano come protagonista il soggetto sognante ed una terza persona che, osservando un dipinto sconosciuto ad entrambi, cercava di trasmettere telepaticamente l'immagine di questo al sognante; i risultati furono positivi ed incoraggianti.

Dopo questa doverosa, e probabilmente lunga, parentesi informativa, utile però a far comprende come il sonno ed il sogno siano condizioni affascinanti quanto misteriose e probabilmente tutt'ora poco conosciute, torniamo alla domanda principale di questo mio articolo:
"Perché i sogni sono collegati spesso all'apparizione degli spiriti e alla premonizione?"

Perché probabilmente durante il sogno siamo in grado di ricevere, telepaticamente, informazioni provenienti non solo da forme di coscienza umana ma anche non umana, chiamiamola spiritica, chiamiamola aliena, ciò che conta attualmente è il dato di fatto, non la definizione, ciò in quanto molteplici potrebbero essere le cause alla base dell'invio telepatico X (incognita), uno il ricettore dello stesso K (costante).
Rischierei di uscire fuori tema se analizzassi varie possibili ipotesi in merito al trasmettitore o ai trasmettitori di questi messaggi telepatici, ho già rischiato fin troppo di perdere il filo del discorso e non voglio confondervi ulteriormente.

Come sempre spero che questo mio articolo possa essere utili a quanti si son posti la medesima domanda oggetto di analisi e fungere da punto di partenza per ulteriori, possibilissime e doverose ricerche.   

Articolo di Mario Contino
Copyright, vietata ogni riproduzione non autorizzata